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Inverno 2002/2003

L'inverno 2002-2003 ha presentato due distinte caratteristiche salienti: - prima parte caratterizzata da precipitazioni ricorrenti e temperature miti - seconda parte più in linea con la climatologia tipica del periodo, ovvero da scarsità di precipitazioni e temperature più rigide. L'inverno appena conclusosi, nella sua fase iniziale, a dicembre, ha mantenuto le caratteristiche miti e piovose dell'autunno 2002, risultando esso stesso più piovoso della norma ed anomalmente caldo.

 

Il presente documento si articola in tre sezioni:

 

Considerazioni meteo-climatiche generali

L'inverno "tipo" in Veneto è generalmente caratterizzato da temperature rigide, frequenti foschie o nebbie e scarse precipitazioni. D'inverno, infatti, l'anticiclone delle Azzorre riduce la propria zona d'influenza e sono più frequenti le irruzioni di aria marittima polare trasportate dalle perturbazioni Atlantiche, o di masse d'aria polare continentale, fredda e secca. Tuttavia, il promontorio di alta pressione che si stabilisce sull'Europa, congiungendo l'Anticiclone delle Azzorre con l'Anticiclone continentale Russo - Siberiano costituisce un blocco alle perturbazioni che scendono da nord, e provoca la scarsità di precipitazioni nel cuore dell'inverno.

Si vedano gli ulteriori approfondimenti.

 

Dati climatologici provinciali di temperatura e precipitazione

Il confronto è effettuato rispetto a due periodi di riferimento: 1961-'90 (M1) e 1992-2002 (M2)

Temperature minime, massime e medie nei capoluoghi di provincia

mesemassime [TAB1]minime [TAB1]massime assolute [fig Tx]minime assolute [fig Tn]
dicembre 2002 leggermente superiori alla media sensibilmente superiori alla media generalmente inferiori rispetto a quelli storici, tuttavia in dicembre, si nota una maggior corrispondenza con i valori storici generalmente superiori rispetto a quelli storici, specialmente in dicembre
gennaio 2003 in media in media
febbraio 2003 leggermente inferiori alla media sensibilmente inferiori alla medi

Dalle considerazioni precedenti si evince che, nonostante febbraio sia stato caratterizzato da temperature minime medie piuttosto rigide, i valori minimi assoluti raggiunti non risultano eccezionali. Dicembre risulta anomalmente caldo soprattutto in termini di temperature minime.

 

Giorni piovosi stagionali e precipitazioni mensili sul Veneto (numerosità nel periodo di rilevamento) [TAB2]

meseprecipitazioni mensili [istogramma]precipitazioni stagionali [istogramma]giorni piovosi stagionali [istogramma]
dicembre 2002 superiori alla media generalmente inferiore alla norma, eccetto a Rovigo, dove risulta superiore a M2 e confrontabile con M1, per effetto delle precipitazioni di dicembre quasi dimezzati rispetto alla norma nelle province orientali (Venezia, Treviso e Belluno), attorno alla norma a Rovigo, inferiori alla norma nelle restanti province
gennaio 2003 inferiori alla media
febbraio 2003 sensibilmente inferiori alla media

 

In definitiva, quindi, l'inverno 2002-2003 risulta generalmente meno piovoso rispetto alla norma. In particolare, si sottolinea il carattere siccitoso dei primi due mesi dell'anno.

 

Ulteriori approfondimenti sul caldo anomalo di dicembre 2002

Valori termici massimi e minimi provinciali per il mese di dicembreCome visibile nel grafico riportato a fianco, la caratteristica principale di dicembre 2002 in Veneto è certamente stata il clima mite registrato. A fianco, infatti, sono visibili gli scarti delle temperature medie mensili minime (linea viola), medie mensili massime (linea blu) e delle rispettive medie provinciali (linee tratteggiate), rispetto alla norma climatologica (linea dello zero). Si vede chiaramente che dalla montagna alla pianura, tutti i capoluoghi di provincia (da sx a dx: Belluno, Treviso, Venezia, Padova, Vicenza, Verona e Rovigo) si son mantenuti 2°C sopra la norma nei valori massimi e 4°C sopra la norma nei valori minimi.

 

Numero di giorni stagionale caratterizzati da particolari fenomenologieA fianco sono stati riportate per il mese di dicembre 2002 le percentuali di giorni caratterizzati da precipitazioni, nebbie, inversioni termiche al suolo e gelate in pianura. Come si può vedere dal grafico, tra i fattori percentualmente prevalenti, dopo le inversioni notturne, ricadono le precipitazioni. Il numero di giorni piovosi, infatti, a dicembre è stato mediamente doppio rispetto alla norma su tutto il territorio, sia pur con apporti molto limitati, più consistenti il 28 dicembre. Altro fattore eclatante è la bassissima percentuale di giorni caratterizzati da gelate in pianura, il 16%, a conferma di temperature minime ampiamente sopra lo zero per buona parte del mese. (Nota al grafico: la somma delle percentuali non è pari al 100%, in quanto molti dei fenomeni riportati si possono verificare nella medesima giornata).

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ultima modifica 01/02/2012 12:32