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SIA - Studio Integrato d'Area

Le aziende di Porto Marghera a rischio di incidente rilevante, tramite l’Ente Zona Industriale di Porto Marghera hanno affidato ad ARPAV la realizzazione dello Studio Integrato d'Area, così come previsto dall’articolo 13 del Decreto Legislativo n° 334/99, che impone di predisporre la stesura di uno Studio di Sicurezza Integrato d’Area (SIA), da parte dei gestori degli stabilimenti, periodicamente aggiornato.
Il progetto realizzato da ARPAV si è concluso nel 2005 ed è attualmente in attesa di istruttoria ministeriale.

Obiettivo dello Studio Integrato d'Area è la rappresentazione della situazione globale di rischio che le aziende comportano per l’area circostante.

Il lavoro si compone di varie parti, di seguito illustrate brevemente.

Censimento delle sorgenti di rischio negli stabilimenti

Per gli stabilimenti soggetti ad art. 8 del D.Lgs.334/99, le sorgenti di rischio sono quelle individuate nel Rapporto di Sicurezza. Da questo documento devono essere estratte le informazioni necessarie a caratterizzare la sorgente, in termini di scenari incidentali associabili alla sorgente stessa ed espressi con conseguenze e frequenze attese di accadimento. Il rapporto, inoltre, evidenzia separatamente gli scenari incidentali con conseguenze sull'ambiente.

Sono quindi stati elaborati criteri di approccio per la definizione di sorgenti ed eventi incidentali relativi. Nella successiva fase di analisi è stata effettuata, ove possibile e se opportuno, una classificazione delle condizioni che comportano le aree massime di danno.

Trasporto in condotta

Sono stati reperiti i dati riferiti a condotti intrasocietà (all’interno le aree afferenti gli stabilimenti), infrasocietà (tra diversi stabilimenti) e infrasito (es. oleodotti verso siti industriali esterni all’area di Porto Marghera).
Per le eventuali condotte di transito si è proceduto sulla base di informazioni fornite dagli enti gestori anche per ricavare l'effettivo percorso all’interno dell’area in studio, il flusso di ingresso/uscita e le informazioni necessarie per la corretta valutazione dei termini di sorgente per gli incidenti ipotizzabili.
Tutte le informazioni sono poi state organizzate in un database georeferenziato.

Caratterizzazione meteo-climatica dell'area

Sono stati raccolti i dati meteorologici dal centro specializzato di Teolo e dall’Ente Zona Industriale di Porto Marghera elaborati in modo da costituire dei riferimenti in termini di distribuzione statistica di velocità del vento, direzione del vento e categoria di stabilità atmosferica.
Gli accorpamenti meteorologici e la scelta delle condizioni di riferimento per i calcoli successivi sono stati effettuati sulla base di una disamina statistica dei dati reperiti, in modo da assicurarne la effettiva rappresentatività sia per il calcolo delle conseguenze incidentali, sia per la ricomposizione dei rischi d'area.

Caratterizzazione demografica dell'area

Sono state raccolte presso le Autorità competenti e presso le Aziende le informazioni sulla distribuzione della popolazione nell’area definita dalla perimetrazione effettuata, distinguendo tra le varie categorie quali residenti, lavoratori giornalieri, lavoratori turnisti, lavoratori stagionali, scolari e studenti, inabili, ricoverati e ospedalizzati, turisti, passeggeri in transito, utenti di spettacoli, utenti di centri commerciali, utenti di luoghi di culto e utenti di centri sportivi.
Sono state evidenziate sia ai fini della corretta valutazione del rischio collettivo, sia ai fini della predisposizione del piano d'emergenza di area, le situazioni di presenze occasionali e/o di elevato affollamento, ivi comprese quelle attinenti ai flussi veicolari e al trasporto passeggeri e alla presenza sul territorio di altri elementi vulnerabili.

