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Primavera 2018

La primavera 2018 risulta inizialmente anormalmente fredda nelle due prime decadi di marzo, poi le temperature risalgono, per poi subire un impennata nella terza decade d’Aprile, fino a portarsi su valori complessivamente superiori alle medie stagionali. La primavera 2018 nonostante i valori medi superiori alle medie, si caratterizza per le discese d’aria fredda ripetute, addirittura “l’Artic splitting” (strappo d’aria artica) d’inizio Marzo. In montagna e sul Veronese e parte del vicentino la primavera 2018 risulta molto piovosa, mentre il litorale veneto rimane un po’ più secco rispetto alla media primaverile.

Il commento meteoclimatico si articola in tre sezioni principali:

Analisi sinottica

Vai alla descrizione analitica dei mesi:

Dati meteorologici

Temperature minime, massime e medie nei capoluoghi di provincia

mesemassime assoluteminime assolutemedia delle medie
marzo 14/21°C -5/-3°C 6/7°C
aprile 28/30°C -1/7°C 14/16°C
maggio 28/31°C 5/10°C 16/20°C

Giorni piovosi sulla regione (numerosità nel periodo di rilevamento)

meseN° di giorni piovosi (>= 1mm)N° giorni con precipitazioni >= 40 mm
marzo 21 5 (l'11 con massimo di 76.0 mm a Cansiglio - Tramedere, il 15 con massimo di 44.6 a Recoaro Mille, il 18 con massimo di 42.2 mm a Bagnolo di Po - Pellizzare, il 30 con massimo di 55.0  m a Soffranco e il 31 con massimo di 42.4 mm a Valpore (Seren del Grappa))
aprile 14 4 (l'11 con massimo di 55.8 mma Turcati (Recoaro Terme), il 12 con massimo di 94.2 mma Passo Xomo (Posina), il 16 con massimo di 42.6 mm a Crespano del Grappa e il 27 con massimo di 62.2 mm a San Martino d'Alpago)
maggio 31 11 (il 3 con massimo di 47.6 mm a Recoaro Mille, il 4 con massimo di 52.2 mm a Turcati (Recoaro Terme), l'8 con massimo di 51.4 mm a Valle di Cadore, l'11 con massimo di 59.8 mm a Buttapietra, il 12 con massimo di 54.8 mm a Brustolè (Velo d'Astico), il 13 con 60.6 mm a Montegalda, il 14 con massimo di 47.2 mm a Farra di Soligo, il 24 con massimo di 60.6 mm a Breda di Piave Via Bovon, il 27 con massimo di 64.8 mm a Brendola, il 29 con massimo di 60.0 a Cansiglio - Tramedere e il 30 con massimo di 66.2 mm a Rifugio La Guardia (Recoaro Terme))

Eventi nevosi

meseEventi con accumulo di neve al suolo sulla montagna veneta (data del rilievo alle ore 8.00)
marzo

21 (l'1, il 2 e il 3 con neve inizialmente fino in pianura, poi in rialzo a 800/1000 m, il 5/6/7 con neve a 900/1300 m, il 10/11/12/13 con neve mediamente a 1500/1700 m, oscillante in funzione dell'intensità, il 15/16/17/18/19/20 con neve mediamente attorno ai 900/1100 m, più alta il giorno 17, il 27/28/29/30/31 con neve in rialzo da 1000 m circa a 1500/1800 m)

aprile 14 (l'1 con neve debole a 1300/1500 m, il 3/4/5 con neve a 1500/1800 m, il 9/10/11/12/13 con neve dapprima a 1700/2000 m, in calo fino sui 1300/1500 m, il 15/16 con neve debole a 2300/2500 m, il 26 con neve debole a 2600/2700 m e il 29/30 con neve debole solo sulle vette dolomitiche più elevate)
maggio 8 (il 2/3 con neve in rialzo da 1700/2000 m a 2500 m, il 9/10  con qualche rovescio nevoso a 2300/2400 m, il 14/15/16 con neve in calo da 2700 m a 1500/1800 m e il 22 con rovesci nevosi sulle vette dolomitiche a 2600/2800 m)

Dati climatologici

Analisi termometrica

L'analisi termometrica prevede alcune elaborazioni relative alla temperatura misurata a 2m; la numerosità delle stazioni su cui vengono rilevati i dati varia a seconda della specifica elaborazione.

