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Il rischio industriale

Gli stabilimenti industriali che utilizzano o detengono sostanze chimiche per le loro attività produttive rappresentano un possibile rischio per la popolazione e l’ambiente circostante. Tale rischio è legato alla possibilità del verificarsi di un incidente all'interno di uno stabilimento che può determinare un pericolo, immediato oppure differito nel tempo, dovuto all'emissione nell'ambiente di sostanze pericolose. L’incidente può verificarsi a causa di imprevisti durante l’attività di lavoro e si caratterizza per la sua natura improvvisa.immagine area industriale

L'entità del rischio per la salute umana dipende dalla natura delle sostanze che potrebbero essere rilasciate nell’atmosfera, dal quantitativo, dalla durata dell’esposizione e dalla dose assorbita.
Per l'ambiente, i possibili effetti, legati alla tipologia delle sostanze e al quantitativo, sono la contaminazione di suolo, acqua ed aria.

Un incidente si definisce rilevante quando le conseguenze sulla salute umana non riguardano solo i lavoratori dell’impianto, ma anche gli abitanti e il territorio di un'area più vasta rispetto a quella in cui ha sede l'impianto.

Si ipotizza che possano verificarsi 3 tipologie di incidente, la cui gravità viene valutata in base a parametri specifici:

  • rilascio di sostanze tossiche: il rischio dipende dalle caratteristiche tossicologiche della sostanza e dalle quantità rilasciata nell’ambiente;
  • incendio: il rischio è quantificato misurando il calore (irraggiamento termico) provocato dall’incendio stesso;
  • esplosione: il rischio si quantifica valutando la variazione della pressione (onda d’urto) conseguente al rilascio di energia.

 

Il rischio industriale è connesso alla probabilità che "un evento quale un'emissione, un incendio o una esplosione di grande entità, dovuto a sviluppi incontrollati che si verificano durante l'attività di uno stabilimento" ... "dia luogo ad un pericolo grave, immediato o differito, per la salute umana e per l'ambiente, all'interno o all'esterno dello stabilimento, e in cui intervengano una o più sostanze pericolose" (D.Lgs. n. 105/2015) .

Più precisamente il rischio può essere espresso in funzione di una serie di variabili indipendenti:

  • probabilità dell’evento;
  • tipologia di evento;
  • magnitudo (quantificazione del danno in termini di vittime, costi, ecc).


Un evento dannoso comporta un rischio intrinseco, potenziale, che può essere mitigato o esaltato dalle condizioni del contesto in cui si sviluppa. Una valutazione rigorosa del rischio sia estremamente difficile perché suscettibile di numerose incertezze sulle modalità di calcolo delle probabilità, della magnitudo e degli scenari del danno.

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ultima modifica 22/09/2015 10:00