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GUIDA ALLA LETTURA DEGLI INDICATORI DELL'ATMOSFERA

In questa sezione vengono presentati alcuni indicatori ambientali utili a fornire informazioni sullo stato di qualità dell’aria nel territorio regionale e sulle fonti di emissione che agiscono sull’ambiente atmosferico.

Per un’analisi più dettagliata dei dati sulla qualità dell’aria si rimanda alla Relazione Regionale della Qualità dell’Aria, consultabile sul sito Internet dell’Agenzia.

Relazione regionale della qualità dell'aria 2016

Gli indicatori di PRESSIONE considerati sono estratti dall'inventario regionale delle emissioni elaborato da ARPAV (INEMAR Veneto 2010), dal quale è possibile desumere le fonti di emissione dei principali macroinquinanti e dei gas ad effetto serra presenti in Veneto nell'annualità 2010.
Per una descrizione più completa dell’inventario regionale delle emissioni in atmosfera (INEMAR Veneto), si rimanda alla pagina dedicata del sito Internet dell’Agenzia:

http://www.arpa.veneto.it/temi-ambientali/aria/emissioni-di-inquinanti/inventario-emissioni

Gli indicatori di STATO sono stati invece calcolati a partire dai dati di concentrazione di inquinanti atmosferici misurati dalle stazioni di monitoraggio della rete ARPAV nel periodo 2002-2015. La maggior parte delle centraline di monitoraggio sono collocate in ambiente urbano, mentre un numero inferiore (ma crescente, specie negli ultimi anni) si trova in aree suburbane o rurali.

mappa_stazioni_aria_2015.JPG

 

Ubicazione delle stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria al 2015. Sono indicate in blu le stazioni appartenenti al Programma di Valutazione, in azzurro le stazioni in convenzione con gli Enti Locali e in rosso quelle in convenzione con aziende private

 

A seconda dell’inquinante analizzato, sono state di volta in volta selezionate le centraline della rete di monitoraggio ritenute più significative e rappresentative di tutte le tipologie di esposizione:

  • background (fondo): stazione non influenzata dal traffico o dalle attività industriali, situata in posizione tale che il livello di inquinamento non è prevalentemente influenzato da una singola fonte o da un’unica strada, ma dal contributo integrato di tutte le fonti sopra vento alla stazione;
  • traffico: stazione situata in posizione tale che il livello di inquinamento è influenzato prevalentemente da emissioni provenienti da strade limitrofe, rappresentativa di aree caratterizzate da notevoli gradienti di concentrazione;
  • industriale: stazione situata in posizione tale che il livello di inquinamento è influenzato prevalentemente da singole fonti industriali o zone industriali limitrofe.

Le stazioni di background sono collocate in area Urbana (BU), Sub-Urbana (BS) o Rurale (BR), quelle di Traffico in area Urbana (TU) e quelle Industriali in area Urbana (IU) o Sub-Urbana (IS).

Per rappresentare l’andamento nel periodo 2002-2015 di NO2 (biossido di azoto), C6H6 (benzene), polveri PM10, benzo(a)pirene ed elementi in tracce (Arsenico - As, Cadmio - Cd, Nichel - Ni, Piombo - Pb), è stato calcolato il valore medio annuale per tipologia di stazione “media” regionale (di Background e di Traffico/Industriale), considerando l’insieme complessivo di centraline facenti parte della rete, in analogia al calcolo che annualmente viene presentato nella Relazione Regionale della Qualità dell’Aria redatta dall'ARPAV ai sensi della L.R. n. 11/ 2001 art.81. Sono stati elaborati gli indicatori anche per il biossido di zolfo (SO2) ed il monossido di carbonio (CO), inquinanti che rimangono costantemente negli anni al di sotto dei limiti di legge. Infine per l’ozono (O3) viene calcolato il trend del numero di superamenti della Soglia di Informazione e dell’obiettivo a lungo termine, pesandoli rispetto al numero di stazioni attive nell’anno di riferimento. E infine, per le polveri PM2.5, viene fornito il quadro delle concentrazioni medie annuali per stazione disponibili a partire dal 2002.

Secondo studi condotti dalla Commissione Europea, il Nord Italia, incluso il Veneto, è in uno dei territori più inquinati d’Europa, il Bacino Padano Adriatico (BPA), caratterizzato da un’alta concentrazione di traffico, di attività produttive, di insediamenti e di popolazione, nonché da condizioni meteorologiche che favoriscono la stagnazione degli inquinanti. Per questo motivo le Regioni interessate hanno avviato dal 2007, una collaborazione interregionale, volta ad approfondire le conoscenze tecniche in materia e ad identificare e promuovere misure comuni per il risanamento e miglioramento della qualità dell’aria.

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ultima modifica 28/09/2017 11:17