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Bollettino Agrometeorologico Regionale

N° 81 del 11/12/2019     

               

 SETTORE OLIVICOLO

 

Fenologia

Gli olivi oramai sono entrati nella fase di riposo o stasi vegetativa.

Difesa fitosanitaria

Non si consigliano interventi con agrofarmaci, pertanto sospendere anche i trattamenti RAMEICI, il freddo di questo periodo contrasta lo sviluppo dei principali parassiti fungini e degli insetti dannosi all’olivo.

Difesa dal gelo

La situazione climatica prevede ancora per qualche giorno temperature abbastanza basse che, di notte, scenderanno a -2/-3°C, anche per periodi superiori alle 5 ore; al momento questo freddo non crea problemi per le piante d’olivo. Per limitare questi danni è possibile intervenire con apporti di fertilizzanti, come già indicato nel precedente bollettino, quali il POTASSIO, AMMINOACIDI e PROTEINE, evitando l’AZOTO, se non in forma organica, che è a lenta cessione.

L’olivo ha necessità di rimanere per un periodo, approssimativamente di venti giorni, a temperature di circa 5°C, chiamato “fame di freddo”, in quanto influenza e influisce sui processi di fioritura, dando la possibilità alla pianta di attuare una corretta differenzazione delle gemme, a fiore e a legno. Gli olivi più a rischio di fisiopatie da freddo sono quelli posti nelle zone interne di collina e di fondovalle.

 

AVVISO NITRATI (dal bollettino del 04.12.)

 

I Ministeri delle Politiche Agricole e Forestali e dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare hanno accolto le richieste della Regione Veneto e di altre regioni del bacino padano condividendo l’opportunità di consentire alle aziende agricole e zootecniche di poter effettuare le operazioni di spandimento degli effluenti di allevamento, in deroga a quanto previsto dall’articolo 40 comma 2 del DM 25 febbraio 2016, nelle Regioni in cui si sono verificate condizioni meteorologiche avverse durante il mese di Novembre.

In conseguenza di questa decisione, nel periodo dicembre/gennaio, potrà essere prevista una finestra temporale di alcuni giorni, anche non continuativi, in cui sarà consentito lo spandimento, sempre nel rispetto di quanto previsto dalla Direttiva Comunitaria 91/676/CE. Tale deroga riguarda sia le Zone Vulnerabili ai Nitrati sia le Zone Ordinarie.

Di conseguenza si invita l’utenza a consultare il bollettino “Agrometeo Nitrati” all’indirizzo internet https://www.arpa.veneto.it/bolagro/agrometeonitrati/nitrati.htm o tramite la apposita App, che regolerà le distribuzioni secondo le disposizioni dei suddetti Ministeri.

 

SETTORE OLIVICOLO

 

Fenologia

Al momento le condizioni termiche sono comprese mediamente tra minime medie di 2/4° C e massime medio di 8/10° C e, questo, sta portando gli olivi nella fase di riposo vegetativo. E’ bene osservare che già con 3/4° C si rallenta il flusso linfatico, specie nei tessuti più giovani. Possiamo aiutare le piante attuando degli apporti fertilizzanti di sali potassici, che rafforzano le pareti cellulari e, concentrandosi all’interno delle cellule, diminuiscono il punto di congelamento. Tra i diversi concimi potassici il più utilizzato e il più economico è il CLORURO di POTASSIO, ha un titolo come ossido di potassio del 60% ed è solubile in acqua. Importanti poi sono i composti organici, dotati di AZOTO a lenta cessione, AMINOACIDI e PROTEINE, con presenza di BETAINE, sostanza che regola i liquidi all’interno delle cellule, proteggendole dagli effetti della possibile disidratazione che può causare il gelo. Le dosi da apportare vanno definite consultando i “Disciplinari Produzione Integrata: Tecniche Agronomiche, Anno 2019” Regione del Veneto Settore Fitosanitario.

Difesa fitosanitaria

Se non già eseguito, si è ancora in tempo per attuare un intervento con prodotti RAMEICI.

 

SETTORE CEREALICOLO

 

Frumento

Mediamente la superficie ancora da seminare, si attesta attorno al 30/40%. Le abbondanti e ripetute precipitazioni di novembre hanno impedito e impediscono la preparazione del terreno per la semina e considerato oramai il periodo e le condizioni climatiche, si forniscono alcune indicazioni in merito: la temperatura minima per la germinazione è di 4° C con un ottimo attorno ai 20° C. Il periodo di nascita in condizioni ottimali è attorno ai 10 giorni, che aumenta progressivamente con la diminuzione della temperatura e non dovrebbe superare le 3 settimane. Il chicco di grano nel terreno assorbe umidità fino al 45% del suo peso secco, rigonfiandosi, per poi emettere la radichetta. Se la temperatura rallenta il processo, il seme inizia a marcire soprattutto se in asfissia radicale causa precipitazioni/ristagni. Una volta nata la piantina blocca qualsiasi attività vegetativa a 0° C.

In base a queste considerazioni, integrate con le informazioni sulle caratteristiche agronomiche della varietà fornite dalla ditta sementiera e controllando le previsioni meteo, la semina può essere ancora possibile. Su terreni lavorati, impiegare mezzi meccanici leggeri per non compattare il terreno e creare aree di asfissia.

 

SETTORE FRUTTICOLO (dal bollettino del 27.11.)

 

Actinidia

Il periodo autunnale e quello di fine inverno sono momenti critici sotto l’aspetto fitosanitario per la coltura dell’actinidia. Le numerose ferite causate dalla raccolta dei frutti, dalla caduta delle foglie, dalla potatura invernale che in questo periodo cicatrizzano con difficoltà, l’elevata umidità e le basse temperature sono fattori predisponenti agli attacchi di Pseudomonas syringae pv. actinidiae agente del Cancro batterico all’interno delle piante. E’ necessario intervenire in questo periodo stagionale utilizzando prodotti RAMEICI che hanno dimostrato la migliore efficacia nel contenimento della Batteriosi.

Drupacee

In questo periodo le drupacee si trovano nello stadio fenologico di caduta foglie. Le abbondanti piogge di questo fase autunnale accompagnate da temperature miti, stanno creando condizioni ideali per lo sviluppo di alcuni Funghi che trascorrono l’inverno sul tronco e sui rami, localizzandosi di preferenza in prossimità del punto di distacco delle foglie, tra le perule delle gemme, o riparati nelle screpolature della corteccia sotto forma di spore e conidi. I più pericolosi per le drupacee sono la Bolla (Taphrina deformans), il Corineo (Corineum beijerinkii) e la Monilia (Monilia laxa). Contro questi patogeni a caduta foglie risultano efficaci prodotti a base di RAME. Su pesco nel caso di presenza di Cancri rameali causati da Fusicocco (Fusicoccum amygdali) e Citospora (Cytospora spp.) è consigliabile intervenire con DITHIANON o TIOFANATE METIL.

Ove si fossero verificati danni da Batteriosi in primavera o in autunno causati da Xanthomonas campestris pv. pruni, sarà opportuno effettuare 2/3 trattamenti a distanza di 10 giorni con prodotti RAMEICI nei periodi di caduta foglie e dopo le operazioni di potatura.

Prossimo Bollettino Agrometeorologico: gennaio 2019

 

Bollettino redatto in collaborazione con: Regione del Veneto, Settore servizi fitosanitari

 

Bollettino Meteorologico aggiornato: http://www.arpa.veneto.it/previsioni/it/html/meteo_veneto.php