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Autunno 2018

L’autunno 2018 è stato da un punto di vista termico significativamente più mite del normale, con un'anomalia positiva, molto marcata, che si aggira per tutti i settori fra 1.5 e 2°C. Da un punto di vista pluviometrico la stagione è stata caratterizzata dall'evento alluvionale di fine ottobre sulla montagna, specie per la provincia di Belluno, dove si registra un marcato surplus dovuto alle piogge eccezionali concentrate nei pochi giorni dell'evento. Sugli altri settori, fatta eccezione per un'episodio di tipo temporalesco particolarmente intenso il primo giorno della stagione sul veronese, i valori sono prossimi alle medie. A fronte dell'eccezionalità delle piogge citate, su molte stazioni si sono superati i record storici delle piogge intense. L'evento è risultato eccezionale anche per l'intensità dei venti registrati

Il commento meteoclimatico si articola in tre sezioni principali:

Analisi sinottica

Vai alla descrizione analitica dei mesi:

Dati meteorologici

Temperature minime, massime e medie nei capoluoghi di provincia

mesemassime assoluteminime assolutemedia delle medie
settembre 29/31°C 4/8°C 18/21°C
ottobre 24/29°C 1/8°C 13/16°C
novembre 18/23°C -4/2°C 8/12°C

Giorni piovosi sulla regione (numerosità nel periodo di rilevamento)

meseN° di giorni piovosi (>= 1mm)N° giorni con precipitazioni >= 40 mm
settembre 12 5 (il 1° con un massimo di 163.0 mm a Grezzana, il 2 con un massimo di 74.6 mm a Rifugio la Guardia (Recoaro Terme), il 6 con un massimo di 99.2 mm a Farra di Soligo, il 7 con un massimo di 51.0 mm a Roverchiara e il 15 con un massimo di 47.2 mm a Malo).
ottobre 13

6 (il 1° con un massimo di 58.4 mm a Rifugio la Guardia (Recoaro Terme), il 6 con un massimo di 54.2 mm a Volpago del Montello, il 27 con un massimo di 168.0 mm a Soffranco, il 28 con un massimo di 284.6 mm a Soffranco, il 29 con un massimo di 310.4 mm a Sant'Andrea (Gosaldo) e il 30 con un massimo di 48.4 mm a Soffranco).

novembre 18 6 (il 1° con un massimo di 77.2 mm a Valpore (Seren del Grappa), il 2 con un massimo di 43.0 mm a Rifugio la Guardia (Recoaro Terme), il 5 con un massimo di 99.0 mm a Rifugio la Guardia (Recoaro Terme), il 6 con un massimo di 110.0 mm a Valli del Pasubio, il 7 con un massimo di 55.8 mm a Valli del Pasubio e il 24 con un massimo di 67.4 mm a Cansiglio - Tramedere).

Eventi nevosi

meseEventi con accumulo di neve al suolo sulla montagna veneta (data del rilievo alle ore 8.00)
settembre 1 (il giorno 2 con un po' di neve solo sulle cime dolomitiche più elevate).
ottobre 6 (i giorni 1 e 2 con modesti fenomeni oltre i 1600/1800 m; e durante l'episodio alluvionale del 27/30, dapprima solo a quote elevate, oltre i 2000/2500 m, poi attorno ai 1600/1800 m a fine evento, ma con accumuli scarsi; gli accumuli risultano consistenti, anche oltre 1 m, solo a quote superiori ai 2500 m).
novembre 6 (i giorni 1 e 2 con limite un po' di neve solo oltre i 1800/2200 m, il giorno 5 e il giorno 11 con neve solo alle quote più elevate delle Dolomiti; i giorni 20 e 24 con un po' di neve in calo fino a 600/800 m).

Dati climatologici

Analisi termometrica

L'analisi termometrica prevede alcune elaborazioni relative alla temperatura misurata a 2m; la numerosità delle stazioni su cui vengono rilevati i dati varia a seconda della specifica elaborazione.

