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ONLINE IL REPORT SULLA QUALITÀ DELL’ARIA DI MIRANO (VE)

21/02/2022
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AAV 21 febbraio - Arpav ha monitorato la qualità dell’aria a Mirano dal 21 novembre 2020 al 18 gennaio 2021 e dal 22 aprile al 22 giugno 2021 con una stazione mobile in piazza Aldo Moro. Nessuna criticità per biossido di zolfo, monossido di carbonio, biossido di azoto, benzene e polveri PM2,5. Risultano invece critici, l’ozono, il benzo(a)pirene e le polveri PM10, come in buona parte del territorio provinciale.

L’ozono, durante la campagna estiva, ha superato l’obiettivo a lungo termine per la protezione della salute umana in nove giornate su 62 di misura. Per il benzo(a)pirene la concentrazione media è risultata pari a 2,0 ng/m3 (nanogrammi al metrocubo) superiore al valore obiettivo di 1 ng/m3. Le elevate concentrazioni di benzo(a)pirene del periodo invernale, superiori a quelle registrate nella stazione di riferimento di Mestre Parco Bissuola, possono essere ricondotte ad un uso diffuso di biomasse nel territorio comunale per il riscaldamento. Le polveri PM10 hanno superato il valore limite giornaliero per la protezione della salute umana nel 19% dei giorni di misura, cioè 23 giorni su 121 complessivi. Per le polveri PM10 si stima che il valore medio annuale sia pari a 30 μg/m3 (microgrammi al metrocubo), inferiore al valore limite di 40 μg/m3, ma che il limite giornaliero di 50 μg/m3 sia stato superato per più di 35 giorni all’anno.

Durante il periodo di indagine le condizioni meteo sono state poco dispersive nel 70% dei giorni e nel periodo estivo sono state poco favorevoli alla formazione di ozono nel 79% dei giorni.

Agenzia Ambiente Veneto - ufficiostampa@arpa.veneto.it
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ultima modifica 21/02/2022 16:32