Strumenti personali
Tu sei qui: Portale Temi ambientali Climatologia Dati Sinossi Primavera 2014

Sinossi Primavera 2014

La primavera 2014 sboccia proprio subito dopo le prime giornate di marzo con quasi tre settimane di bel tempo ed una fase anormalmente mite. Questa fase stabile subisce un colpo d’arresto tra il 22 ed il 27 Marzo in seguito ad una discesa d’aria fredda, per poi riprendere per altri 10 giorni. Il mese di Aprile, pur rivelandosi più variabile del solito, risulta essere più mite e meno piovoso della norma. Per quanto riguarda il mese di Maggio, le giornate di bel tempo sono state meno della metà dei giorni del mese, ma pur non essendo particolarmente bello è piovuto meno del solito, almeno in montagna, e le temperature sono state ovunque un po’ più elevate.

Il mese di Marzo, inizia con una breve fase di maltempo di stampo invernale in montagna e piovosa in pianura per il transito di una saccatura atlantica. In seguito il tempo cambia radicalmente per l’affermarsi di un anticiclone dinamico di matrice atlantica. Il quale determina due settimane di bel tempo con caratteristiche primaverili in pianura (massime di 20/22°C), ma anche in montagna, dove i massimi toccano i 12/14°C a 1000 m e i 8/10°C a 2000 m, provocando la fusione del notevole manto nevoso. Questa fase anormalmente mite di bel tempo finisce con l’arrivo di una saccatura atlantica il giorno 22,  e il transito della suddetta responsabile di un moderato peggioramento sulla nostra regione con diffuse precipitazioni tra il pomeriggio del 23 e la mattina del 24 Marzo  (Fig. 1a) (5/35 mm in pianura e 30/80 mm in montagna), assieme ad un netto calo termico, che riporta la neve in montagna fino sui 600/800 m (dai 30 a 50 cm a 1500/1600 m). Si segnalano vari “funnel” (piccoli tornadi o trombe d’aria) sulla pianura veneta trevigiana nel pomeriggio del 23 in relazione all’ingresso di aria fredda in quota, assieme a fenomeni temporaleschi. Dopo il passaggio del fronte freddo, la presenza di una depressione chiusa in prossimità del centro Italia determina una certa variabilità con clima inizialmente freddo in montagna e fresco in pianura. Dal 28 fino alla fine del mese il riaffermarsi di un promontorio tra la Francia orientale ed il bacino mediterraneo riporta condizioni di bel tempo stabile con prevalenza di sole, favorevole al ritorno di una certa mitezza primaverile, specie di giorno.

 

Fig. 1a.gif

Fig. 1b.gif

Fig. 1a - Fase anticiclonica con promontorio atlantico 18 marzo 2014 ore 12 UTC

Fig. 1b - Saccatura del 24 marzo 2014 ore 00 UTC

 

Il mese di Aprile 2014 inizia con il persistere di condizioni di tempo stabile grazie alla presenza di un promontorio sul vicino Atlantico, esteso fino sul Mediterraneo occidentale. Dal 4 una depressione chiusa si forma sul Tirreno, interessando l’Italia centro-meridionale e marginalmente la nostra regione, specie le pianura, mentre sui monti il tempo rimane variabile. Tutto questo in un contesto termico assai mite per la stagione. Un rapido e temporaneo cambiamento avviene il giorno 8 con la discesa di aria polare marittima, responsabile di un breve episodio perturbato/instabile sulla nostra regione. La presenza di aria fredda in quota ed il forte gradiente termico verticale provocano forti rovesci, anche a carattere di temporale su alcune località della montagna e della pedemontana, mentre la pianura non è interessata dall’instabilità. In seguito il tempo si ristabilisce e torna ad essere primaverile con temperature gradevoli, specie in pianura e nelle conche prealpine (22/24°C il giorno 14). Il giorno 18 un minimo depressionario scende velocemente dal Nord Europa (Fig. 2a), provocando un peggioramento del tempo sulla montagna e le pianure settentrionali della regione, assieme ad un sensibile calo termico, responsabile del ritorno della neve fino sui 700/900 m. Nel giorno di Pasqua (20 Aprile) la mattinata risulta buona, ma la presenza di aria fredda in quota e l’alto tasso di umidità determinano una lieve instabilità pomeridiana, specie sui monti Lessini. Mentre il giorno di Pasquetta il tempo si presenta variabile/instabile quasi ovunque con rovesci e piovaschi sparsi, più frequenti sulla pianura meridionale. Il clima risulta molto fresco per il periodo. Dal 22 fino al 25 la situazione migliora grazie alla presenza di una temporanea dorsale. In seguito e fino alla fine del mese la presenza di una goccia fredda in quota sull’Italia settentrionale determina tempo variabile/instabile con molta nuvolosità e rovesci, anche temporaleschi. I giorni più instabili sono il 27, 28 e il 30 aprile, specie sulla pianura occidentale e le Prealpi vicentine e veronesi, dove le precipitazioni risultano abbondanti con forti rovesci temporaleschi, responsabili di straripamenti e allagamenti. Infatti tra il 27 e il 28 Aprile cadono fino a 100/150 mm, localmente fino a 274 mm (St. Elena), dove puntualmente è piovuto fortemente ed a lungo.

