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Glossario

Abbattimento degli inquinanti

Riduzione della emissione di sostanze solide, liquide o gassose mediante opportune apparecchiature, installazioni o dispositivi, chiamati nel complesso “impianti di abbattimento”.

AOT40

(espresso in mg/m3×ora) s’intende la differenza tra le concentrazioni orarie superiori a 80 mg/m3×ora (= 40 parti per miliardo) e 80 mg/m3 in un dato periodo di tempo, utilizzando solo valori orari rilevati ogni giorno tra le 8:00 e le 20:00 (ora dell’Europa centrale).

Background

(stazione di): punto di campionamento rappresentativo dei livelli d’inquinamento medi caratteristici dell’area monitorata.

BAT

Best Available Techniques; migliori tecnologie disponibili per la riduzione delle emissioni.

CALMET

Modello diagnostico per la ricostruzione a scala locale di campi meteorologici tridimensionali di vento, temperatura, pioggia, etc. in aree ad orografia complessa ed in presenza di specchi d’acqua.

CIS

Comitato di Indirizzo e Sorveglianza.

CORINE

COordinated Information on the Environment in the European Community.

CORINAIR

COordination INformation AIR; progetto promosso e coordinato dalla Comunità Europea nell’ambito del programma sperimentale CORINE.

COVNM

Composti organici volatili, non metanici.

COPERT

Computer Programme to calculate Emissions from Road Traffic; strumento di valutazione delle emissioni da trasporto stradale nell’ambito del programma CORINAIR.

Datalogger

Un data-logger è un dispositivo elettronico, costituito in genere da un computer, in grado di registrare i dati delle concentrazioni degli inquinanti nel tempo e rappresenta un vero e proprio archivio dei dati misurati, oltre che un registratore dello stato della strumentazione. Ciascuna cabina per il monitoraggio della qualità dell’aria possiede un datalogger per la raccolta dei dati dei diversi inquinanti; tale sistema è collegato al centro operativo presso il quale personale tecnico addestrato effettua la validazione e l’elaborazione dei dati delle concentrazioni degli inquinanti.

DOCUP

Documento Unico di Programmazione 2000-2006.

EEV

Enhanced Environmentally Friendly Vehicle; veicoli ecolocigi migliorati EEV.

EMEP

Enviromental Monitoring European Program; programma avente per oggetto la caratterizzazione delle precipitazioni atmosferiche a livello europeo, mediante la realizzazione di una rete di rilevamento dedicata.

Emissione

Rilascio di una sostanza solida, liquida o gassosa in atmosfera, proveniente da un impianto o da qualsiasi altra fonte che può produrre direttamente o indirettamente inquinamento atmosferico ed in generale un impatto sull'ambiente.

EPER

European Pollutant Emission Register (Registro Europeo delle emissioni).

Fattore di emissione

Valore medio (su base temporale e spaziale) che lega la quantità di inquinante rilasciato in atmosfera con l’attività responsabile dell’emissione (ad es. kg di inquinante emesso per tonnellata di prodotto o di combustibile utilizzato).

Industriale

(stazione): punto di campionamento per monitoraggio di fenomeni acuti posto in aree industriali con elevati gradienti di concentrazione degli inquinanti. Tali stazioni sono situate in aree nelle quali i livelli d’inquinamento sono influenzati prevalentemente da emissioni di tipo industriale.

Inquinamento atmosferico

Ogni modificazione dell’aria atmosferica, dovuta all’introduzione nella stessa di una o più sostanze in quantità e con caratteristiche tali da ledere o da costituire pericolo per la salute umana o per la qualità dell'ambiente, oppure tali da ledere i beni materiali o compromettere gli usi legittimi dell’ambiente. (ex D.Lgs. 152/06, art.268).

Inquinante

Qualsiasi sostanza immessa direttamente o indirettamente dall’uomo nell’aria ambiente che può avere effetti nocivi sulla salute umana o sull’ambiente nel suo complesso.

