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Mare e laghi. Oltre 2000 analisi per la sicurezza dei bagnanti

La stagione balneare
Anche per la stagione estiva 2020 i controlli ARPAV in collaborazione con la Guardia Costiera garantiscono la sicurezza della balneazione nell’Adriatico veneto e nei laghi della regione (lago di Garda, laghi del bellunese e del trevigiano).

In Veneto la stagione balneare si estende nel periodo tra il 15 maggio e il 15 settembre.

Frequenza dei controlli
analisi acquaI controlli vengono effettuati con frequenza mensile durante la stagione balneare, dal 15 maggio al 15 settembre; viene effettuato un controllo pre-stagione, circa 10 giorni prima dell’inizio della stagione balneare, per confermare l’idoneità delle acque di balneazione per l’inizio della stagione balneare, conseguente alla classificazione delle acque effettuata al termine della stagione precedente.

Come si attribuisce l’idoneità alla balneazione?
Alla fine del 2019 sono stati elaborati i dati dei valori della analisi microbiologiche dei quattro anni precedenti per la valutazione dell’idoneità per il 2020.
Un’acqua è idonea alla balneazione se la sua classificazione è compresa tra le classi “eccellente”, “buona” e “sufficiente”.
Il risultato della classificazione 2019 è che 173 acque di balneazione su 174 sono risultate idonee alla balneazione per l’inizio della stagione balneare 2020, di cui 165 acque (94.8% del totale) di qualità "eccellente", 5 acque (2.9% del totale) di classe "buona" e 3 acque (1.7% del totale) di classe “sufficiente”.
Una sola acqua di balneazione nel lago di Centro Cadore e risultata classificata di classe “scarsa” e pertanto è temporaneamente chiusa nella stagione balneare 2020, ma comunque monitorata, in attesa di rieffettuare la nuova classificazione per verificare il raggiungimento della classe almeno “sufficiente”.
La tendenza delle classi di qualità rilevata negli ultimi anni è abbastanza stabile, pur col la variabilità connessa alle diverse situazioni meteorologiche; un lieve peggioramento è presente in quest’ultima classificazione rispetto alla precedente a causa delle abbondanti piogge che hanno caratterizzato la stagione balneare 2019 in particolare nel mese di maggio.

I controlli per la balneazione
tecnici ArpavI controlli ARPAV, come prevede la normativa, sono: misure di parametri ambientali cioè temperatura dell’aria, dell’acqua, vento corrente e onde; analisi di parametri microbiologici cioè Escherichia coli e Enterococchi intestinali, indicatori di contaminazione fecale legata soprattutto agli apporti dei reflui urbani; ispezioni visive sulla presenza di vetro, plastica, gomme, residui bituminosi.
I controlli sono effettuati su 174 acque di balneazione distribuite in 8 corpi idrici, nel dettaglio: 95 sul mare Adriatico, 65 sul lago di Garda, 4 sul lago di Santa Croce, 1 sul lago del Mis, 4 sul lago di Centro Cadore, 2 sul lago di Lago, 2 sul lago di Santa Maria e 1 sullo specchio nautico di Albarella) per un totale di 149 Km di costa controllata.
L’ultima campagna (la terza) è stata effettuata dal 22 al 24 giugno con esiti tutti positivi.
La prossima campagna di controllo sarà effettuata tra il 20 e il 22 luglio.

Quante analisi nel 2020?
Per il 2020 sono previsti 1044 i campioni programmati per un totale di 2088 analisi, senza contare gli eventuali campioni aggiuntivi effettuati in caso di riscontro di campioni anomali per verificare la persistenza o meno del fenomeno inquinante e identificarne le eventuali cause.

Posso vedere i risultati delle analisi?
I risultati delle analisi sono pubblicati in tempo reale nel sito ARPAV e su www.portaleacque.salute.gov.it del Ministero della Salute. In entrambi i siti è possibile consultare anche il “profilo delle acque di balneazione” una scheda dettagliata dell’area balneare che riporta una serie di informazioni utili per il cittadino e per il turista, come la conformazione fisico-geografica dell’area, la facilità di accesso al mare, l’eventuale presenza di lido attrezzato, la possibilità di accesso per gli animali.
Per essere informati in tempo reale sullo smartphone è attiva l’app Arpav balneazione.

Controlli sulle alghe
Durante la stagione balneare nel mare Adriatico e nel lago di Garda, come previsto dalla normativa, vengono effettuati anche controlli sugli eventuali fenomeni di proliferazione rispettivamente della microalga Ostreopsis cf ovata e di cianobatteri potenzialmente tossiche per consentire l’individuazione di potenziali rischi per la salute; sul sito ARPAV www.arpa.veneto.it su due pagine dedicate è possibile consultare i risultati ottenuti.