Stazioni di rilevamento Elaborazioni effettuate Risultati
Una selezione di 31 stazioni Tabella con alcuni valori termici di riferimento dalla tabella si osserva che:
  • Temperatura media trimestrale: risulta ovunque significativamente superiore alla media, mediamente di 1.5/2.0°C, con scarti piuttosto omogenei nelle diverse fasce altimetriche. L'entità dello scarto stagionale è particolarmente rilevante.
  • Temperatura media di Novembre; risulta ovunque ancora significativamente superiore alla media, con scarti di 1.5/2.0°C, solo leggermente inferiori (0.5/1.0°C) su qualche stazione di alta quota.
  • Giorni con T minima inferiore a 0°C: il numero medio mensile di giorni con tmin<0°C è significativamente inferiore alla media, con gli scarti più significativi in montagna, a dimostrazione di una stagione significativamente più calda del normale.
  • Valore minimo trimestrale di T minima: su nessuna stazione considerata si è superato il limite storico; su alcune stazioni della pianura e della costa la temperatura minime non è mai stata negativa.
  • Valore massimo trimestrale di T massima: su nessuna stazione considerata si è superato il limite storico; i valori su alcune stazioni sono risultati non distanti dai record storici.

Analisi pluviometrica

L'analisi pluviometrica prevede alcune elaborazioni relative alla precipitazione misurata a 2m; la numerosità delle stazioni su cui vengono rilevati i dati varia a seconda della specifica elaborazione.

Stazioni di rilevamento Elaborazioni effettuate Risultati
Una selezione di 31 stazioni Tabella con alcuni valori pluviometrici di riferimento dalla tabella si osserva che:
  • Precipitazione media mensile: i valori sono risultati in maniera sensibile superiori alla media su molti settori montani, specie della provincia di Belluno, in particolare i settori centro-meridionali dolomitici, per effetto delle precipitazioni eccezionali dell'evento alluvionale di fine ottobre, con scarti fino a +70/80%; i valori sono invece in linea con la media anche se non omogeneamente, fatta eccezione per qualche singola stazione, sui settori prealpini, specie occidentali, sulla pedemontana, sulla pianura e sulla costa,
  • Numero medio di giorni piovosi: il numero di giorni piovosi risulta ovunque pressochè in media. se ne deduce la presenza di fenomeni intensi, ove si registra un significativo surplus pluviometrico stagionale.
  • Numero medio di giorni con precipitazione superiore a 20 mm: risulta mediamente prossimo alla media.
  • Precipitazione massima accumulata in un giorno o in 5 giorni: su molte stazioni della montagna, in particolare quelle dolomitiche, si sono superati i valori massimi storici, sia per un giorno che per 5 giorni, per effetto delle precipitazioni eccezionali del periodo 27/30 ottobre; la stazione di Marano di Valpolicella ha invece superato il valore storico di riferimento per effetto di un episodio di tipo temporalesco particolarmente intenso nei primi giorni di settembre.

 

Analisi nivometrica

L'analisi nivometrica prevede alcune elaborazioni relative alla precipitazione nevosa misurata da stazioni o da operatori; la numerosità delle stazioni su cui vengono rilevati i dati varia a seconda della specifica elaborazione.

Stazioni di rilevamento Elaborazioni effettuate Risultati
Stazione Arabba [1980-2017] Altezza del manto nevoso stagionale rispetto alla media 1980-2017 Le nevicate sulla stazione di Arabba sono risultate tra le più scarse degli ultimi anni, con solo un paio di episodi, peraltro molto modesti, a fine novembre, in particolare a partire dal 20. L'inverno meteorologico inizia dunque con la neve pressochè assente.

 

Note al testo

  1. valore “superiore alla media”, “inferiore alla media” e “in media”: valori superiori al 75° percentile, inferiori al 25° percentile e compresi nell'intervallo tra questi due estremi, rispettivamente, oppure entro una deviazione standard.
  2. valore “molto superiore” e “molto inferiore”: valori esterni all'intervallo 2.5°-97.5° percentile. Ove specificato si è fatto ricorso alla mediana, anziché alla media per l'elevata dispersione di specifici dati, come l'altezza del manto nevoso.
  3. Fonte dei dati: reanalisi National Centers for Environmental Prediction (NCEP), stazioni termopluviometriche della rete di ARPAV - Dipartimento Regionale per la Sicurezza del Territorio.
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ultima modifica 23/01/2019 09:31