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Indicatore Obiettivo DPSIR Stato attuale indicatore Trend della risorsa
Condizioni di innevamento Qual è la disponibilità della risorsa neve? S

DESCRIZIONE
Nella zona montana (Dolomiti e Prealpi) il Veneto è caratterizzato dalla presenza stagionale del manto nevoso al suolo che rappresenta una risorsa economica di notevole rilevanza, dal punto di vista turistico e idrologico, oltre a costituire un importante fattore ecologico.
Per caratterizzare tale risorsa sono stati presi in considerazione i seguenti tre parametri:

  • l’altezza massima del manto nevoso al suolo, che rappresenta la massima altezza raggiunta al culmine del periodo di accumulo del manto nevoso;
  • l’altezza media sull’intero anno intesa a verificare sull’intero arco temporale la disponibilità media della risorsa;
  • i giorni di neve al suolo, per valutare la durata del manto nevoso.

Tali parametri dipendono principalmente dalla quantità delle precipitazioni nevose e dalle condizioni climatiche locali ed esprimono perciò le condizioni di innevamento del periodo di tempo considerato.
I parametri sono ottenuti dai dati di 14 delle 17 stazioni nivo-meteorologiche distribuite sulla montagna veneta; per evidenziare maggiormente particolari condizioni climatiche sono state individuate le seguenti zone: Dolomiti Nord (4 stazioni, fascia altimetrica 1900-2600 m), Dolomiti Sud (3 stazioni, fascia altimetrica 1750-2250), Prealpi (7 stazioni, fascia altimetrica 1450-1750). I periodi considerati, per i quali si hanno serie significative di dati, sono i seguenti: Dolomiti Nord 89/90-15/16, Dolomiti Sud 86/87-15/16, Prealpi 88/89-15/16.
Per sintetizzare i risultati annuali si è utilizzato l’indice di anomalia standardizzato SAI (media dello scarto dalla media diviso per la deviazione standard): valori nulli dell’indice rappresentano anni entro la media, valori negativi quelli inferiori alla media (meno nevosi o con meno giorni di neve al suolo rispetto alla media), valori positivi indicano anni più nevosi della media.

OBIETTIVO
L’indicatore non ha riferimenti diretti con specifici elementi normativi. L’obiettivo dell’analisi è quindi quello di valutare la disponibilità della risorsa per l’anno analizzato e il trend per le serie di dati disponibili. La valutazione dello stato è stata fatta sulla base dei valori per il 2015-2016 dell’ indice di anomalia standardizzato (SAI) dei diversi parametri (uguale a zero, maggiore di zero, minore di zero).

VALUTAZIONE DELL’INDICATORE

L’analisi dell’indice di anomalia standardizzato (SAI) per le tre variabili considerate, mette in evidenza che:

faccina gialla Nel corso della stagione invernale 2015-2016 si sono registrati, per i tre parametri considerati, valori del SAI compresi tra ± 1 in tutte le tre zone (rientrando quindi nell'ambito delle condizioni stazionarie) tranne per il parametro durata del manto nevoso che, nelle Dolomiti Sud e nelle Prealpi, è stato inferiore alla media con indice SAI inferiore a -1 e per il parametro altezza massima media di neve al suolo che, nelle Prealpi, è stato superiore a 1. L’innevamento, complessivamente, può quindi essere considerato nella media.

box verde Nonostante l’innevamento prossimo alla media che ha caratterizzato la stagione invernale 2015-2016, tenendo in considerazione l’intera serie di dati, risulta confermato il trend positivo della risorsa sia nelle Dolomiti che nelle Prealpi per quanto riguarda l’altezza massima media annua e l’altezza media annua del manto nevoso, mentre la durata media annua del manto nevoso risulta pressocchè stazionaria in tutte le zone considerate.

manto_nevoso_2015_2016.JPG


I caratteri salienti della distribuzione temporale della neve al suolo nella stagione invernale 2015-2016 mostrano:

  • una fase iniziale dell’inverno (da ottobre agli inizi di febbraio) caratterizzata da un innevamento scarso, specie nelle Prealpi, con manto nevoso al suolo permanente solo nelle Dolomiti Nord;
  • una parte avanzata dell’inverno (mese di marzo) caratterizzata da diversi episodi di precipitazioni nevose che hanno incrementato notevolmente il manto nevoso;
  • una fase di fusione primaverile precoce, specie nelle Dolomiti Sud e nelle Prealpi.

 

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Metadati
Data ultimo aggiornamento 31/10/2016
Fonte dei dati ARPAV
Fonte dell'indicatore ARPAV
Sorgente digitale dei dati Archivio Centro Valanghe di Arabba
Scopo Monitoraggio della disponibilità della risorsa neve
Unità di misura centimetri; giorni (indici standardizzati)
Metodo di elaborazione Statistico
Riferimento normativo
Valore di riferimento indice standardizzato SAI, media dello scarto dalla media diviso per la deviazione standard per le serie disponibili
Periodicità di rilevamento dei dati Giornaliera
Periodicità di rilevamento dell'indicatore Annuale
Periodicità di riferimento fino al 30/9/2016
Unità elementare di rilevazione Stazione di rilevamento
Livello minimo geografico Regionale
Copertura geografica regione
Aspetti da migliorare
Link utili http://www.arpa.veneto.it/temi-ambientali/neve
DPSIR
  • D - Determinante
  • P - Pressione
  • S - Stato
  • I - Impatto
  • R - Risposta
Stato attuale
  • Positivo
  • Intermedio o incerto
  • Negativo
Trend della risorsa
  • In miglioramento
  • Stabile o incerto
  • In peggioramento
Elaborazione dei dati

Innevamento 2015 - 2016

Versioni anni precedenti

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