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Radon e salute

Il rischio per la salute umana

Gli studi epidemiologici compiuti negli ultimi decenni hanno dimostrato che l’esposizione a concentrazioni elevate di radon aumenta il rischio di tumori polmonari. Tanto che, dopo il fumo di sigaretta, che rimane di gran lunga la più importante causa di tumore al polmone, il radon è considerato la seconda causa di questa malattia (il radon è più pericoloso dell’amianto e del benzene). Le sostanze dannose per la salute sono in realtà i prodotti di decadimento del radon, i cosiddetti figli, ma è uso comune riferire il rischio direttamente al radon. I figli del radon sono sostanze chimicamente ed elettricamente reattive, e possono essere introdotti durante la respirazione all’interno dell’organismo attraverso il pulviscolo atmosferico e il vapore acqueo a cui si legano. Trasportati all’interno dell’apparato respiratorio, raggiungono i polmoni, dove decadono emettendo radiazioni dannose per i tessuti.

Come proteggersi

È possibile proteggersi efficacemente dal radon. Il primo passo è quello di conoscere la concentrazione di radon cui si è esposti nella propria abitazione. Per caratterizzare un valore di radon rappresentativo di un ambiente è consigliato effettuare misurazioni annuali (con impiego eventualmente di una o più rilevazioni consecutive, per es. semestrali): l’anno infatti è l’unità temporale adatta per mediare sulle fluttuazioni del gas connesse al clima e all’uso dell’edificio; inoltre, la normativa europea e nazionale si esprime sul radon in termini di valori di concentrazione media annua. Nel caso in cui la misura nell’abitazione sia maggiore di 200 Becquerel per metro cubo, la Regione Veneto suggerisce alcune azioni di rimedio come:

  • smettere di fumare, perchè il fumo moltiplica il rischio connesso all’inalazione del radon;
  • bonificare gli ambienti.

Semplici lavori di bonifica consentono di ridurre l’ingresso di radon nella casa a livelli accettabili, ma è raccomandabile rivolgersi ad aziende edili specializzate in questo settore. I costi di bonifica possono variare, a seconda dell’intervento, da poche centinaia di euro a qualche migliaia. Un’opportuna aerazione dei locali può costituire un’azione di rimedio provvisoria utile in attesa di interventi specifici.

IL RADON IN VENETO: ecco come proteggersi

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ultima modifica 21/02/2011 12:22