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Meteo Inverno 2003/2004

 

La prima pentade del mese di dicembre si caratterizza per valori termici ancora sopra la media del periodo. A partire dal 6 dicembre l'ingresso di aria più fredda dai Balcani favorisce il ricambio della massa d'aria preesistente con un conseguente sensibile abbassamento delle temperature che si riportano attorno alla media e si verificano le prime brinate della stagione anche sulle aree pianeggianti centro-meridionali. Nella notte di martedì 9 dicembre anche in pianura si osserva qualche fiocco di neve, effetto dello scontro di aria umida instabile da sud e aria fredda in quota da nord. Nella giornata del 12 una coltre di nebbia, limitata ai primi 100 m in altezza, inghiotte la pianura centro-meridionale e tarda a dissolversi. Il 21 l'entrata di una perturbazione fredda artica riduce l'escursione termica a pochi gradi, con massime e minime quasi coincidenti e molto inferiori alla media, soprattutto in montagna, dove la copertura nuvolosa inibisce il rialzo termico delle massime. A partire dal pomeriggio del 22, prima giornata di inverno astronomico del 2003, correnti più fredde e secche da nordest assicurano per alcuni giorni, almeno fino al 25, ottima visibilità con clima decisamente più rigido e valori termici inferiori alla media decennale. In particolare, a parte il 10 dicembre, il mese risulta termicamente in linea con la media dell'ultimo decennio. A partire dal 27, l'ingresso nel bacino del Mediterraneo di alcune perturbazioni atlantiche provoca fino a fine mese condizioni di tempo per lo più perturbato con precipitazioni diffuse e nevicate abbondanti specie nelle zone prealpine (carta delle precipitazioni per il mese di dicembre).


Il mese di gennaio 2004 è in media con l'andamento termico degli ultimi 10 anni; le precipitazioni, invece, sono scarse in montagna e nella fascia pedemontana, mentre nella pianura centromeridionale superano i valori medi di riferimento. Le condizioni meteorologiche registrano periodi con prevalenti situazioni di stabilità atmosferica, che favoriscono le inversioni termiche, la presenza di nebbia o nubi basse in pianura e l'aumento delle concentrazioni delle polveri nei bassi strati, alternate ad episodi di maltempo o di variabilità. Alcuni periodi, con tempo maggiormente variabile, si verificano il 9 e il 10 (deboli precipitazioni), tra il 13 e il 16 (notevole evento di fohen nella notte tra il 15 e il 16 con rialzo sensibile dei valori termici notturni e del vento), il 18 (bora e precipitazioni anche consistenti, specie in pianura, fino a 40-45 mm) e dal 23 al 27 quando l'ingresso di deboli perturbazioni associate ad aria fredda proveniente dal nord Europa provoca nevicate sparse anche in pianura, più consistenti il 27(carta delle precipitazioni di gennaio).

Febbraio 2004 è un mese tipicamente invernale da un punto di vista termico, autunnale in termini di precipitazioni, specialmente nell'ultima decade del mese. Questo mese appare caratterizzato, infatti, da temperature abbastanza rigide, formazione di nebbie (molto fitte il 4), copiose nevicate in montagna, frequenti eventi piovosi e nevosi in pianura e alcuni significativi eventi di fohen (ad esempio il 3). L'unica eccezione è una breve parentesi "calda" nei primi giorni del mese (dal 2 al 6), apprezzata solo in montagna dove, a causa di un flusso in quota particolarmente mite di origine atlantica e della presenza al suolo di una robusta area di alta pressione, si registrano, specie in quota, temperature record per il periodo con valori minimi oltre lo zero fino a 2500-2800 m, con forti inversioni termiche. A partire dalla seconda metà del mese, si assiste ad un susseguirsi di perturbazioni formatesi dall'interazione tra l'aria fredda artica e umida atlantica, con una frequenza ed una costanza più tipiche del periodo autunnale. In particolare, il 19 febbraio si registrano nevicate, anche significative, su tutto il territorio, associate a venti forti nord-orientali (con raffiche localmente anche sopra i 90 km/h) che favoriscono la sensazione di freddo (windchill, ad esempio nella mattina del 19 a Venezia, a fronte di una temperatura di +1°C, la temperatura d'effetto risulta pari a -6°C). Dal 21 al 23 correnti di scirocco apportano un significativo aumento delle temperature con precipitazioni diffuse, anche consistenti nella pianura centrale, e limite delle nevicate in innalzamento fino a 1400-1500 m circa sulle prealpi. Il 24 una nuova perturbazione associata però ad aria più fredda proveniente dal Nord Europa apporta nuove precipitazioni, nevose a quote molto basse, localmente anche in pianura. Dopo la breve pausa del 25, dal 26 la regione continua ad essere interessata da perturbazioni con un'ultima ondata di nevicate, localmente anche abbondanti (specie nelle zone meridionali della regione), nella notte tra il 28 e il 29, fino alla prima metà del 29 febbraio, con danni e disagi in tutta l'area del basso padovano e del rodigino.Nel mese si registrano precipitazioni cumulate ovunque superiori alla media con diffusi superamenti dei massimi mensili di febbraio degli ultimi 10 anni. In particolare, nel periodo tra il 18 e il 29 febbraio le precipitazioni accumulate nella quasi totalità delle stazioni (98%) risultano superiori a quelle medie per il complessivo mese di febbraio dell'ultimo decennio (30 mm ca) e un gran numero di stazioni (87%) registra precipitazioni superiori alla media del trentennio 1961-'90 (ca 55 mm). In definitiva, il 69% delle stazioni (pianura e montagna) registra più di 100 mm di precipitazione in 9 giorni (prevalentemente nevosa o mista a pioggia anche in pianura), il 33% (per lo più concentrate nel vicentino centro-settentrionale, nel padovano centrale e sulla pedemontana di Treviso) registra più di 150 mm, il 14% supera i 180 mm. In particolare, i valori più elevati si registrano a Brendola (253 mm, nel vicentino), Quinto Vicentino (212 mm), Galzignano (210 mm, nell'area collinare euganea), Barbarano Vicentino (210 mm), Campodarsego (205 mm, nel padovano) e a Recoaro (200 mm, nel vicentino). La fascia colpita da precipitazioni più abbondanti, pertanto, nel complesso risulta quella centrale (carta delle precipitazioni di febbraio).

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ultima modifica 23/11/2010 12:11