 

Fig. 2a.gif

Fig. 2b.jpg

Fig. 2a - Saccatura del 19 Aprile 2014 ore 00 UTC

Fig. 2b - Neve al suolo a Falcade 20 Aprile 2014 ore 00 UTC

 

Il mese di Maggio 2014 inizia con condizioni di tempo variabile/instabile con brevi intervalli soleggiati, alternati a rovesci e temporali, specie il 2 maggio, quando la pianura viene interessata da forti temporali. L’instabilità persiste anche il 3, ma in modo assai più residuo. In seguito e per tre giorni il tempo diventa molto bello e le temperature diurne subiscono un sensibile rialzo grazie alla presenza di un promontorio dinamico e di un alta pressione continentale. Il giorno 7 una veloce saccatura atlantica lambisce le Alpi, provocando un temporaneo peggioramento sui monti, mentre la pianura rimane ai margini della perturbazione. Nei giorni successivi il sole torna ad interessare tutta la regione. Una nuova saccatura giunge sulla nostra regione l’11 Maggio con temporali diffusi sulla montagna e la pedemontana, mentre la pianura riceve poche gocce o solo qualche mm sui settori orientali. L’instabilità si ripete il 12 e in modo minore anche il 13. Questa breve fase di maltempo è associata ad un nuovo calo termico con neve oltre i 1500/1700 m sulle Dolomiti. Dal 13 il tempo si ristabilisce con discesa di aria secca da Nord, mentre un anticiclone mobile Nord Atlantico porta aria molto fresca per la stagione, specie in quota in relazione alla presenza di una profonda goccia fredda sui Balcani. Questo flusso settentrionale associato ad un forte gradiente barico portano ad una fase molto ventosa sia in montagna che in pianura con raffiche che raggiungono i 90/100 km/h e fino a 135 km/h a Sorgà il giorno 14, quando temporali imperversano sulla pianura, assieme ad una situazione di favonio (Fig 3a). Questa situazione si mantiene fino al 19 Maggio. Nei giorni successivi l’approfondirsi di una saccatura atlantica sul Portogallo determina il richiamo di correnti meridionali di aria calda di matrice africana. Le temperature si rialzano per toccare i 27/28°C in pianura tra il 24 e 25 maggio, mentre, anticipando il caldo dei bassi strati, lo zero termico del giorno 21 sale a 4000 m (Radiosondaggio di Udine). Il tempo caldo e perlopiù stabile si mantiene fino al 25 Maggio. Poi la presenza di un minimo depressionario in quota a ridosso delle Alpi provoca alcune giornate instabili in montagna, mentre il tempo risulta variabile e più fresco in pianura. Negli ultimi giorni del mese il tempo rimane variabile o a tratti instabile per la presenza di un circolazione depressionaria e per la presenza di aria fredda in quota.

 

In sintesi la primavera risulta inizialmente molto stabile e più calda del normale (tre settimane consecutive  in Marzo), ma pur rimanendo relativamente mite tra Aprile e Maggio, la variabilità e a momenti l’instabilità prevalgono. Si sono verificate ben 31 giorni di alta pressione (primavera inizialmente molto generosa di giornate soleggiate, miti e stabili per persistente dinamica anticiclonica). Le giornate di maltempo  o in parte instabili sono state 30 con bassa pressione dinamica (cioè il valore mediamente osservato in primavera). La giornata miste sono 32 (anticiclone al suolo e depressioni in quota o viceversa), quest’ultime associate a tempo variabile o a volte lievemente instabile in montagna. La primavera 2013 risulta un po’ più mite del solito con precipitazioni leggermente inferiori alla media, soprattutto per il deficit di marzo.

Azioni sul documento

ultima modifica 25/06/2014 12:41