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Produzione di rifiuti speciali-agg. 31/12/2012 La produzione di rifiuti speciali è variata negli anni? P

Produzione di rifiuti speciali (rifiuti speciali pericolosi RSP, rifiuti speciali non pericolosi RSNP e rifiuti da Costruzione e Demolizione non pericolosi C&D NP)

DESCRIZIONE

La produzione dei rifiuti speciali pericolosi RSP, rifiuti speciali non pericolosi RSNP e rifiuti da Costruzione e Demolizione non pericolosi C&D NP, (rifiuti provenienti dalla produzione primaria di beni e servizi, dalle attività dei comparti quali il commercio e quelli derivanti dai processi di disinquinamento come fanghi, percolati, materiali di bonifica, ecc.) evidenzia un trend che denota un incremento significativo nel periodo 2006-2008, seguito da una sostanziale stabilizzazione della produzione negli anni 2008-2011. Il dato più recente (anno 2012) indica una riduzione complessiva sia per i RSP che per i RSNP imputabile alla sfavorevole congiuntura economica che ha portato, in generale, a una contrazione dell’attività produttiva.
La fonte del dato di produzione dei rifiuti speciali è il MUD (Modello Unico di Dichiarazione ambientale), che risulta esaustivo per i RP, in considerazione dell’obbligatorietà della dichiarazione per tutti i soggetti produttori.
Il MUD non risulta esaustivo, invece, per i RSNP poiché solo alcuni produttori sono obbligati a presentarlo (quelli con più di 10 dipendenti) e non per tutte le tipologie di rifiuti. In particolare per i rifiuti da C&D NP non vige l’obbligo di dichiarazione per i rifiuti prodotti. In proposito si precisa che il quantitativo totale prodotto di rifiuti da C&D è stimato pari al quantitativo totale di rifiuti gestiti.

OBIETTIVO

Per la produzione non è possibile definire un valore obiettivo e pertanto risulta necessario confrontare i dati con quelli degli anni precedenti rapportandoli al trend economico. Un aumento di produzione viene valutato sempre in modo negativo; mentre nel caso di un decremento della produzione la valutazione è positiva quando è associata ad un aumento del PIL (ossia con PIL in crescita e produzione in calo). Nel caso di una diminuita produzione a fronte di una contrazione del PIL, l’indicatore non può essere connotato da una valutazione positiva.

VALUTAZIONE

faccina gialla Nel Veneto la produzione dei rifiuti speciali nel 2012 è stata di circa 14 milioni di tonnellate così suddivise:

  • 934.000 t di rifiuti pericolosi (RP)
  • 7,6 milioni di t di rifiuti non pericolosi, esclusi i rifiuti da NP
  • 5,5 milioni di t circa di rifiuti da Costruzione e Demolizione non pericolosi (C&D NP ).

box giallo Per quanto riguarda il dato di produzione del 2012, si riscontra rispetto al 2011 un decremento rispettivamente del 10% circa nella produzione di RSP, del 4% dei RSNP e del 5% dei rifiuti da C&D NP a fronte di una diminuzione del PIL del 1,95 % rispetto al 2011 (fonte Rapporto statistico regionale 2012).

Trend produzione regionale di RSNP, RSP e C&D* valore stimato Anni 2002 - 2012

produzione_RS_img1.jpg

 

Confrontando l’incidenza della produzione dei rifiuti speciali pericolosi suddivisi per capitolo CER, rispetto all'anno precedente si riscontra

  • una diminuzione (- 27%) dei RSP appartenenti al capitolo 17 “Rifiuti da C&D” (quasi esclusivamente imputabile ai rifiuti da demolizione contenenti amianto 170605* e alle terre e rocce contenenti sostanze pericolose 170503*)
  • una diminuzione (-13%) dei RSP appartenenti al capitolo 19, in particolare dei codici relativi alle miscele di rifiuti ed ai rifiuti parzialmente stabilizzati.

Produzione regionale di rifiuti speciali pericolosi dei capitoli più significativi (maggiori del 5% rispetto al totale) – Confronto Anni 2008-2012

produzione_RS_img2.jpg

Confrontando l’incidenza della produzione dei rifiuti speciali non pericolosi suddivisi per capitoli CER (esclusi C&D), rispetto all'anno precedente si evidenzia:

  • una diminuzione (- 10%) nella produzione di RSNP afferenti al capitolo 19, “rifiuti da trattamento rifiuti e acque”, in particolare dei rifiuti identificati dai CER 190703 “percolato da discarica”, 191308 “rifiuti liquidi dal trattamento delle acque di falda” e del 191212 “rifiuti dal trattamento meccanico dei rifiuti”;
  • un incremento di 89.000 t rispetto al 2011 (+ 7%) dei RSNP relativi al capitolo 10 “Rifiuti da processi termici”, che rappresentano quasi il 17% della produzione complessiva; in particolare riferiti ai codici CER 100102 “ceneri leggere di carbone” e 100105 “rifiuti solidi dalla desolforazione dei fumi”.

Trend della produzione regionale di rifiuti speciali non pericolosi capitoli più significativi (sopra il 3% rispetto al totale (esclusi i rifiuti da C&D) – Confronto Anni 2008-2012

produzione_RS_img3.jpg


Confrontando l’incidenza della produzione dei rifiuti speciali da C&D NP, rispetto all'anno precedente si evidenzia che:

  • il 42,8 % è costituito dalla classe CER 1709 “Rifiuti misti da costruzione e demolizione
  • il 15,6 % è costituito dalla classe CER 1705 “Terre e rocce e fanghi di dragaggio
  • il 15,1% è costituito dalla classe CER 1704 “Metalli e loro leghe
  • il 14,4 % è costituito dalla classe CER 1701 “Cemento mattoni mattonelle ceramiche

 

L’aggiornamento dell’indicatore con i dati dell’anno 2012 è previsto per ottobre 2015.

licenzalicenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.

Metadati
Data ultimo aggiornamento 20/12/2014
Fonte dei dati MUD
Fonte dell'indicatore ARPAV – Osservatorio Regionale Rifiuti
Sorgente digitale dei dati
Scopo
Unità di misura tonnellate/anno
Metodo di elaborazione
Riferimento normativo D.Lgs 152/06 – D. Lgs. 205/2010
Valore di riferimento
Periodicità di rilevamento dei dati annuale
Periodicità di rilevamento dell'indicatore annuale
Periodicità di riferimento dal 1/1/2002 - al 31/12/2012
Unità elementare di rilevazione unità locale
Livello minimo geografico Provinciale
Copertura geografica regione
Aspetti da migliorare
Link utili http://www.arpa.veneto.it/temi-ambientali/rifiuti/file-e-allegati/LIBRO%20RS%20complessivo_2012_ver07.pdf
http://idt.regione.veneto.it/app/metacatalog/#http://idt.regione.veneto.it/app/metacatalog/#
DPSIR
  • D - Determinante
  • P - Pressione
  • S - Stato
  • I - Impatto
  • R - Risposta
Stato attuale
  • Positivo
  • Intermedio o incerto
  • Negativo
Trend della risorsa
  • In miglioramento
  • Stabile o incerto
  • In peggioramento