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Inverno 2001/2002

Quest'anno, a dispetto della tradizione, i giorni della merla (ultima settimana di gennaio), non sono stati i più freddi del mese. Dopo circa 40 giorni di eccezionale persistenza di valori termici molto bassi, proprio a partire dall'ultima decade di gennaio si è assistito al progressivo graduale riscaldamento degli strati più bassi dell'atmosfera su tutto il Veneto, con conseguente aumento sia delle temperature minime che di quelle massime. Va, tuttavia, ricordato che la media climatologica trentennale indica come periodo più freddo dell'anno la prima decade di gennaio e non l'ultima.

 

Il presente documento si articola in due sezioni:

 

L'andamento termico e la piovosità

Dopo un autunno che nel complesso è risultato più caldo del normale, l'inizio inverno (Anomalia termica di dicembre 2001, fonte NASA) ha riportato le temperature al di sotto della norma a tutti i livelli e su tutta la regione, con notevole anomalia in termini di persistenza di temperature molto basse, specie tra inizio dicembre e prima decade di gennaio. Da metà gennaio in poi le temperature si sono progressivamente rialzate (Anomalia termica di gennaio 2002, fonte NASA) riportandosi, specie in febbraio, su valori generalmente sopra la norma. Il mese di dicembre 2001, caratterizzato da un freddo eccezionale per la persistenza più che per i valori raggiunti (Dicembre 2001), è risultato anche poco piovoso, prolungando un autunno già eccezionalmente siccitoso. Il mese di gennaio 2002 continua con piogge scarse, concentrate nell'unico evento di precipitazione del 23-24 con piogge mediamente attorno ai 20 mm. Da un punto di vista termico, il mese di gennaio, rispetto a quello di dicembre, è stato caratterizzato da valori termici minimi generalmente inferiori alla norma fino alla fine della seconda decade, ma da valori massimi generalmente più elevati rispetto alla media stagionale. Febbraio 2002 è stato un mese per lo più relativamente mite, più piovoso dei mesi precedenti. Gli eventi di precipitazione da segnalare sono essenzialmente due: il 6 (10-80 mm circa) e il 15-16 (20-40 mm circa). Il 6 febbraio, infatti, la prima perturbazione atlantica consistente è transitata molto rapidamente sulla regione, apportando le prime abbondanti nevicate in montagna (50-80 cm) e le prime piogge in pianura. Tra il 14 e il 17 febbraio la regione è stata interessata, specie il 15, da venti intensi e persistenti e da piogge diffuse, localmente a carattere temporalesco (nella notte del 15) e ultime nevicate, generalmente al di sopra deo 1000 m.

Considerazioni termo-pluviometriche regionali

L'inverno 2002 è cominciato all'insegna del freddo e della siccità, protrattasi, salvo alcuni brevi eventi (il 14 e 26 dicembre, il 15 e 24 gennaio) fino al 6 febbraio, primo vero episodio di precipitazione dal lontano 27 novembre 2001. Nel complesso, comunque, nonostante le precipitazioni di febbraio, anche l'inverno appena trascorso è risultato poco piovoso (Precipitazione cumulata nel periodo Dicembre '01- Febbraio '02, Differenza percentuale fra la precipitazione cumulata nell'inverno '01-'02 e la norma), acuendo il problema siccità che si protrae dall'autunno 2001 su tutta la regione. Particolarmente significativa è l'analisi della precipitazione mensile rispetto alla norma, in cui si evidenzia quale sia stato l'effettivo contributo di febbraio alla precipitazione totale del periodo (es: Precipitazione mensile e stagionale Legnaro, Precipitazione mensile e stagionale Auronzo).

Per quanto concerne le temperature, dicembre e le prime due decadi di gennaio sono state caratterizzate da un clima molto rigido, cui sono seguiti una ventina di giorni, fino ai primi di febbraio la cui caratteristica principale è stata la marcata inversione termica nei bassi strati dell'atmosfera con nebbie persistenti. La parte finale dell'inverno, con febbraio, è stata caratterizzata da un clima generalmente più mite dei mesi precedenti. Come si può vedere chiaramente dagli andamenti dei grafici relativi alle temperature minime decadali per le stazioni di Legnaro (Andamento della Tmin decadale rispetto alla norma) e Auronzo (Andamento della Tmin decadale rispetto alla norma), tra la seconda e la terza decade di gennaio si verifica un'inversione di tendenza rispetto al periodo precedente, con temperature minime generalmente superiori alla norma.

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ultima modifica 23/11/2010 13:11