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ARIA. IN PROVINCIA DI VENEZIA, ARPAV CONTROLLA L’ARIA A FOSSALTA DI PORTOGRUARO E PUBBLICA I RISULTATI DELLA CAMPAGNA A MURANO

16/06/2021
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AAV, 16 giugno 2021 - Per due mesi, a partire dal primo giugno, ARPAV monitora l’aria a Fossalta di Portogruaro. Si tratta della prima di due campagne programmate per l'anno in corso, relativa al semestre estivo, e fa parte del piano di monitoraggio annuale della qualità dell'aria.

La campagna è realizzata con un mezzo mobile posizionato da ARPAV in via Umberto Nobile vicino al Tennis Club Fossalta. I parametri rilevati sono anidride solforosa, ossidi di azoto, monossido di carbonio, ozono, benzene, polveri PM10, idrocarburi policiclici aromatici.

È stata ultimata ed è online la relazione sulla qualità dell’aria a Murano nel 2020. ARPAV ha monitorato l’aria dell’isola dal primo gennaio al 31 dicembre 2020 con una centralina mobile posizionata vicino alla scuola elementare Ugo Foscolo, non lontana dall’area industriale-artigianale famosa nel mondo per la produzione di vetro artistico.

Durante il 2020, per 71 giorni la concentrazione di polveri PM10 ha superato il valore limite giornaliero per la protezione della salute umana, pari a 50 µg/m3 (microgrammi per metroquadro). Il limite giornaliero non dovrebbe essere superato per più di 35 volte all’anno.

Tuttavia, se si prendono in considerazione le concentrazioni medie giornaliere di PM10, il valore di Murano è inferiore al valore limite annuale (32 µg/m3 a Murano contro 40 µg/m3 valore limite). La media dell'isola è in linea con la media delle concentrazioni di PM10 a Mestre – Parco Bissuola, ma è inferiore ai valori medi rilevati a Sacca Fisola e a Mestre - via Tagliamento (rispettivamente, pari a 33 µg/m3 e 37 µg/m3). È invece superiore alla media rilevata a Rio Novo (28 µg/m3) nello stesso periodo.

Le medie di arsenico e nichel sono risultate inferiori al valore obiettivo, pari rispettivamente a 6 ng/m3 (nanogrammi per metroquadro) e a 20 ng/m3. Anche la media del piombo è inferiore al valore limite annuale, pari a 500 ng/m3.

Si sono invece registrati valori elevati in aria di cadmio, parametro associabile agli impianti per la lavorazione del vetro artistico. La media annuale è risultata superiore al rispettivo valore obiettivo. Continua ad esserci una criticità legata alle concentrazioni del cadmio a Murano, criticità che era già emersa nelle precedenti indagini nell’isola dal 2009 al 2019. Si sottolinea invece la netta diminuzione del valori di arsenico rispetto agli anni dal 2009 al 2014, diminuzione già registrata nelle indagini del quinquennio 2015 - 2019.

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Agenzia Ambiente Veneto - ufficiostampa@arpa.veneto.it
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ultima modifica 16/06/2021 14:36