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Indicatore Obiettivo DPSIR Stato attuale indicatore Trend della risorsa
Consumo di suolo Qual è la percentuale di superficie interessata da copertura artificiale? P

DESCRIZIONE
Il consumo di suolo deve essere inteso come un fenomeno associato alla perdita di una risorsa ambientale primaria, dovuta all’occupazione di superficie originariamente agricola, naturale o seminaturale e si riferisce a un incremento della copertura artificiale di terreno, legato alle dinamiche insediative. Si tratta di un processo legato prevalentemente alla costruzione di nuovi edifici, capannoni e insediamenti, all’espansione delle città o alla conversione di terreno entro un’area urbana, oltre che alla realizzazione di infrastrutture stradali o ferroviarie.
Il concetto di consumo di suolo deve, quindi, essere definito come una variazione da una copertura non artificiale (suolo non consumato) a una copertura artificiale del suolo (suolo consumato). La rappresentazione più tipica del consumo di suolo è, infatti, data dal crescente insieme di aree coperte da edifici, capannoni, strade asfaltate o sterrate, aree estrattive, discariche, cantieri, cortili, piazzali e altre aree pavimentate o in terra battuta, serre e altre coperture permanenti, aeroporti e porti, aree e campi sportivi impermeabili, ferrovie ed altre infrastrutture, pannelli fotovoltaici e tutte le altre aree impermeabilizzate, non necessariamente urbane. Tale definizione si estende, pertanto, anche in ambiti rurali e naturali ed esclude, invece, le aree aperte naturali e seminaturali in ambito urbano (ISPRA, 2013).
Il quadro conoscitivo sul consumo di suolo è disponibile grazie ai dati aggiornati al 2018 da parte del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) e in particolare della cartografia prodotta dalla rete dei referenti per il monitoraggio del territorio e del consumo di suolo del SNPA, formata da ISPRA e dalla Agenzie per la Protezione dell’Ambiente (referente per il Veneto è il Servizio CentroVeneto Suolo e Bonifiche di ARPAV).

OBIETTIVO
Non è disponibile un valore soglia di riferimento per la valutazione dello stato attuale dell'indicatore; viene fornito un dato a livello comunale relativo alla percentuale di superficie interessata da copertura artificiale.

VALUTAZIONE
Per quanto riguarda la percentuale di suolo consumato sul totale della superficie comunale (al netto delle acque) nel 2018 sono 26 i comuni che superano il 30% di suolo consumato dislocati in corrispondenza dei principali capoluoghi di provincia e nei comuni contermini: Padova (49,72%) con l’adiacente Noventa Padovana (45,33%), Albignasego (34,18%) e gli altri comuni della sua cintura urbana, Venezia con 45,80% del territorio consumato a cui si aggiungono i confinanti Spinea (43,29%) e Martellago (36,26%), Treviso (40,07%) con Casier (36,02%) e Villorba (31,62%), Vicenza (32,12%); Verona (29,00%) rimane appena esclusa da questa lista in quanto presenta una importante porzione di territorio ricadente in ambito collinare, ma la reale portata del consumo è evidenziata dai comuni confinanti come San Giovanni Lupatoto (37,35%) e Casteld’Azzano (30,52%). Il calcolo effettuato sul solo territorio pianeggiante (con pendenza inferiore al 10%) porta a oltre 50 il numero di comuni con più del 30% di suolo consumato confermando la presenza di altre situazioni critiche dai principali centri della pedemontana vicentina (Bassano del Grappa 39,47%, Thiene 39,16%, Schio 38,68, comuni delle valli del Chiampo, San Pietro Mussolino e Chiampo, con oltre il 40% di consumo delle superfici di pianura) e trevigiana (Vittorio Veneto (30,56 %) e Conegliano (30,21%).
Valori superiori al 20% caratterizzano comunque tutto il territorio del triangolo Venezia-Treviso-Padova e l’intera fascia pedemontana contraddistinti da un’estrema dispersione urbana

Consumo di suolo a livello comunale (% al 2018)

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A livello regionale la percentuale di suolo consumato al netto delle acque sul totale della superficie è pari al 13,10% (secondi solo alla Lombardia (13,45%), valore quasi doppio rispetto al valore calcolato a livello nazionale (7,74%).

