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Estate 2014: finita o mai arrivata?

L’estate è ormai terminata e tutti hanno avuto la percezione che sia stata una stagione molto strana.

Ma l’estate 2014 è stata proprio anomala?

Ne parliamo con Maurizio Padoan e Irene Delillo del Dipartimento Regionale per la Sicurezza del Territorio - Servizio Meteorologico di Teolo.

Maurizio Padoan: Negli ultimi decenni, ogni evento “anomalo” pare sia, nella percezione comune, una manifestazione di un “cambiamento climatico”. In realtà è pressoché impossibile che ci sia un anno con un andamento meteorologico “normale”, ognuno ha le proprie caratteristiche e non è infrequente, invece, che un anno presenti un tipo di tempo atmosferico diametralmente opposto a quello che lo ha preceduto o seguito.

Come si può allora definire un andamento meteorologico nella norma?

Maurizio Padoan: Il clima, come definito dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM) è la sintesi delle condizioni del tempo atmosferico in una determinata area, caratterizzate dalle statistiche di lungo periodo delle variabili di stato dell’atmosfera in quell’area. Il clima, quindi, è un’astrazione statistica frutto dell’analisi di serie storiche di variabili atmosferiche quali temperatura, precipitazione, umidità, pressione atmosferica, radiazione solare, vento e altre misure meteorologiche. Ad esempio, analizzando la dinamica della variabile precipitazione nel tempo si potrà dire se un determinato quantitativo di pioggia caduta in una certa città sia o non sia eccezionale attraverso il conteggio del verificarsi di quell’evento nel tempo in quella città.temperature estate 2014

Quando possiamo parlare di cambiamento climatico vero e proprio?

Maurizio Padoan: Il cambiamento climatico non è dato dalla variabilità interannuale anche molto marcata dei tipi di tempo che caratterizzano le singole annate, ma è un cambiamento significativo delle caratteristiche statistiche (per esempio media, o deviazione standard) della serie storica di una variabile meteorologica (temperatura, precipitazione, ecc.).

Quali elementi hanno caratterizzato l’estate 2014?

Maurizio Padoan: La risposta a questa domanda, può essere data confrontando i dati rilevati dalla rete di stazioni del Servizio Meteorologico di ARPAV nel corso dell’estate appena trascorsa con i dati raccolti, dalle stesse centraline, negli ultimi venti anni, comparando i primi con il cosiddetto “andamento medio”.
Sicuramente l’estate 2014, dal primo giugno al 20 agosto, è stata molto piovosa e piuttosto fresca. Le precipitazioni sono state le più abbondanti almeno dell’ultimo ventennio (periodo nel quale sono disponibili le osservazioni meteorologiche effettuate da ARPAV) e le temperature massime le più basse della serie. Le temperature minime, invece, sono risultate nella norma.
Alcune giornate di quest’estate hanno assunto aspetti tipicamente autunnali: per il perdurare del cattivo tempo, per la persistenza nuvolosa, per le precipitazioni e per le temperature massime piuttosto basse, in alcuni casi inferiori alla norma fino a 9°C. Anche con mattinate ben soleggiate, la persistente presenza di aria instabile e il riscaldamento diurno hanno ripetutamente creato i presupposti per la formazione di fenomeni intensi, che spesso sono stati associati a raffiche di vento e a grandinate.

Quali sono state le zone più interessate dai fenomeni?

precipitazioni estate 2014Irene De Lillo: Questi fenomeni hanno interessato localmente la Regione del Veneto, in modo particolare alcune zone prealpine e pedemontane delle provincie di Treviso e di Vicenza e la montagna Bellunese (Cadore). Tra la fine della prima decade di giugno e l’inizio della seconda si è verificata la più intensa fase tipicamente estiva, caratterizzata da tempo stabile, soleggiato e da temperature elevate (le più elevate della stagione). In questa breve fase è arrivata l’unica ondata di calore estivo, durante la quale i valori massimi della giornata hanno raggiunto e superato alcuni valori record registrati nel ventennio.

La piovosità come è stata rispetto agli anni precedenti?

Irene De Lillo: L’estate è stata piuttosto variabile e a tratti perturbata, caratterizzata da un numero di giorni piovosi superiori alla media (circa il 50% in più), da numerose grandinate e da eventi intensi che hanno causato fenomeni come, allagamenti e frane, interessando specialmente le zone pedemontane e montane.

Ci sono state ripercussioni in agricoltura?

Irene De Lillo: Certamente. La situazione meteorologica ha spinto gli operatori del settore ad intervenire senza sosta con i fitofarmaci per difendere le proprie colture dalle malattie fungine che si sviluppano, con maggior virulenza, proprio in condizioni di elevata e persistente umidità.

Quali sono state le colture più interessate?

Irene De Lillo: L’uso sostenuto di fitofarmaci è stato necessario per contenere le perdite di produzione soprattutto per le viti e per alcuni ortaggi, tra i quali il pomodoro e il melone. Al contrario le colture frutticole, godendo della costante presenza idrica, hanno avuto un buon sviluppo vegetativo e un anticipo di raccolta di circa 7-10 giorni, con buone pezzature. Anche in questo caso, però, sono state segnalate delle difficoltà di contenimento di alcune malattie fungine quali, ad esempio, la Maculatura bruna del Pero.
L’andamento meteorologico estivo ha favorito in maniera molto positiva anche lo sviluppo vegetativo e la produzione di mais e soia.Uva estate 2014

In conclusione l’estate 2014 è stata anomala?

Maurizio Padoan: Si. Anche i dati meteorologici rilevati confermano quanto percepito dalla popolazione, e cioè che l’estate 2014 è stata indubbiamente anomala, fresca e piovosa, sicuramente la più fresca e piovosa dell’ultimo ventennio.

Possiamo dunque parlare di cambiamento climatico?

Irene De Lillo: Come già affermato in precedenza, i dati meteorologici dell’estate scorsa non sono in grado di confermare da soli una fase di cambiamento climatico che, invece, deve essere valutato analizzando serie storiche pluridecennali.

 

Per approfondimenti http://www.arpa.veneto.it/temi-ambientali/meteo


A cura di

Ufficio Comunicazione ARPAV
Tel. 049-8239305-337
comunicazione@arpa.veneto.it

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ultima modifica 20/10/2014 11:29

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