Individuazione degli elementi infrastrutturali e degli altri elementi vulnerabili

E’ stato effettuato un censimento delle infrastrutture (strade, autostrade, ferrovie, condotte, linee elettriche, linee di comunicazione, ecc.) che potevano avere rilevanza nella predisposizione dello studio integrato di area e delle ricadute sulla pianificazione provinciale e portuale ovvero nella determinazione di eventuali “effetti d'area” con implicazioni per la sicurezza degli stabilimenti, quali mancanza generale di energia elettrica, interruzione delle comunicazioni, accessibilità alle squadre di intervento, praticabilità delle vie di evacuazione, ecc.

Individuazione degli elementi ambientali vulnerabili

L’area di Porto Marghera è situata in una zona ad elevata vulnerabilità ambientale; ai fini di questo studio sono state considerate le aree direttamente interessate dagli scenari incidentali.

Identificazione dei possibili effetti domino

L'identificazione dei possibili effetti domino è stata effettuata prendendo in considerazione gli eventi incidentali che possono costituirne causa: precisamente, quelli che determinano irraggiamento termico, sovrappressione o proiezione frammenti, con effetti fisici al di sopra dei seguenti limiti di soglia.
L’identificazione degli effetti domino è mirata all’accertamento dell’esistenza, nelle aree individuate attraverso i valori soglia, di obiettivi vulnerabili significativi, quali apparecchiature, strumentazione, serbatoi o condotte contenenti sostanze tossiche, idrocarburi leggeri liquefatti in pressione, componenti o strutture in materiale infiammabile. Sono stati poi raccolti ed analizzati i dati relativi alle possibili apparecchiature bersaglio, ovvero quelle che possono, se colpite da un evento primario, comportare un incremento della magnitudine. L’analisi proposta ha permesso di individuare, seppur in maniera speditiva, i tempi di cedimento di serbatoi bersaglio in funzione dell’intensità di irraggiamento e delle modalità dell’irraggiamento stesso (serbatoio colpito da fonte distante, serbatoio colpito da fiamma diretta, engulfment, …) e pertanto di individuare la probabilità di cedimento catastrofico del serbatoio stesso e quindi la probabilità del relativo danno associato.

Ricomposizione del rischio e valutazione delle conseguenze ambientali in aree vulnerabili

L’individuazione degli elementi di criticità è stata condotta dalla lettura delle aree di impatto degli scenari incidentali comportanti conseguenze dannose per quel particolare tipo di elementi vulnerabili.
Inoltre sono stati individuati gli elementi impiantistici, territoriali e infrastrutturali che possono costituire un fattore aggravante o mitigante per il tipo di danno considerato, anche al fine di una corretta formulazione del piano di emergenza d'area e delle proposte per il piano di intervento, anche a livello infrastrutturale ed integrato.

Scenari incidentali in concomitanza ad evento naturale

Al fine della predisposizione del piano di emergenza d’area di competenza pubblica e di individuare gli interventi strutturali proponibili, con riferimento a scenari incidentali in coincidenza di evento naturale, è stata verificata l’omogeneità dei termini di sorgente e di trattamento della sicurezza in corso di evento naturale.
Sono stati analizzati gli elementi relativi sia alla cumulazione degli effetti, a livello trans- o inter-stabilimento, nell’eventualità che si realizzi la contemporaneità di più eventi, sia a quanto attinente ad elementi non identificabili con gli impianti fissi (forniture di servizi, condotte e trasporti, con particolare riferimento, ove applicabile, alle navi in area portuale).
Sono poi state valutate, seppure in termini non analitici e dettagliati, le possibili conseguenze alle infrastrutture e ai servizi d'area, in quanto possibilmente condizionanti l'evoluzione degli eventi nei vari stabilimenti e, in particolare, la possibilità di predisporre e gestire adeguatamente il piano d'emergenza di area in corso d'evento naturale

Calcolo e rappresentazione del rischio locale

Il rischio locale è stato rappresentato su di una cartografia digitalizzata del sito. Il passo della maglia di calcolo e di rappresentazione è stato scelto in modo da non ingenerare deformazioni improprie nei risultati o la indistinguibilità tra diverse sorgenti di rischio o elementi vulnerabili..
Il rischio collettivo è stato rappresentato mediante curve F-N su base logaritmica, sia nei suoi termini globali, sia in termini separati, al fine di evidenziare le varie categorie di contribuenti al rischio.

Azioni sul documento

ultima modifica 16/05/2013 08:34