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Livelli di concentrazione di polveri fini (PM10) Il PM10 supera i limiti di legge? S

DESCRIZIONE

PM (Particulate Matter) è il termine generico con il quale si definisce un mix di particelle solide e liquide (particolato) che si trovano in sospensione nell’aria. Il PM può avere origine sia da fenomeni naturali (processi di erosione del suolo, incendi boschivi, dispersione di pollini, ecc.) sia da attività antropiche, in particolar modo dai processi di combustione e dal traffico veicolare (particolato primario). Esiste, inoltre, un particolato di origine secondaria che si genera in atmosfera per reazione di altri inquinanti come gli ossidi di azoto (NOx), il biossido di zolfo (SO2), l’ammoniaca (NH3) ed i Composti Organici Volatili (COV), per formare solfati, nitrati e sali di ammonio.

Gli studi epidemiologici hanno mostrato una correlazione tra le concentrazioni di polveri in aria e la manifestazione di malattie croniche alle vie respiratorie, in particolare asma, bronchiti, enfisemi. A livello di effetti indiretti inoltre il particolato agisce da veicolo per sostanze ad elevata tossicità, quali ad esempio gli idrocarburi policiclici aromatici ed alcuni elementi in tracce (As, Cd, Ni, Pb).

Le particelle di dimensioni inferiori costituiscono un pericolo maggiore per la salute umana, in quanto possono penetrare in profondità nell'apparato respiratorio; è per questo motivo che viene attuato il monitoraggio ambientale di PM10 e PM2.5 che rappresentano, rispettivamente, le frazioni di particolato aerodisperso aventi diametro aerodinamico inferiore a 10 µm e a 2.5 µm.

OBIETTIVO

Le soglie di concentrazione in aria delle polveri fini PM10 sono stabilite dal D.Lgs. 155/2010 e calcolate su base temporale giornaliera ed annuale. È stato registrato il numero di superamenti, dal 2002 al 2015, presso le stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria della rete regionale ARPAV, di due soglie di legge: Valore Limite (VL) annuale per la protezione della salute umana di 40 μg/m3; Valore Limite (VL) giornaliero per la protezione della salute umana di 50 μg/m3 da non superare più di 35 volte/anno.

VALUTAZIONE

faccina rossa Dalla valutazione dei dati rilevati presso le 35 stazioni attive nel 2015 si desume come il superamento del Valore Limite giornaliero si sia presentato in 30 stazioni, mostrando una situazione di criticità diffusa specialmente nelle aree di pianura. Questo dato comporta una valutazione negativa dello stato attuale dell’indicatore, anche se il superamento del VL annuale è stato registrato solo in 4 delle 35 stazioni attive.

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Fig. 1 - PM10: numero di superamenti per stazione nell'anno 2015 del Valore Limite (VL) giornaliero (50 μg/m3 da non superare più di 35 volte/anno, pari a 0.10), normalizzato rispetto al numero di giorni di rilevamento/anno.

 

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Fig. 2 - Mappa regionale del Veneto del superamento del Valore Limite (VL) annuale di 40 μg/m3 di PM10 nel 2015. Valore Limite annuale registrato presso 35 stazioni attive nel 2015 e con una percentuale di dati validi attorno al 90%. Le stazioni sono distinte per tipologia e per superamento o meno del VL (in rosso le stazioni con superamento).

box giallo Per rappresentare l’andamento nel periodo 2002-2015, è stato calcolato il valore medio annuale per tipologia di stazione “media” regionale (di Background e di Traffico/Industriale), considerando l’insieme complessivo di centraline facenti parte della rete, in analogia al calcolo che annualmente viene presentato nella Relazione Regionale della Qualità dell’Aria redatta dall'ARPAV ai sensi della L.R. n. 11/ 2001 art.81.
Pur non rappresentando una verifica del superamento del VL annuale, che va esaminato stazione per stazione, il trend della stazione “media” di Background e di Traffico/Industriale evidenzia un progressivo miglioramento dei livelli di concentrazione, nel lungo periodo; tuttavia il permanere di numerosi superamenti del valore limite giornaliero determinano una valutazione incerta del trend, rafforzata dall'incremento dei valori medi di concentrazione del PM10 nel 2015, dovuti specificamente a condizioni meteorologiche poco favorevoli alla dispersione delle polveri.


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Fig. 3 - Andamento della media annuale di PM10 (in μg/m3) nelle stazioni “medie” regionali di Background e di Traffico/Industriali confrontato con il VL annuale (40 µg/m3), anni 2002-2015.

A livello nazionale, gli ultimi dati disponibili si riferiscono all'anno 2014. Analizzando le circa 400 stazioni con una copertura del dato >=90% si stima che il 73% rispettasse il VL giornaliero, il 98% rispettasse il VL annuale. Nel medesimo anno (2014), la percentuale di stazioni di monitoraggio del PM10 attive in Veneto (34) che rispettavano il VL giornaliero era molto più bassa, pari al 29%, mentre il VL annuale era rispettato nel 100 % dei casi. Nel 2015 queste percentuali si sono attestate al 14% ed al 88% rispettivamente.

L’aggiornamento dell’indicatore con i dati dell’anno 2016 è previsto per luglio 2017.

licenzalicenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.

Metadati
Data ultimo aggiornamento 30/8/2016
Fonte dei dati ARPAV
Fonte dell'indicatore ARPAV – Osservatorio Regionale Aria
Sorgente digitale dei dati banca dati SIRAV
Scopo
Unità di misura microgrammi/metro cubo (μg/m3)
Metodo di elaborazione
Riferimento normativo D.Lgs. 155/2010
Valore di riferimento Valore Limite annuale (40 μg/m3) e Valore Limite giornaliero (50 μg/m3) da non superare più di 35 volte/anno.
Periodicità di rilevamento dei dati giornaliera
Periodicità di rilevamento dell'indicatore annua
Periodicità di riferimento dal 1/1/2002 - al 31/12/2015
Unità elementare di rilevazione stazione di monitoraggio
Livello minimo geografico Puntuale
Copertura geografica regionale
Aspetti da migliorare
Link utili http://annuario.isprambiente.it/sites/default/files/pdf/2014/integrale/7_Atmosfera.pdf
Annuario dei dati ambientali 2014-2015 - ISPRA
DPSIR
  • D - Determinante
  • P - Pressione
  • S - Stato
  • I - Impatto
  • R - Risposta
Stato attuale
  • Positivo
  • Intermedio o incerto
  • Negativo
Trend della risorsa
  • In miglioramento
  • Stabile o incerto
  • In peggioramento