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Qualità delle acque destinate alla balneazione - agg. 30/09/2016 Le acque costiere e interne sono idonee alla balneazione? S

DESCRIZIONE
Il Veneto è una regione ricca di coste marine e lacustri, habitat di grande valore naturalistico e zone di forte richiamo turistico con importanti riflessi sull'economia locale. La qualità delle acque di balneazione è fortemente collegata alla qualità dei corsi d’acqua e all'efficienza degli impianti di depurazione delle acque di scarico.

Secondo la vigente normativa (D.Lgs116/2008 e D.M. 30 marzo 2010) le acque di balneazione sono valutate e classificate, annualmente, sulla base dei dati degli ultimi 4 anni (3 anni in determinati casi) relativi a 2 soli parametri batteriologici (Escherichia coli e Enterococchi intestinali), secondo 4 categorie di qualità (eccellente, buona, sufficiente e scarsa).
A partire dall’anno 2010, la balneabilità è quindi rappresentata dalla percentuale di acque classificate almeno di qualità sufficiente (somma di acque di qualità eccellente, buona e sufficiente) rispetto al totale delle acque esaminate per ambito regionale/provinciale/comunale o per corpo idrico indagato.
La precedente normativa (D.P.R. 470 del 1982) prevedeva la classificazione delle acque in idonee (e non idonee) alla balneazione sulla base dei soli dati dell’ultimo anno di monitoraggio relativi a 12 parametri (fisici, chimici e microbiologici) ciascuno dei quali doveva rispettare precisi valori percentuali di conformità dei campioni. Pertanto fino all’anno 2009, la balneabilità veniva rappresentata come percentuale di acque classificate idonee alla balneazione rispetto al totale delle acque esaminate.

OBIETTIVO
Secondo la nuova normativa l’obiettivo da raggiungere è che tutte le acque di balneazione siano classificate come di qualità almeno sufficiente (condizione minima per definire un’acqua idonea o balneabile) entro la fine della stagione balneare 2015. Tale obiettivo è stato raggiunto e mantenuto.

VALUTAZIONE

  • faccina verde In base alla classificazione 2016 (su dati 2013-2016) valida per l’inizio della stagione balneare 2017, 163 punti (su un totale di 169 esaminati) sono risultati di qualità “eccellente” (96.4%) e 6 di qualità “buona” (3.6%).
  • In base alla classificazione 2015 (su dati 2012-2015) valida per l’inizio della stagione balneare 2016, 164 punti (su un totale di 169 esaminati) sono risultati di qualità “eccellente” (97.0%) e 5 di qualità “buona” (3.0%).
  • In base alla classificazione 2014 (su dati 2011-2014) valida per l’inizio della stagione balneare 2015, 162 punti (su un totale di 167 esaminati) sono risultati di qualità “eccellente” (97.0%) e 5 di qualità “buona” (3.0%).
  • In base alla classificazione 2013 (su dati 2010-2013) valida per l’inizio della stagione balneare 2014, 164 punti (su un totale di 167 esaminati) sono risultati di qualità “eccellente” (98.2%) e 3 di qualità “buona” (1.8%).
  • In base alla classificazione 2012 (su dati 2009-2012) valida per l’inizio della stagione balneare 2013, 151 punti (su un totale di 167 esaminati) sono risultati di qualità “eccellente” (90.4%), 6 di qualità “buona” (3.6%) e 10 di qualità “sufficiente” (6%).
  • In base alla classificazione 2011 (su dati 2008-2011) valida per l’inizio della stagione balneare 2012, 152 punti (su un totale di 167 esaminati) sono risultati di qualità “eccellente” (91%), 5 di qualità “buona” (3%) e 10 di qualità “sufficiente” (6%).
  • In base alla classificazione 2010 (su dati 2007-2010) valida per l’inizio della stagione balneare 2011, 155 punti (su un totale di 167 esaminati) sono risultati di qualità “eccellente” (92.8%), 6 di qualità “buona” (3.6%) e 6 di qualità “sufficiente” (3.6%).

