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Qualità biologica

foto qualita biologica suoloNel 2009 è iniziato il monitoraggio della qualità biologica del suolo nel Veneto utilizzando come tecnica quella proposta dall’Università di Parma e impostata sull'analisi di tutti i gruppi di microartropodi presenti nel suolo (insetti, aracnidi, miriapodi, crostacei).

L'Indice, chiamato QBS-ar (qualità biologica del suolo attraverso microartropodi), si basa sul grado di adattamento anatomico di un organismo alla vita nel suolo: se l'ecosistema suolo non è disturbato da attività antropiche tenderanno ad essere presenti molti gruppi particolarmente adattati alla vita in questo ambiente e pertanto di piccole dimensioni, depigmentati, privi di occhi e ali. Se il suolo subisce degli impatti i gruppi più adattati al suolo tenderanno a scomparire e resteranno solo quelli meno adattati.

Valori dell'indice QBS-ar superiori a 150 si trovano solamente in ambienti indisturbati e particolarmente ricchi di sostanze organiche, come le foreste, e si possono considerare indicativi di una buona qualità biologica del suolo. Nei suoli agricoli, che vengono periodicamente lavorati, l'indice assume valori inferiori a 100, ed indica situazioni di qualità scadente quando i valori si abbassano sotto 50 e di qualità sufficiente quando assumono valori attorno ai 100. In situazioni intermedie, come il prato o coltivazioni in cui non vengono eseguite lavorazioni frequenti, i valori più probabili, che indicano una qualità biologica media del suolo, sono compresi nell'intervallo 100-150.

L'analisi dei dati

I dati raccolti in 52 siti a diverso uso agricolo del suolo dal 2009 al 2012 hanno consentito di definire dei valori di riferimento per l’indice QBS-ar per i più comuni utilizzi agricoli del suolo. I valori più bassi dell’indice sono nei suoli sfruttati più intensivamente come le orticole; i valori più elevati sono delle colture arboree come il vigneto, in cui il suolo è meno disturbato, e del frumento tra i seminativi; valori intermedi sono stati trovati negli altri seminativi come colza, mais e soia (figura 1).

Figura 1: Indice QBS-ar rilevato in terreni a diverso uso agricolo. Box plot con media ed errore standard

grafico qualita biologica suolo


Testando l’effetto di alcune caratteristiche del suolo - contenuto di carbonio organico, reazione e salinità - sull’indice QBS-ar di campioni prelevati su terreni coltivati a mais, si è osservato che soltanto la salinità ha effetto sulla pedofauna.
A parità di coltura si è inoltre notato che l’indice, e quindi la pedofauna, non sono influenzati dalla tessitura del suolo se non da quella molto grossolana (l’indice assume valori più bassi nei terreni sabbiosi o sabbioso franchi in superficie).

Il monitoraggio proseguirà con il campionamento annuale delle colture più diffuse (mais, soia, frumento, colza e vite) in alcune aziende pubbliche per avere il controllo delle pratiche agronomiche adottate e sarà esteso anche all’arboricoltura da legno, al prato permanente e alla medica, così da monitorare nel tempo lo stato di salute biologica dei suoli veneti.

Risultati del monitoraggio biologico dei suoli del Veneto - Anno 2013

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ultima modifica 21/02/2014 13:08