Stazioni di rilevamento Elaborazioni effettuate Risultati
Una selezione di 32 stazioni Tabella con alcuni valori termici di riferimento dalla tabella si osserva che:
  • Temperatura media trimestrale: risulta ovunque sopra la media, in maniera poco significativa in alta quota, e sulle Dolomiti settentrionali; in maniera più significativa andando verso Sud, con scarti anche prossimi a 1,2/1,4°C sulla costa.
  • Giorni con T minima sotto 0°C: il numero medio mensile di giorni con tmin<0°C è sotto la media, in maniera significativa (n giorni <2 rispetto alla media), sulla montagna, in particolare sulle Dolomiti settentrionali, perlopiù a causa delle elevate temperature della seconda metà della stagione.
  • Giorni con T minima sotto -5°C: il numero medio mensile di giorni con tmin<-5°C è prossimo alla media quasi ovunque, o leggermente sotto media; il dato, in apparente contrasto con la media del numero di giorni con tmin <0°C, si giustifica con la concentrazione delle minime più fredde durante il mese di marzo, coerentemente con la distribuzione climatico/statistica.
  • Valore minimo trimestrale di T minima: risulta ovunque significativamente superiore al valore minimo assoluto registrato, anche se in alta quota si registrano ad inizio marzo valori ragguardevoli.
  • Valore massimo trimestrale di T massima: risulta ovunque sensibilmente inferiore al valore massimo assoluto registrato; in molte stazioni i massimi stagionali sono parecchi gradi inferiori al valore storico; su alcune stazioni della pianura si sono comunque, anche se di poco, superati i 30°C.

Analisi pluviometrica

L'analisi pluviometrica prevede alcune elaborazioni relative alla precipitazione misurata a 2m; la numerosità delle stazioni su cui vengono rilevati i dati varia a seconda della specifica elaborazione.

Stazioni di rilevamento Elaborazioni effettuate Risultati
Una selezione di 32 stazioni Tabella con alcuni valori pluviometrici di riferimento dalla tabella si osserva che:
  • Precipitazione media mensile: risulta molto superiore alla media su Dolomiti, specie centro-settentrionali, dove gli scarti oscillano tra il 140 e il 200 %, in particolare a causa di frequenti condizioni di marcata instabilità, specie nel mese di maggio; in ogni caso anche marzo risulta molto piovoso; gli scarti si attestano tra il 120 e il 160% sulle zone centro-occidentali della pianura e della pedemontana, mentre sulla costa e sulle zone orientali i valori oscillano attorno alla media, localmente anche sotto media (Conegliano) .
  • Numero medio di giorni piovosi: il numero medio mensile di giorni piovosi risulta significativamente superiore alla media su tutta la zona centro-settentrionale e occidentale della Regione, attorno alla media, o solo di poco superiore, sulla pianura meridionale e sulla costa. Il dato è fortemente influenzato dalla frequenza delle giornate piovose di maggio (31 giorni su 31 nei quali su almeno una stazione del Veneto è piovuto almeno 1 mm di pioggia)
  • Numero medio di giorni con precipitazione superiore a 20 mm: risulta pressochè in media, a dimostrazione del fatto che il surplus precipitativo dipende prevalentemente da frequenti fenomeni, ma senza eventi estremamente intensi.
  • Precipitazione massima accumulata in un giorno o in 5 giorni: in nessuna delle stazioni considerate si sono superati i massimi giornalieri stagionali storici ne quelli su 5 giorni, ancora a dimostrazione dell'assenza di fenomeni estremi, nonostante su alcune stazioni valori giornalieri siano in singoli casi ragguardevoli.

 

Analisi nivometrica

L'analisi nivometrica prevede alcune elaborazioni relative alla precipitazione nevosa misurata da stazioni o da operatori; la numerosità delle stazioni su cui vengono rilevati i dati varia a seconda della specifica elaborazione.

Stazioni di rilevamento Elaborazioni effettuate Risultati
Stazione Arabba [1980-2010] Altezza del manto nevoso stagionale rispetto alla media 1980-2016
L'altezza del manto nevoso risulta superiore alla media anche per effetto di alcune nevicate tardive per poi andare incontro a rapida e completa fusione attorno alla metà di aprile in concomitanza di un sensibile rialzo termico portandosi sotto le medie nell'ultima decade di aprile.

 

Note al testo

  1. valore “superiore alla media”, “inferiore alla media” e “in media”: valori superiori al 75° percentile, inferiori al 25° percentile e compresi nell'intervallo tra questi due estremi, rispettivamente, oppure entro una deviazione standard.
  2. valore “molto superiore” e “molto inferiore”: valori esterni all'intervallo 2.5°-97.5° percentile. Ove specificato si è fatto ricorso alla mediana, anziché alla media per l'elevata dispersione di specifici dati, come l'altezza del manto nevoso.
  3. Fonte dei dati: reanalisi National Centers for Environmental Prediction (NCEP), stazioni termopluviometriche della rete di ARPAV - Dipartimento Regionale per la Sicurezza del Territorio.
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ultima modifica 17/07/2018 13:48