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Indicatore Obiettivo DPSIR Stato attuale indicatore Trend della risorsa
Livelli di concentrazione di biossido di zolfo (SO2) Il biossido di zolfo supera i limiti di legge? S

DESCRIZIONE

Il biossido di zolfo (SO2) è un gas dal caratteristico odore pungente. Le emissioni di origine antropica derivano prevalentemente dall’utilizzo di combustibili solidi e liquidi e sono correlate al contenuto di zolfo, sia come impurezze, sia come costituenti nella formulazione molecolare dei combustibili.
A causa dell’elevata solubilità in acqua, l’SO2 viene assorbito facilmente dalle mucose del naso e del tratto superiore dell’apparato respiratorio mentre solo piccolissime quantità raggiungono la parte più profonda del polmone. Fra gli effetti acuti imputabili all’esposizione ad alti livelli di SO2 sono compresi: un aumento della resistenza al passaggio dell’aria a seguito dell’inturgidimento delle mucose delle vie aeree, l’aumento delle secrezioni mucose, bronchite, tracheite, spasmi bronchiali e/o difficoltà respiratorie negli asmatici. Fra gli effetti a lungo termine possono manifestarsi alterazioni della funzionalità polmonare ed aggravamento delle bronchiti croniche, dell’asma e dell’enfisema. I gruppi più sensibili sono costituiti dagli asmatici e dai bronchitici. È stato accertato un effetto irritativo sinergico in seguito all’esposizione combinata con il particolato, probabilmente dovuto alla capacità di quest’ultimo di veicolare l’SO2 nelle zone respiratorie profonde del polmone

OBIETTIVO

LLa valutazione dello stato attuale del presente indicatore si è basata sul numero di superamenti, registrati presso le stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria della rete regionale ARPAV del Valore Limite giornaliero per la protezione della salute umana di 125 μg/m3, da non superare più di 3 volte/anno e del Valore Limite orario per la protezione della salute umana di 350 μg/m3, da non superare più di 24 volte/anno, entrambi stabiliti dal D.Lgs. 155/2010.

VALUTAZIONE

faccina verde
Analizzando i dati orari e giornalieri di SO2 registrato presso 15 stazioni attive nel 2018 (con una percentuale di dati validi attorno al 95%) si può notare come non siano presenti superamenti né del Valore Limite giornaliero, né di quello orario, decretando un giudizio molto positivo per l’indicatore.

Fig. 1 - Mappa regionale del superamento del Valore Limite (VL) giornaliero di 125 μg/m3 per il biossido di zolfo nel 2018 nel Veneto. Sono rappresentate le 15 stazioni di monitoraggio attive nel 2018 (percentuale di dati validi 95%), distinte per tipologia e per superamento o meno del VL (il colore verde indica che non vi è superamento).
Mappa_SO2_2018.jpg

clicca sulla mappa per visualizzare meglio le stazioni sul territorio

box verde Anche l’andamento nel periodo 2002-2018, denota una situazione molto positiva, in quanto non è stato registrato alcun superamento dei Valori Limite giornaliero ed orario, ma solo qualche sporadico superamento delle due soglie di concentrazione (senza peraltro eccedere il numero di superamenti consentiti per legge) nel 2002, 2003 e 2005 nella provincia di Venezia.
Molto positivo è anche l’esito della verifica sulla Soglia di Allarme (500 μg/m3 per 3 ore consecutive - definito dal D.Lgs. 155/2010), che non risulta essere mai stata superata nel periodo in esame.

Numero di superamenti della Soglia di allarme (SA), del VL giornaliero e del VL orario di biossido di zolfo, dal 2002 al 2018 per le varie tipologie di stazioni di monitoraggio in Veneto. Scarica i file

A livello nazionale, gli ultimi dati disponibili si riferiscono all'anno 2013 e sono contenuti nell'Annuario dei dati ambientali 2014-2015 dell’ISPRA. Considerando le 209 stazioni di monitoraggio dell’SO2 con una copertura del dato >=90%, (incluse le stazioni presenti in Veneto), ISPRA stimava che il 100% di esse non superasse il VL giornaliero. Nel medesimo anno (2013), la percentuale di stazioni di monitoraggio dell’SO2 attive in Veneto (20) che rispettavano il VL giornaliero era anch'essa pari al 100%. Tale percentuale rimane valida, a livello regionale, anche per gli anni 2014, 2015, 2016 e 2017.

L’aggiornamento dell’indicatore con i dati dell’anno 2019 è previsto per luglio 2020.

 

licenzalicenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.

Metadati
Data ultimo aggiornamento 1/8/2019
Fonte dei dati ARPAV
Fonte dell'indicatore ARPAV - Osservatoiro Regionale Aria
Sorgente digitale dei dati banca dati SIRAV
Scopo
Unità di misura microgrammi/metro cubo (μg/m3)
Metodo di elaborazione
Riferimento normativo I tre limiti di legge definiti nel D.Lgs. 155/2010 sono: - Valore Limite (VL) giornaliero per la protezione della salute umana di 125 μg/m3 da non superare più di 3 volte/anno; - Valore Limite (VL) orario per la protezione della salute umana di 350 μg/m3 da non superare più di 24 volte/anno; - Soglia di Allarme (SA) per 3 ore consecutive di 500 μg/m3.
Valore di riferimento Valore Limite giornaliero (125 μg/m3) Valore Limite orario (350 μg/m3)
Periodicità di rilevamento dei dati oraria
Periodicità di rilevamento dell'indicatore annua
Periodicità di riferimento dal 1/1/2002 - al 31/12/2018
Unità elementare di rilevazione stazione di monitoraggio
Livello minimo geografico Puntuale
Copertura geografica regionale
Aspetti da migliorare
Link utili http://annuario.isprambiente.it/sites/default/files/pdf/2016/integrale/7_Atmosfera_FINALE.pdf
http://www.isprambiente.gov.it/files2017/pubblicazioni/stato-ambiente/rau-2017/5_Qualita%20dellaria.pdf
DPSIR
  • D - Determinante
  • P - Pressione
  • S - Stato
  • I - Impatto
  • R - Risposta
Stato attuale
  • Positivo
  • Intermedio o incerto
  • Negativo
Trend della risorsa
  • In miglioramento
  • Stabile o incerto
  • In peggioramento