Un focus sul mare Adriatico
Per quanto riguarda nello specifico il mare Adriatico sono controllati 100 km di costa tra le province di Venezia e Rovigo con 95 acque di balneazione.
Tutte le 95 acque di balneazione sono state classificate come idonee per l’inizio della stagione balneare 2020, 87 acque di qualità “eccellente” (91.6% del totale), 5 acque di qualità “buona” (5.3% del totale) e 3 di classe “sufficiente” (3.2% del totale).

Caorle

Dal concorso ”Fotografa l'ambiente della tua regione” di SNPA. Autore Tiziano Toffanin

In particolare sono risultati di classe buona un’acqua nel comune di Caorle (VE) vicino alla foce del fiume Lemene, una nel comune di Cavallino Treporti (VE) vicino alla foce del fiume Sile e tre nel comune di Chioggia (VE) nell’area compresa tra le foci dei fiumi Brenta e Adige; le tre acque di qualità “sufficiente” sono anch’esse ricadenti nella medesima area del comune di Chioggia.
I risultati dei 3 controlli effettuati ad oggi, uno pre-stagione prima dell’inizio della stagione balneare di conferma dell’idoneità per l’inizio della stagione balneare, e i primi 2 in stagione balneare del mese di maggio e di giugno, hanno sempre dato esito favorevole su tutte le acque di balneazione del mare Adriatico.

E oltre alla balneazione in mare?
Oltre i 500 m di distanza dalla costa il mare viene monitorato ai sensi della Direttiva 2000/60/CE (Direttiva Quadro sulle Acque - WFD), attraverso indagini su diverse matrici (acqua, sedimento, biota [pesci, molluschi, popolamenti del fondale]) con campagne di analisi e misura sul campo, prelievo di campioni e successive analisi di laboratorio, seguendo una pianificazione annuale.
In mare la Rete Regionale di monitoraggio è composta da 9 aree o transetti (direttrici perpendicolari alla linea di costa) distribuiti in 4 corpi idrici costieri e 2 corpi idrici al largo per un totale di circa 80 punti di controllo.
In ogni punto di controllo vengono effettuati rilievi, con sonde multiparametriche, dei parametri chimico-fisici delle acque e prelevati campioni d’acqua, di sedimento e di organismi viventi (macroinvertebrati bentonici, fitoplancton, molluschi e pesci), che vengono poi analizzati in laboratorio. I dati ottenuti, opportunamente analizzati e aggregati mediante indicatori più o meno complessi, permettono, al termine del ciclo di monitoraggio, di determinare lo stato chimico e lo stato ecologico dei corpi idrici.

mare

Nelle acque al largo, situate oltre i corpi idrici marino costieri, la qualità ambientale è valutata e perseguita attraverso i monitoraggi eseguiti ai sensi della Direttiva 2008/56/CE, detta Marine Strategy, per il raggiungimento del buono stato ambientale dell’ecosistema marino anche oltre il limite sottoposto alla Direttiva Acque 2000/60/CE (un miglio oltre la linea di base).
Le attività previste per la Marine Strategy vengono realizzate dalle ARPA costiere seguendo un “Piano Operativo delle Attività” (POA), approvato a livello nazionale, che prevede attività integrative rispetto a quanto effettuato fino ad oggi, sia per estensione delle aree in esame, sia attraverso la realizzazione di nuove tipologie di indagini.
All’interno del POA, tra le nuove tipologie di indagini, è previsto anche il monitoraggio della distribuzione e composizione delle microplastiche nell’ambiente marino e il censimento dei rifiuti spiaggiati (marine litters).
Per la attività di controllo sulle microplastiche in veneto vengono monitorate 2 aree con 3 stazioni ciascuna 2 volte l’anno. I campionamenti vengono effettuati attraverso uno strumento denominato “manta” che viene calato in mare e trainato per raccogliere, all’interno di un bicchiere, le microplastiche presenti sulla superficie del mare che vengono poi successivamente conteggiate in laboratorio per diversa tipologia di forma e colore.
rifiuti spiaggiatiPer quanto riguarda il censimento dei rifiuti spiaggiati (marine litters) in Veneto vengono controllate 2 volte anno, prima e dopo la stagione balneare, 4 aree (spiagge) differenti per tipologia:
Area remota - Spiagga Brussa a Caorle (VE)
Area portuale – Spiaggia di Cavallino faro a Cavallino Treporti (VE)
Area urbanizzata – Spiaggia di Sottomarina a Chioggia (VE)
Area foce fluviale – Spiaggia di Barricata (RO)

Durante il censimento vengono raccolti i rifiuti rinvenuti e suddivisi secondo dettagliate e specifiche categorie dividendoli sia per tipologia di materiale (plastica, carta, legno, etc) sia per tipo di rifiuto.

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ultima modifica 04/08/2020 10:42