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Lagune Delta del Po

Il Delta è l'ultimo tratto del fiume Po e possiede le caratteristiche tipiche dei corsi d'acqua di pianura, con acque poco profonde, lente, ricche di vegetazione, a fondo fangoso e soggetto ad ampie variazioni ambientali. Il Delta del Po, con l'interconnessione di habitat acquatici e di terraferma, di acque dolci e salate, rappresenta un complesso ecologico ambientale molto importante.

Il territorio del Delta del Po comprende una vasta area situata nella parte sud orientale della Regione Veneto. Si trova per la maggior parte nella Provincia di Rovigo (tra Venezia e Ferrara) ed è compreso tra il fiume Adige (Rosolina Mare) a nord e la Sacca di Scardovari (Gorino e Gnocca) a sud, per un’estensione che raggiunge i 400 Kmq.
Si tratta di un’area di recente formazione, creatosi da una lenta sedimentazione del terreno e da straordinari interventi di bonifica umana; è tuttora in continuo divenire e in continua espansione (60 ha/anno) a causa del grande apporto di sedimenti.
Il Delta del Po si suddivide in sette rami attivi: Po di Levante, Po di Maistra, Po di Pila (con le bocche di Scirocco e Tramontana), Po di Tolle, Po di Gnocca, Po di Goro e si estende nei nove comuni rodigini di: Adria, Ariano Polesine, Corbola, Loreo, Papozze, Porto Viro, Porto Tolle, Rosolina, Taglio di Po.

Nel territorio del Delta convivono molteplici ecosistemi differenti:

  • ecosistemi terrestri di acque dolci (e. ripariali, e. boschivi, e. golenari, dune fossili);
  • ecosistemi terrestri salmastri (dune fossili, boschi litoranei, scanni, barene, velme, bonelli);
  • ecosistemi idrici dulcicoli (tratti fluviali, stagni d'acqua dolce) e salmastri (tratti di foce, valli da pesca, sacche e lagune).

Ogni ecosistema è popolato da flora e fauna che caratterizzano la sua biodiversità.

Il Delta del Po rappresenta perciò un patrimonio di inestimabile valore naturalistico, culturale e sociale, tanto che una buona parte è annoverata tra le zone umide d'importanza internazionale ai sensi della Convenzione di Ramsar (1971).
Per la sua grande valenza ambientale è dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. E' un “ecosistema” da proteggere e conservare, anche ai sensi della Direttiva “Habitat” (92/43/CE) e della Direttiva “Uccelli” (79/409/CE). In quest'area, infatti, ci sono Siti di Importanza Comunitaria (SIC) e Zone di Protezione Speciale (ZPS) che fanno parte della Rete Natura 2000, progetto che trae origine da direttive comunitarie e che ha per finalità la protezione e la valorizzazione delle risorse e della biodiversità regionali.

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ultima modifica 14/12/2016 12:32

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Il bacino scolante rappresenta il territorio la cui rete idrica superficiale scarica - in condizioni di deflusso ordinario - nella laguna di Venezia.

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