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Qualità delle acque destinate alla balneazione - agg. 30/09/2013 Le acque costiere e interne sono idonee alla balneazione? S

DESCRIZIONE

Il Veneto è una regione ricca di coste marine e lacustri, habitat di grande valore naturalistico e zone di forte richiamo turistico con importanti riflessi sull’economia locale. La qualità delle acque di balneazione è fortemente collegata alla qualità dei corsi d’acqua, agli scarichi ed alle pressioni diffuse sul territorio.

Il Decreto Legislativo n. 116 del 30 maggio 2008, che ha recepito la Direttiva 2006/7/CE relativa alla gestione della qualità delle acque di balneazione e che abroga la Direttiva 76/160/CEE, prevede che le acque di balneazione siano valutate e classificate, annualmente, sulla base dei dati degli ultimi 4 anni (3 anni in determinati casi) relativi a 2 soli parametri batteriologici (Escherichia coli e Enterococchi intestinali), secondo 4 categorie di qualità (eccellente, buona, sufficiente e scarsa).

Ai fini della classificazione delle acque, nelle more dell’acquisizione di una serie completa dei nuovi dati (in Italia il nuovo sistema di monitoraggio è stato attivato nell’anno 2010), il D.Lgs n. 116/2008 prevede che i parametri Escherichia coli e Enterococchi intestinali siano considerati equivalenti rispettivamente ai Coliformi fecali e Streptococchi fecali rilevati negli anni antecedenti all’anno 2010, ai sensi della previgente normativa rappresentata dal D.P.R. n. 470/1982 e s.m.i., che ha recepito la Direttiva 76/160/CEE.

Pertanto per le classificazioni 2010-2011-2012 dovranno necessariamente essere utilizzati i dati relativi ai parametri di entrambe le suddette normative, mentre per la classificazione 2013 e successive dovranno essere utilizzati i soli dati relativi ai parametri della normativa vigente.

La nuova legge stabilisce inoltre che nell’anno 2015 le acque siano classificate almeno di qualità sufficiente (condizione minima per definire un’acqua idonea o balneabile).

Pertanto a partire dall’anno 2010, la balneabilità è rappresentata dalla percentuale di acque classificate almeno di qualità sufficiente (somma di acque di qualità eccellente, buona e sufficiente) rispetto al totale delle acque esaminate per ambito regionale/provinciale/comunale o per corpo idrico indagato.

La precedente normativa rappresentata dal D.P.R. 470 del 1982 prevedeva la classificazione delle acque in idonee (e non idonee) alla balneazione sulla base dei soli dati dell’ultimo anno di monitoraggio relativi a 12 parametri (fisici, chimici e microbiologici) ciascuno dei quali doveva rispettare precisi valori percentuali di conformità  dei campioni.

Pertanto fino all’anno 2009, la balneabilità veniva rappresentata come percentuale di acque classificate idonee alla balneazione rispetto al totale delle acque esaminate per ambito regionale/provinciale/comunale o per corpo idrico indagato.

OBIETTIVO

L’obiettivo da raggiungere nell’anno 2015, secondo la nuova normativa, è che tutte le acque di balneazione siano classificate come di qualità almeno sufficiente.

VALUTAZIONE

In base alla classificazione 2010 (su dati 2007-2010) valida per l’inizio della stagione balneare 2011, 155 punti (su un totale di 167 esaminati) sono risultati di qualità “eccellente” (92.8%), 6 di qualità “buona” (3.6%) e 6 di qualità “sufficiente” (3.6%);

In base alla classificazione 2011 (su dati 2008-2011) valida per l’inizio della stagione balneare 2012, 152 punti (su un totale di 167 esaminati) sono risultati di qualità “eccellente” (91%), 5 di qualità “buona” (3%) e 10 di qualità “sufficiente” (6%).

In base alla classificazione 2012 (su dati 2009-2012) valida per l’inizio della stagione balneare 2013, 151 punti (su un totale di 167 esaminati) sono risultati di qualità “eccellente” (90.4%), 6 di qualità “buona” (3.6%) e 10 di qualità “sufficiente” (6%).

faccina verde In base alla classificazione 2013 (su dati 2010-2013) valida per l’inizio della stagione balneare 2014, 164 punti (su un totale di 167 esaminati) sono risultati di qualità “eccellente” (98.2%) e 3 di qualità “buona” (1.8%).

Per quanto sopra, nessuna delle acque di balneazione in esame è stata mai classificata come di qualità scarsa e pertanto sono state considerate tutte come idonee (balneabili) per l’inizio delle stagioni balneari relative agli anni dal 2011 al 2014.

L’obiettivo della Direttiva 2006/7/CE e quindi del D.Lgs n. 116/2008 (acque di qualità almeno “sufficiente” nel 2015) risulta già raggiunto dall’anno 2010 per tutte le acque di balneazione della Regione.

box verde Dal raffronto delle classificazioni adottate dalla Regione negli ultimi 4 anni, su proposta di ARPAV, si evidenzia un significativo miglioramento della qualità delle acque di balneazione del Veneto, come certificato dall’assenza di acque di qualità “sufficiente” nell’anno 2013, contro percentuali del 6% rilevate negli anni 2012 e 2011 e del 3.6% nell’anno 2010. Il miglioramento più significativo si registra tuttavia nella classificazione 2013 rispetto alla precedente, con +7.8% di acque di qualità “eccellente”.

 

L’aggiornamento dell’indicatore con i dati dell’anno 2014 è previsto per gennaio 2015.

licenzalicenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.

Metadati
Data ultimo aggiornamento 31/12/2013
Fonte dei dati ARPAV
Fonte dell'indicatore ARPAV - Osservatorio Acque Marine e Lagunari
Sorgente digitale dei dati SIRAV
Scopo
Unità di misura Dal 2010: classe di qualità (eccellente, buona, sufficiente e scarsa).Fino al 2009: idoneo o non idoneo
Metodo di elaborazione Dal 2010: calcolo del 95° (eventualmente del 90°) percentile dei valori dei 2 parametri batteriologici previsti dal D.Lgs. n. 116/2008 – valutazione dei campioni routinari degli ultimi 4 anni di monitoraggio;
Fino al 2009: calcolo della % di conformità dei vari parametri (fisici, chimici e microbiologici) previsti dal D.P.R. n. 470/1982 – valutazione dei campioni routinari dell’ultimo anno di monitoraggio
Riferimento normativo Dal 2010: Direttiva 2006/7/CE e D. Lgs n. 116/2008; Fino al 2009: Direttiva 76/160/CEE e D.P.R. 470/1982 e s.m.i.
Valore di riferimento Dal 2010: variabile a seconda della tipologia di acque (costiere e interne) e alla classe di qualità. Fino al 2009: variabile a seconda dei parametri in esame
Periodicità di rilevamento dei dati Dal 2010: mensile. Fino al 2009: bimensile
Periodicità di rilevamento dell'indicatore annuale
Periodicità di riferimento dal 1/5/2010 - al 30/9/2013
Unità elementare di rilevazione stazione di campionamento
Livello minimo geografico corpo idrico
Copertura geografica regione
Aspetti da migliorare
Link utili http://www.arpa.veneto.it/acqua/htm/balneazione.asp
DPSIR
  • D - Determinante
  • P - Pressione
  • S - Stato
  • I - Impatto
  • R - Risposta
Stato attuale
  • Positivo
  • Intermedio o incerto
  • Negativo
Trend della risorsa
  • In miglioramento
  • Stabile o incerto
  • In peggioramento