Metodo di calcolo della % RD
Il criterio adottato, in linea con le indicazioni normative, considera raccolta differenziata la somma dei quantitativi delle frazioni di rifiuti urbani ed assimilati raccolti separatamente prima dell’avvio ad operazioni di recupero.
Rientrano nel conteggio della raccolta differenziata anche i rifiuti urbani pericolosi che devono obbligatoriamente essere raccolti separatamente ed avviati ad operazioni di smaltimento (acidi, solventi ed imballaggi contaminati da sostanze pericolose) per la tutela dell’ambiente.
Il metodo di calcolo così definito non considera le frazioni merceologiche ottenute da processi di recupero e/o trattamento a valle della raccolta, escludendo quindi, per esempio, la frazione organica umida ottenuta dal sottovaglio della separazione del rifiuto urbano indifferenziato e il rifiuto residuo avviato al recupero di materia per la produzione di Combustibile da Rifiuti (CDR).
L’elenco dei rifiuti rientranti nel calcolo della %RD sono contenuti nella DGRV 3918/2002 e ss.mm.ii.. Il Rifiuto Urbano Residuo (RUR) è costituito dalla sommatoria del rifiuto secco non riciclabile, del rifiuto urbano indifferenziato “tal quale”, dello spazzamento stradale, dei rifiuti cimiteriali e dei rifiuti ingombranti. Va segnalato che negli ultimi anni anche queste frazioni eterogenee in molti casi sono avviate a recupero.
Si riporta di seguito la formula utilizzata dall’Osservatorio Regionale Rifiuti per valutare il raggiungimento degli obiettivi di RD a livello regionale:

RD = Somma in peso di tutte la frazioni oggetto di Raccolta Differenziata inclusi i rifiuti assimilati agli urbani avviati ad impianti di recupero.
RD + RUR = Totale Rifiuti Urbani prodotti ovvero somma di tutte le frazioni di RD e Rifiuto Urbano Residuo.
ultima modifica 25/01/2012 13:28
I PCB (PoliCloroBifenili) sono sostanze chimiche riconosciute a livello internazionale tra gli inquinanti organici più persistenti nell’ambiente....
