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Indice Qualità dell'Aria - Approfondimento

 

L'indice di qualità dell'aria adottato da ARPAV si basa sui dati di qualità dell'aria giornalieri di PM10, biossido di azoto e ozono. Per ognuno degli inquinanti viene calcolato un sottoindice: il peggiore dei 3 sottoindici diventa il valore dell’indice di qualità dell’aria. I sottoindici servono ad ottenere dai valori di concentrazione delle grandezze adimensionali che permettono di confrontare tra loro i dati di inquinanti diversi.

Il valore numerico dell'indice calcolato può ricadere in 5 classi di giudizio della qualità dell’aria, cui sono associati diversi cromatismi, come riportato di seguito.

 

Valore IQACromatismiQualità dell'aria
≤ 50

iqa_buona.jpg

Buona
> 50 - ≤ 100

iqa_accettabile.jpg

Accettabile
> 100 - ≤ 150

iqa_mediocre.jpg

Mediocre
> 150 - ≤ 200

iqa_scadente.jpg

Scadente
> 200

iqa_pessima.jpg

Pessima

 

Il calcolo numerico dell'indice di qualità dell'aria

L’indice di qualità dell’aria, come già accennato sopra si calcola come:

 IQA=[MAX (IPM10;INO2;IO3)]

 

Ognuno dei 3 sottoindici  IPM10, INO2, IO3, viene calcolato come:

 Ix=(dx / ix) x 100

dove:

dx= è il dato presente giornalmente nella tabella dei dati validati per ognuno degli inquinanti;

ix= è l’indicatore di legge preso come riferimento.

 

Per quanto riguarda gli indicatori di legge sono stati presi come riferimento i seguenti :

  • iPM10: valore limite giornaliero (50µg/m3);
  • iNO2: valore limite orario (200µg/m3);
  • iO3: valore massimo delle medie mobili su 8 ore calcolate durante il giorno (valore riferimento 120µg/m3).

 

I sottoindici, che sono adimensionali, possono essere calcolati quindi come segue:

  • IPM10=(dx / 50) x 100
  • INO2=(dx / 200) x 100
  • IO3=(dx / 120) x 100

Dal confronto dei tre sottoindici può essere definito il maggiore dei tre ed assegnato all’indice di qualità dell’aria.

N.B.: Il calcolo dell’indice è possibile solo quando tutti e tre i valori dPM10, dNO2 e dO3 sono presenti per un dato giorno per una stazione.

 

Esempio numerico:

Per una data stazione vengono registrati i seguenti dati di qualità dell'aria:


PM10= 14µg/m3 media giornaliera;

NO2= 55 µg/m3 massimo valore orario;

O3= 45µg/m3 massimo giornaliero delle medie mobili calcolate per 8 ore.

Tutte le informazioni richieste per il calcolo dell'indice sono presenti nelle tabelle dei dati validati.

Dai dati si possono calcolare i seguenti sottoindici:

INO2= (55/200)*100        IPM10= (14/50)*100        IO3= (45/120)*100

INO2=27.5                     IPM10=28                      IO3= 37.5

 

Da cui si evince che il maggiore dei tre è quello dell'ozono per cui:

IQA=37.5 

Confrontando il dato numerico con la tabella in alto si ottiene una qualità dell'aria "buona".

 

Per tornare alla pagina relativa all'introduzione sull'indice di qualità dell'aria vai al seguente link

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ultima modifica 20/02/2014 10:34

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