Consumo di suolo (% al 2018) a livello comunale in aree a pendenza inferiore al 10%.

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In termini di velocità di trasformazione in Veneto nell’ultimo anno si è assistito ad un incremento percentuale preoccupante (0,050% che rappresenta il valore più alto a livello nazionale, oltre il triplo rispetto alla media italiana - 0,016%) con 923 ha di nuovo consumo, solo in leggera flessione rispetto ai 1.134 ha dello scorso anno, corrispondente ad 1/5 del totale nazionale (4.712 ha).
In valore assoluto nel corso dell’ultimo anno i comuni in cui si sono registrati i maggiori consumi risultano: Nogarole Rocca (45 ha) dove il consumo è dovuto in gran parte alla realizzazione di un magazzino di una multinazionale dell’e-commerce; Verona (33 ha), Monselice (23 ha, legati alla realizzazione di un nuovo insediamento agroalimentare) e Venezia (19 ha). L’impatto della costruzione delle grandi opere viarie ed in particolare della Superstrada Pedemontana Veneta ha interessato circa 66 ha concentrati in particolare nella porzione trevigiana dell’opera interessando in particolare i comuni di Spresiano, Villorba, Volpago e Montebelluna. I cantieri dei lavori per la Pedemontana risultano ormai sono quasi tutti aperti e si avviano alle fasi finali di costruzione dell’opera, portando attualmente ad un totale di circa 543 ha di superficie cantierizzata, di cui buona parte però è di consumo reversibile perché riguarda cantieri di appoggio che dovrebbero essere restituiti all’uso originario.

Consumo di suolo (densità di cambiamenti) a livello comunale (mq/ha 2017-2018)

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I valori del consumo a livello comunale sono stati normalizzati sulla superficie e il risultato è stato espresso in termini di mq/ha (figura 3). I valori più elevati, superiori ai 50 mq/ha, si sono registrati nei comuni di Nogarole Rocca (154 mq/ha), Alonte (66 mq/ha), Garda (63 mq/ha), Povegliano (57 mq/ha) e Spresiano (52 mq/ha), ma sono ben 42 i comuni che nell’ultimo anno presentano un tasso di consumo di suolo superiore ai 20 mq/ha localizzati nella fascia pedemontana, nell’area gardesana e nell'intorno dei principali centri urbani. A livello regionale la media è pari a 5,0 mq/ha, il più alto a livello nazionale (il Friuli Venezia Giulia è secondo con 3,0 mq/ha) e più di 3 volte la media italiana (1,6 mq/ha).

 

L’aggiornamento dell’indicatore con i dati dell’anno 2019 è previsto per ottobre 2020.

licenzalicenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.

Metadati
Data ultimo aggiornamento 31/8/2019
Fonte dei dati ISPRA, ARPAV
Fonte dell'indicatore ARPAV
Sorgente digitale dei dati
Scopo Valutare l’andamento del consumo di suolo a livello comunale
Unità di misura suolo consumato/sup. tot. Comune [%]; suolo consumato/sup. a pendenza inf 10%; mq/ha di suolo consumato per comune
Metodo di elaborazione
Riferimento normativo Disegno di Legge AS n. 2383; LR 14 del 06/06/2017
Valore di riferimento Consumo di suolo zero al 2050
Periodicità di rilevamento dei dati annuale
Periodicità di rilevamento dell'indicatore annuale
Periodicità di riferimento dal 1/8/2017 - al 31/8/2018
Unità elementare di rilevazione comune
Livello minimo geografico Comunale
Copertura geografica Regionale (nazionale)
Aspetti da migliorare
Link utili http://www.isprambiente.gov.it/it/temi/suolo-e-territorio/il-consumo-di-suolo/i-dati-sul-consumo-di-suolo
DPSIR
  • D - Determinante
  • P - Pressione
  • S - Stato
  • I - Impatto
  • R - Risposta
Stato attuale
  • Positivo
  • Intermedio o incerto
  • Negativo
Trend della risorsa
  • In miglioramento
  • Stabile o incerto
  • In peggioramento
Versioni anni precedenti

2016

2017