Inventario delle emissioni

Serie organizzata di dati, realizzata secondo procedure e metodologie verificabili e aggiornabili, relativi alle quantità di inquinanti introdotti nell'atmosfera da sorgenti naturali e/o da attività antropiche. La maggior parte delle attività umane e i processi naturali producono emissioni di inquinanti in atmosfera. Per individuare le fonti di inquinamento (per quantità e tipologia) e la loro localizzazione questo contesto, vengono raccolti informazioni e dati tecnologici, economici, territoriali. Le quantità di inquinanti emesse dalle diverse sorgenti della zona in esame si possono ottenere tramite misure dirette, campionarie o continue o tramite stima.

IPPC

Integrated Pollution Prevention and Control (Prevenzione e Riduzione Integrate dell’Inquinamento).

Metodologia Top-Down

Approccio utilizzato ai fini della stima delle emissioni in atmosfera. Top-Down letteralmente significa “dall’alto verso il basso”. Tale metodo viene utilizzato per ricavare le emissioni sull’unità territoriale di interesse (regione, provincia, comune) a partire dalle stime delle emissioni su unità territoriale più ampia (nazionale), mediante l’utilizzo di variabili fortemente correlate all’attività delle sorgenti emissive (variabili proxy). Si assume che la quantità inquinante sull’intera area abbia la stessa distribuzione spaziale della variabile proxy considerata, realizzando in tal modo la disaggregazione spaziale delle emissioni.

Metodologia Bottom-Up

Approccio utilizzato ai fini della stima delle emissioni in atmosfera. Letteralmente significa “dal basso verso l’alto”. Tale metodo permette il calcolo dell’emissione dalle sorgenti puntuali e aerali, al livello dell’unità locale prescelta, mediante il prodotto tra un opportuno indicatore di attività correlato con le quantità emesse ed un fattore di emissione per l’inquinante e l’attività considerati. Per l’applicazione di questo metodo è necessario avere informazioni dettagliate sulle fonti locali di emissione.

OMS

Organizzazione Mondiale della Sanità.

PAN

Perossiacilnitrati, inquinanti secondari prodotti per reazione degli NOx e dei COV in episodi di inquinamento fotochimico.

Piano di Mantenimento

Programmi stabiliti dalle regioni e da adottare nelle zone e negli agglomerati in cui i livelli degli inquinanti sono inferiori ai valori limite, come fissato ai sensi dell’art. 9 del D.Lgs. 351/99. I Piani di Mantenimento sono adottati al fine di preservare e migliorare la qualità dell'aria ambiente in tali aree compatibilmente con lo sviluppo sostenibile.

Piano di Risanamento

Programmi stabiliti dalle regioni e da adottare nelle zone e negli agglomerati in cui si sono verificati dei superamenti dei valori limite e dei valori limite aumentati dei margini di tolleranza ai sensi dell’art. 8 del D.Lgs. 351/99. Tali Piani sono adottati al fine del raggiungimento dei valori limite entro i termini stabiliti dal DM 60/02.

Piani di Azione

Programmi stabiliti dalle regioni contenenti le misure da attuare nel breve periodo, affinché sia ridotto il rischio di superamento dei valori limite e delle soglie di allarme, nelle zone del proprio territorio individuate ai sensi dell’art. 7 del D.Lgs. 351/99. I piani possono prevedere misure di controllo e, se necessario, di sospensione delle attività, compreso il traffico veicolare, che comportano il superamento dei valori limite e delle soglie di allarme.

PUM

Piano Urbano della Mobilità.

PUT

Piano Urbano del Traffico.

SFMR

Servizio Ferroviario Metropolitano Regionale.

Sorgente (inquinante)

Fonte da cui ha origine l’emissione della sostanza inquinante. Può essere naturale (acque, sole, foreste) o antropica (infrastrutture e servizi). A seconda della quantità di inquinante emessa e delle modalità di emissione una sorgente può essere puntuale, diffusa, lineare.

Speciazione del particolato

Determinazione della composizione chimica (inquinanti chimici contenuti) e fisica (dimensione delle particelle) del particolato PM10 o PM2,5 ai fini della determinazione delle sorgenti di emissione che hanno contribuito alla sua formazione.

Traffico

(stazione di) punto di campionamento rappresentativo dei livelli d’inquinamento massimi caratteristici dell’area monitorata influenzato prevalentemente da emissioni da traffico provenienti dalle strade limitrofe.

TTZ

Tavoli Tecnici Zonali.

WHO

World Health Organization.

ZTL

Zona a traffico limitato.

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ultima modifica 19/03/2010 14:40

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