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Indicatore Obiettivo DPSIR Stato attuale indicatore Trend della risorsa
Condizioni di innevamento - agg. 30/09/2020 Qual è la disponibilità della risorsa neve? S

DESCRIZIONE
Nella zona montana (Dolomiti e Prealpi) il Veneto è caratterizzato dalla presenza stagionale del manto nevoso al suolo che rappresenta una risorsa economica di notevole rilevanza, dal punto di vista turistico e idrologico, oltre a costituire un importante fattore ecologico.
Per caratterizzare tale risorsa sono stati presi in considerazione i seguenti tre parametri:

  • l’altezza massima del manto nevoso al suolo, che rappresenta la massima altezza raggiunta al culmine del periodo di accumulo del manto nevoso;
  • l’altezza media sull’intero anno intesa a verificare sull’intero arco temporale la disponibilità media della risorsa;
  • i giorni di neve al suolo, per valutare la durata del manto nevoso.

Tali parametri dipendono principalmente dalla quantità delle precipitazioni nevose e dalle condizioni climatiche locali ed esprimono perciò le condizioni di innevamento del periodo di tempo considerato.
I parametri sono ottenuti dai dati di 14 delle 17 stazioni nivo-meteorologiche distribuite sulla montagna veneta; per evidenziare maggiormente particolari condizioni climatiche sono state individuate le seguenti zone: Dolomiti Nord (4 stazioni, fascia altimetrica 1900-2600 m), Dolomiti Sud (3 stazioni, fascia altimetrica 1750-2250), Prealpi (7 stazioni, fascia altimetrica 1450-1750). I periodi considerati, per i quali si hanno serie significative di dati, sono i seguenti: Dolomiti Nord 1989/90-2019/20, Dolomiti Sud 1986/87-2019/20, Prealpi 1988/89-2019/20.
Per sintetizzare i risultati annuali si è utilizzato l’indice di anomalia standardizzato SAI (media dello scarto dalla media diviso per la deviazione standard): valori nulli dell’indice rappresentano anni entro la media, valori negativi quelli inferiori alla media (meno nevosi o con meno giorni di neve al suolo rispetto alla media), valori positivi indicano anni più nevosi della media.

OBIETTIVO
L’indicatore non ha riferimenti diretti con specifici elementi normativi. L’obiettivo dell’analisi è quindi quello di valutare la disponibilità della risorsa per l’anno analizzato e il trend per le serie di dati disponibili. La valutazione dello stato è stata fatta sulla base dei valori per il 2019-2020 dell’ indice di anomalia standardizzato (SAI) dei diversi parametri (uguale a zero, maggiore di zero, minore di zero). I valori medi sono considerati rientranti fra il 1^ e il 3^ quartile per singolo parametro.

VALUTAZIONE DELL’INDICATORE

L’analisi dell’indice di anomalia standardizzato (SAI) per le tre variabili considerate, mette in evidenza che:

La stagione invernale ha avuto un abbondante innevamento fin dal mese di novembre, incrementato con le nevicate della prima decade di marzo e di aprile. Il limite neve/pioggia è stato spesso elevato, determinando spessori proporzionalmente inferiori alle quote medio-basse. Gli spessori sono risultati superiori alla norma nelle Dolomiti meridionali come anche i valori massimi di spessore della neve. La nevicata dei primi di aprile, ha allungato la stagione e la permanenza delle neve al suolo specie nelle Prealpi ma, le elevate temperature hanno generato una generale accelerata fusione della neve con la rapida scomparsa del manto nevoso continuo nelle Dolomiti.

 

manto_nevoso_2020.JPG

 

Indice SAI Altezza media annuale neve al suolo Dolomiti Sud stagione invernale 2019/2020

Clicca sul grafico per scaricare il file dati e gli altri grafici relativi alle zone Dolomiti Nord, Dolomiti Sud e Prealpi

Il grafico mostra lo scostamento rispetto alla media 1987/2019 dell’altezza media di neve al suolo; il valore 0 indica la media.
La linea rossa (media mobile su 5 anni) individua il trend su breve periodo, la linea nera in grassetto il trend lineare sull’intero periodo di riferimento.

I caratteri salienti della distribuzione temporale della neve al suolo nella stagione invernale 2019-2020 mostrano:

  • Abbondanti precipitazioni nel mese di novembre
  • Abbondanti nevicate nella prima decade di marzo
  • Accelerata fusione in primavera

 

Prossimo aggiornamento previsto per ottobre 2021.

 

licenzalicenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.

Metadati
Data ultimo aggiornamento 9/3/2021
Fonte dei dati ARPAV
Fonte dell'indicatore ARPAV
Sorgente digitale dei dati Archivio Centro Valanghe di Arabba
Scopo Monitoraggio della disponibilità della risorsa neve
Unità di misura centimetri; giorni (indici standardizzati)
Metodo di elaborazione Statistico
Riferimento normativo
Valore di riferimento indice standardizzato SAI, media dello scarto dalla media diviso per la deviazione standard per le serie disponibili
Periodicità di rilevamento dei dati Giornaliera
Periodicità di rilevamento dell'indicatore Annuale
Periodicità di riferimento fino al 30/9/2020
Unità elementare di rilevazione Stazione di rilevamento
Livello minimo geografico Regionale
Copertura geografica regione
Aspetti da migliorare
Link utili http://www.arpa.veneto.it/temi-ambientali/neve
https://www.arpa.veneto.it/arpavinforma/indicatori-ambientali/immagini/rsa-2020-matrici-ambientali/Rapporto_Stato_Ambiente_Veneto_2020_cap7_clima_e_rischi_naturali.pdf
DPSIR
  • D - Determinante
  • P - Pressione
  • S - Stato
  • I - Impatto
  • R - Risposta
Stato attuale
  • Positivo
  • Intermedio o incerto
  • Negativo
Trend della risorsa
  • In miglioramento
  • Stabile o incerto
  • In peggioramento
Elaborazione dei dati

Innevamento 2019_2020 e serie storica

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