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PHOENIX

Perfluorinated compounds Holistic Environmental Interistitutional eXperience


Il progetto in breve               logo Phoenix

Area tematica

Tutela acque, governance e gestione del rischio, inquinamento chimico, PFAS

Programma di riferimento

Programma UE LIFE (LIFE16 ENV/IT/000488)

Settore: Environment and Resource Efficiency Program

Periodo di realizzazione

01 settembre 2017 – 31 agosto 2020

Obiettivi

LIFE PHOENIX ha lo scopo di dimostrare come un nuovo modello di governance inter-istituzionale, supportato da sistemi previsionali innovativi e da mirate strategie di mitigazione, possa permettere di gestire in modo tempestivo ed efficace i rischi derivanti da contaminazione delle acque da sostanze organiche mobili e persistenti (definite dall’acronimo PMOC). Questo modello verrà proposto per prevenire gli effetti e le problematiche derivanti dalla diffusione di questi inquinanti con lo scopo di tutelare l'ambiente e la salute umana ed anche per aiutare ad evitare, o almeno in parte ridurre, la spesa pubblica necessaria per far fronte ai danni conseguenti. Il focus specifico di questo progetto riguarda una sottoclasse di PMOC quali le sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) a catena corta e interesserà principalmente le acque potabili e quelle ad uso irriguo.

Gli obiettivi specifici del progetto sono:

  • stabilire e istituire una commissione permanente regionale supportata da un panel di esperti per implementare misure di policy e azioni di prevenzione o di limitazione dei problemi causati da contaminazioni da PMOC (PFAS in particolare).
  • redigere linee guida per la prevenzione dei rischi sanitario e ambientale causati da queste contaminazioni e istruzioni operative di azione immediata per partire con un piano di lavoro efficace
  • fornire strumenti innovativi e tempestivi di stima della presenza, distribuzione e rischio PMOC a supporti dell’analisi di rischio (modello previsionale numerico e sistemi biologici di early-warning)
  • proporre strategie di mitigazione basate su tecnologie innovative (resine a scambio ionico per le acque potabili) e su soluzioni naturali (fitodepurazione per le acque irrigue)
  • trasferire il know-how e i risultati dell’approccio multidisciplinare attuato ad altre contesti geografici europei o realtà caratterizzate da simili contaminazioni ambientali e quindi replicare la metodologia di lavoro
  • rendere più consapevoli la popolazione e i diretti interessati dell’importanza di un efficace sistema di protezione e prevenzione della risorsa idrica.
Sito https://www.regione.veneto.it/web/sanita/progetto-comunitario-life (webpage temporanea)
Stato di avanzamento e news
  • In data 23 ottobre 2017 si è svolto il Kick-Off Meeting del progetto presso la sede della Regione del Veneto di Palazzo Linetti a Venezia. Durante questo meeting, che ha coinvolto tecnici e specialisti delle istituzioni partner del progetto, sono state programmate le prime attività con la presenza e il contributo dei portatori di interesse (ULSS, Consigli di Bacino e di Bonifica, Enti Gestori dei Servizi idrici integrati, rappresentanti degli enti di Ricerca) per la condivisione dei contenuti, come previsto dalle politiche UE.
  • In data 12 marzo 2018 c’è stato un primo incontro tra il team del monitoraggio esterno, individuato dalla Commissione Europea e da EASME, e una delegazione di ogni partner beneficiario per un confronto sull’inizio dell’attività progettuale e sui dettagli tecnico-operativi e finanziari del progetto stesso.
  • E’ online una pagina web provvisoria in attesa della formalizzazione del sito internet ufficiale di progetto. Inoltre è in fase di preparazione una prima newsletter di divulgazione dei contenuti del progetto.
  • E’ stata creata una rete di monitoraggio su diverse matrici che fornirà le informazioni relative alla concentrazione di sostanze PFAS a catena corta all’interno dell’area di progetto. Le matrici saranno quattro (acque, terreno, piante, animali). Le campagne di campionamento saranno effettuate continuativamente per 24 mesi con frequenze diverse a seconda della tipologia di matrice da analizzare. Sono stati identificati 10 diversi siti di prelievo, all’interno delle provincie di Vicenza, Verona e Venezia, in modo da caratterizzare al meglio la presenza dell’inquinante all’interno dell’area di progetto
  • Un poster sui contenuti del progetto è stato presentato durante il Congresso SETAC Europe (Society of Environmental Toxicology and Chemistry – sezione Europa) svoltosi a Roma dal 13 al 17 Maggio 2018
Attività ARPAV

Le principali attività in cui ARPAV sarà coinvolta sono:

  • Azione B.3 – Azione operativa di sviluppo del modello numerico previsionale di flusso e di trasporto del contaminante. In questa azione ARPAV è coinvolta nell’acquisizione di dati quantitativi e nella loro analisi geostatistica, nella calibrazione del modello numerico e nella validazione finale in modo da renderlo adattabile e trasferibile a diversi scenari di esposizione
  • Azione C.1 - Azione di monitoraggio dell’avanzamento del progetto e di stima dell’efficienza dei metodi di mitigazione e abbattimento proposti. Inoltre ARPAV è il referente del progetto per tutte le analisi di laboratorio PFAS sulle matrici acqua e terreno
  • Azione E.1 – Supporto all’azione di management e gestione del progetto
Budget totale 2.176.493,00 euro
Budget ARPAV 477.057,00 euro
Capo Progetto ARPAV Francesca Daprà francesca.dapra@arpa.veneto.it
Referente scientifico ARPAV

Roberto Lava roberto.lava@arpa.veneto.it

Massimo Mazzola massimo.mazzola@arpa.veneto.it

Coordinamento Progetti Servizio Pianificazione, Progettazione e Sviluppo progetti@arpa.veneto.it

PARTNERSHIP

RuoloSoggettoPaese
Leader Regione del Veneto - Area Sanità e Sociale Italia
Partner ARPAV Italia
Partner Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Ricerca sulle Acque (CNR-IRSA) Italia
Partner Università degli Studi di Padova (Dipartimenti di Biologia e Ing. Industriale) Italia
Azioni sul documento

ultima modifica 28/05/2018 11:44