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Il gruppo di lavoro e le collaborazioni

La realizzazione del progetto ha richiesto il coinvolgimento di diverse professionalità e competenze e la formazione di un gruppo di rilevatori esperti che potessero svolgere il lavoro di campagna e di ufficio richiesto. Il coordinamento tecnico-scientifico è stato affidato ad una commissione di esperti appartenenti a Istituti universitari ed Enti, che ha fornito supporto al gruppo di lavoro per la definizione degli indirizzi programmatici e la supervisione delle attività.
I componenti della Commissione erano:

  • Gian Paolo Bozzo - ARPAV;
  • Maurizio Dissegna - Direzione Regionale Foreste ed Economia Montana;
  • Ugo Wolf, per gli aspetti legati ai suoli in ambiente alpino -Università di Firenze;
  • Nicola Filippi per gli aspetti relativi al rilevamento e alla cartografia dei suoli- European Soil Bureau;
  • Mirco Meneghel, per gli aspetti relativi alla geomorfologia - Università di Padova;
  • Claudio Bini, per gli aspetti legati alla genesi dei suoli - Università di Venezia.

La direzione esecutiva è stata affidata a Paolo Giandon, per gli aspetti di responsabilità gestionale e collegamento con le altre attività dell’ARPAV, e a Ialina Vinci per gli aspetti tecnici e di congruità con gli standard richiesti.
Al gruppo di lavoro hanno partecipato come collaboratori esterni: Adriano Garlato, Johanna Walkate e Rodolfo Minelli, pedologi senior che hanno curato la formazione in campo dei rilevatori ed il coordinamento del rilevamento ed elaborazione dati delle tre macroaree in cui è stata divisa la regione, Giacomo Sartori, pedologo esperto di suoli di montagna, Paolo Mozzi geomorfologo dell’Università di Padova, Luciano Fantinato esperto di Sistemi Informativi Territoriali, Francesca Ragazzi, pedologa esperta di suoli di pianura, Giuseppe Benciolini, pedologo senior che ha curato nella prima fase alcuni aspetti metodologici, Cesare Lasen, vegetazionista, e dieci borsisti, formati con apposito corso, di cui cinque, Davis Barbieri, Roberta Cappellin, Silvia Obber, Francesca Pocaterra e Paola Zamarchi hanno proseguito nelle attività di rilevamento ed elaborazione dati anche nella seconda fase.

E’ stato possibile usufruire anche delle collaborazioni con Istituti di ricerca e Università, attivate nell’ambito di diversi progetti riguardanti soprattutto il coordinamento e la standardizzazione degli strumenti e delle metodologie:

  • CNR-IRPI Istituto Ricerca Protezione Idrogeologica – Unità di Firenze – Pedologia Applicata, per la valutazione della capacità protettiva dei suoli nei confronti dell’inquinamento da nitrati delle acque superficiali e profonde;
  • Università di Firenze, Dipartimento di Scienza del suolo e nutrizione della pianta, sulla pedogenesi ed analisi morfometrica del paesaggio;
  • Università di Padova, Dipartimento di Geografia, sull’analisi geomorfologica;
  • Università di Venezia, Dipartimento di Scienze Ambientali, sulla pedogenesi e micromorfologia dei suoli;
  • European Soil Bureau, del centro Comune di Ricerca di Ispra (VA), sulle metodologie di rilevamento ed elaborazione a livello europeo;
  • IPLA - Piemonte e Regione Emilia Romagna sulla standardizzazione delle metodologie nell’ambito del progetto della carta dei suoli d’Italia alla scala 1:250.000.
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ultima modifica 25/01/2012 11:49