Per quanto sopra, nessuna delle acque di balneazione in esame è stata mai classificata come di qualità scarsa e pertanto sono state considerate tutte come idonee (balneabili) per l’inizio delle stagioni balneari relative agli anni dal 2011 al 2017.
L’obiettivo della Direttiva 2006/7/CE e quindi del D.Lgs n. 116/2008 (acque di qualità almeno “sufficiente” nel 2015) risulta già raggiunto dall'anno 2010 per tutte le acque di balneazione della Regione.

balneazione_2010_2016.jpg

Classificazione dei punti (in %) secondo le classi di qualità 'eccellente', 'buona', 'sufficiente' e 'scarsa'. Anni 2010 - 2016

Clicca sull'immagine per scaricare il file dati

box giallo Dal raffronto delle classificazioni adottate negli ultimi 7 anni dalla Regione, su proposta di ARPAV, si evidenzia un significativo miglioramento della qualità delle acque di balneazione del Veneto negli anni dal 2010 al 2013 (+5.4% di acque di qualità “eccellente”) e una situazione più o meno stabile dal 2013 in poi. In dettaglio si registra un lieve peggioramento della qualità delle acque di balneazione nell'anno 2014 rispetto all'anno 2013 (-1.2% di acque di qualità “eccellente”), una situazione stabile con le stesse percentuali nell'anno 2015 rispetto al 2014, e un lieve peggioramento delle stesse nell'anno 2016 rispetto all'anno 2015 (-0.6% di acque di qualità “eccellente”). Il miglioramento più significativo (+7.8% di acque di qualità “eccellente”) si osserva nell'anno 2013 rispetto all'anno 2012. Mediamente si registra il 94.6% di acque di qualità “eccellente” (91.4% nel triennio 2010-2012 e 97.2% nel quadriennio 2013-2016 classificazioni effettuate con i soli dati della nuova normativa).
Da rilevare che negli ultimi 4 anni nessuna acqua di balneazione è stata mai classificata di qualità “sufficiente” (obiettivo minimo previsto dalla legge per la stagione balneare 2015) contro il 6% negli anni 2011-2012 e il 3.6% nell'anno 2010.
Da rilevare infine che nessuna acqua di balneazione è stata classificata mai di qualità “scarsa”.
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L’aggiornamento dell’indicatore con i dati dell’anno 2017 è previsto per gennaio 2018.

licenzalicenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.

Metadati
Data ultimo aggiornamento 10/1/2017
Fonte dei dati ARPAV
Fonte dell'indicatore ARPAV - Osservatorio Acque Marine e Lagunari
Sorgente digitale dei dati SIRAV
Scopo
Unità di misura Dal 2010: classe di qualità (eccellente, buona, sufficiente e scarsa).Fino al 2009: idoneo o non idoneo
Metodo di elaborazione Dal 2010: calcolo del 95° (eventualmente del 90°) percentile dei valori dei 2 parametri batteriologici previsti dal D.Lgs. n. 116/2008 – valutazione dei campioni routinari degli ultimi 4 anni di monitoraggio;
Fino al 2009: calcolo della % di conformità dei vari parametri (fisici, chimici e microbiologici) previsti dal D.P.R. n. 470/1982 – valutazione dei campioni routinari dell’ultimo anno di monitoraggio
Riferimento normativo Dal 2010: Direttiva 2006/7/CE e D. Lgs n. 116/2008; Fino al 2009: Direttiva 76/160/CEE e D.P.R. 470/1982 e s.m.i.
Valore di riferimento Dal 2010: variabile a seconda della tipologia di acque (costiere e interne) e alla classe di qualità. Fino al 2009: variabile a seconda dei parametri in esame
Periodicità di rilevamento dei dati Dal 2010: mensile. Fino al 2009: bimensile
Periodicità di rilevamento dell'indicatore annuale
Periodicità di riferimento dal 1/5/2010 - al 15/9/2016
Unità elementare di rilevazione stazione di campionamento
Livello minimo geografico corpo idrico
Copertura geografica regione
Aspetti da migliorare
Link utili http://www.arpa.veneto.it/temi-ambientali/acqua/datiacqua/balneazione.php
DPSIR
  • D - Determinante
  • P - Pressione
  • S - Stato
  • I - Impatto
  • R - Risposta
Stato attuale
  • Positivo
  • Intermedio o incerto
  • Negativo
Trend della risorsa
  • In miglioramento
  • Stabile o incerto
  • In peggioramento