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Indicatore Obiettivo DPSIR Stato attuale indicatore Trend della risorsa
Livelli di concentrazione di biossido di azoto (NO2) Il biossido di azoto supera i limiti di legge? S

DESCRIZIONE

Il biossido di azoto (NO2) è un inquinante che viene normalmente generato a seguito di processi di combustione. In particolare, tra le sorgenti emissive, il traffico veicolare è stato individuato essere quello che contribuisce maggiormente all’aumento dei livelli di biossido d’azoto nell'aria ambiente.
L’NO2 è un inquinante per lo più secondario, che svolge un ruolo fondamentale nella formazione dello smog fotochimico in quanto costituisce l’intermedio di base per la produzione di tutta una serie di inquinanti secondari pericolosi come l’ozono, l’acido nitrico e l’acido nitroso. Una volta formatisi, questi inquinanti possono depositarsi al suolo per via umida (tramite le precipitazioni) o secca, dando luogo al fenomeno delle piogge acide, con conseguenti danni alla vegetazione ed agli edifici. Si tratta inoltre di un gas tossico irritante per le mucose e responsabile di specifiche patologie a carico dell’apparato respiratorio (bronchiti, allergie, irritazioni).

OBIETTIVO

La valutazione dello stato attuale dell’indicatore si è basata sul numero di superamenti, registrati presso le stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria della rete regionale ARPAV, del Valore Limite annuale per la protezione della salute umana di 40 μg/m3, stabilito dal D.Lgs. 155/2010.

ico_Mappa_NO2_2016.jpg

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Fig. 1 - Mappa regionale del superamento del Valore Limite (VL) annuale di 40 μg/m3 per il biossido di azoto nel 2016 in Veneto. Sono rappresentate le 38 stazioni di monitoraggio attive nel 2016 (percentuale di dati validi 90%), distinte per tipologia e per superamento o meno del VL (in rosso le stazioni con superamento).

VALUTAZIONE

faccina gialla Analizzando i dati della media annuale di NO2 registrato presso 38 stazioni attive nel 2016 (con una percentuale di dati validi attorno al 90%) si può notare come si siano verificati due superamenti del Valore Limite annuale presso le stazioni di Traffico di VE-Via Beccaria e VE-Via Tagliamento ubicate a Mestre (Venezia).

box verde Per rappresentare l’andamento nel periodo 2002-2016, è stato calcolato il valore medio annuale per tipologia di stazione “media” regionale (di Background e di Traffico/Industriale), considerando l’insieme complessivo di centraline facenti parte della rete, in analogia al calcolo che annualmente viene presentato nella Relazione Regionale della Qualità dell’Aria redatta dall’ARPAV ai sensi della L.R. n. 11/ 2001 art.81.
Pur non rappresentando una verifica del superamento del VL annuale, che va esaminato stazione per stazione, i trend delle stazioni “medie” confermano, a partire dall’anno 2010, la permanenza dei livelli di concentrazione nelle stazioni di Traffico/Industriali e di Background, al di sotto della soglia di legge.

No2_trend_2002_2016.jpg

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Fig. 2 -Andamento della media annuale di NO2 in μg/m3 nelle stazioni "medie" regionali di Background e Traffico/Industriali confrontato con il VL annuale (40 μg/m3), anni 2002-2016.

Numero di superamenti della Soglia di allarme (SA), del VL orario e del VL annuale (media annua) di biossido di azoto, dal 2002 al 2016 per le varie tipologie di stazioni di monitoraggio in Veneto. Scarica i file.

I superamenti del valore limite orario (200 μg/m3 da non superare più di 18 volte/anno) sono stati sporadici. Tra il 2002 ed il 2008 in 4 stazioni di TU, dislocate nelle province di Venezia, Padova e Verona, vi è stato almeno un anno nel quale si sono registrate più di 18 eccedenze. Al contrario, dal 2009 questo indicatore non è più stato superato e si sono registrati solo isolati superamenti, sempre inferiori ai 18 consentiti. Positivo è anche l’esito della verifica sulla Soglia di Allarme (400 μg/m3 per 3 ore consecutive - definito dal D.Lgs. 155/2010), che non risulta essere mai stata superata nel periodo in esame.

A livello nazionale, gli ultimi dati disponibili si riferiscono all'anno 2015 (Qualità dell’ambiente urbano – XII Rapporto (2016) ISPRA Stato dell’Ambiente 67/16 pagg. 430-479 ISBN 978-88-448-0793-1). I dati disponibili per il 2015 sono relativi a 97 aree urbane. Il valore limite orario è stato superato solo nell'agglomerato di Milano. Il valore limite orario di 200 μg/m3 non è stato superato in nessuna area urbana. Il valore limite annuale è stato superato in 27 città, pari al 28% delle aree urbane oggetto di indagine; i valori più elevati, superiori a 50 μg/m3, come media annuale, sono stati registrati nell'agglomerato di Milano (75 μg/m3), a Torino, Brescia, Roma, Palermo, Firenze, Bologna, Genova, Napoli, Novara, Modena e Bari. A livello regionale, nel 2015, il valore limite annuale è stato superato in tre aree urbane del Veneto (43%), ovvero a Padova, Vicenza a Venezia.

L’aggiornamento dell’indicatore con i dati dell’anno 2017 è previsto per luglio 2018.

licenzalicenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.

Metadati
Data ultimo aggiornamento 22/8/2017
Fonte dei dati ARPAV
Fonte dell'indicatore ARPAV – Osservatorio Regionale Aria
Sorgente digitale dei dati banca dati SIRAV
Scopo
Unità di misura microgrammi/metro cubo (μg/m3)
Metodo di elaborazione
Riferimento normativo Limiti di legge definiti dal D.Lgs. 155/2010: - Valore Limite (VL) annuale per la protezione della salute umana di 40 μg/m3; - Valore Limite (VL) orario per la protezione della salute umana di 200 μg/m3 da non superare più di 18 volte/anno; - Soglia di Allarme (SA) per 3 ore consecutive di 400 μg/m3.
Valore di riferimento Valore Limite annuale (40 μg/m3)
Periodicità di rilevamento dei dati oraria
Periodicità di rilevamento dell'indicatore annua
Periodicità di riferimento dal 1/1/2002 - al 31/12/2016
Unità elementare di rilevazione stazione di monitoraggio
Livello minimo geografico Puntuale
Copertura geografica regionale
Aspetti da migliorare
Link utili http://annuario.isprambiente.it/sites/default/files/pdf/2016/integrale/7_Atmosfera_FINALE.pdf
http://www.isprambiente.gov.it/files/pubblicazioni/statoambiente/aree-urbane-2016/5_Qualitdellaria.pdf
DPSIR
  • D - Determinante
  • P - Pressione
  • S - Stato
  • I - Impatto
  • R - Risposta
Stato attuale
  • Positivo
  • Intermedio o incerto
  • Negativo
Trend della risorsa
  • In miglioramento
  • Stabile o incerto
  • In peggioramento