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Climatologia

Clima e tempo meteorologico

Il clima è l’insieme delle condizioni meteorologiche che si verificano in uno specifico luogo in un dato arco di tempo.
Il clima varia da zona a zona e nel tempo. Talvolta il cambiamento si verifica nell'arco di alcuni decenni, oppure con frequenze molto più lunghe, come nel caso delle ere glaciali che si sono ripetute con frequenza di alcune decine di migliaia di anni.

Quando le variazioni climatiche avvengono troppo velocemente, si parla di cambiamenti climatici.
Poiché tali cambiamenti si manifestano su scala planetaria, cioè coinvolgono tutta o gran parte della Terra, si è soliti parlare di cambiamento globale o global change.
Per i cambiamenti climatici specificamente indotti dalle attività antropiche si parla, inoltre, di alterazioni climatiche.

Quando le condizioni climatiche si riferiscono ad un intervallo temporale molto breve, giornaliero o sub-giornaliero, si parla più propriamente di tempo meteorologico. Possiamo quindi distinguere tra:

  • tempo meteorologico: stato in cui l’atmosfera si trova (temperatura, umidità, precipitazioni, etc…) in un dato istante e luogo;
  • clima: stato medio degli elementi atmosferici e loro variabilità su un lungo periodo in un dato luogo.

Per il clima convenzionalmente si considera un periodo di riferimento almeno di 30 anni ma vi sono anche analisi delle situazioni climatiche che si riferiscono a intervalli molto più brevi (mensili, stagionali, annuali).

Le fasce climatiche omogenee

La dimensione dell'area per la quale si analizzano i dati rilevati per i singoli parametri (prevalentemente temperature e precipitazioni), consente di distinguere all'interno del territorio considerato più fasce climatiche omogenee. Possiamo così distinguere in:

  • macroclima (aree omogenee di ampie superfici a livello planetario): per esempio il clima oceanico, il clima continentale, etc...;
  • mesoclima (aree omogenee più ridotte): per esempio i climi cosiddetti “di montagna”, “lacustri”, etc....;
  • topoclima (definito dalla topografia locale): per esempio quello riferito alle singole vallate o a singole zone topograficamente ben individuabili;
  • microclima (riferito a habitat specifici): quali ad esempio un formicaio, una torbiera, etc....

All'interno del territorio veneto, che si estende dalla costa adriatica fino al limite settentrionale delle Dolomiti, è possibile individuare tre zone mesoclimatiche ben distinte che presentano caratteristiche piuttosto diversificate:

  • la pianura e le aree collinari;
  • le Prealpi e la fascia pedemontana;
  • le Alpi.

Le attività ARPAV

Nel campo della climatologia ARPAV esegue lo studio del clima della regione, l’analisi dei cambiamenti e dei trend dei principali parametri meteo-climatici, il confronto dei risultati di queste analisi con le indicazioni a livello globale.

In particolare, le attività si articolano in:

  • monitoraggio delle condizioni climatiche sul territorio regionale e analisi dei trend;
  • produzione e aggiornamento degli indicatori climatici (sintesi dell’andamento del clima su un dato territorio);
  • gestione di una banca dati climatologica digitale;
  • monitoraggio degli ambienti glaciali e periglaciali della montagna;
  • produzione di commenti e report climatici periodici e su richiesta, sia per enti pubblici che per privati;
  • sensibilizzazione del grande pubblico sulle tematiche relative alla climatologia e ai cambiamenti climatici;
  • partecipazione a progetti ed attività di ricerca sui temi inerenti la climatologia e i cambiamenti climatici.

 

Coordinatore di queste attività a livello regionale è il Centro Valanghe di Arabba, Servizio del Dipartimento Regionale per la Sicurezza del Territorio, con la collaborazione del Centro Meteorologico di Teolo.

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ultima modifica 11/05/2011 13:22