Indicatore | Obiettivo | DPSIR | Stato attuale indicatore | Trend della risorsa |
Qualità delle acque destinate alla vita dei molluschi - agg. 31/12/2013 | Le acque destinate ai molluschi rispondono ai requisiti di conformità? | S | ![]() |
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DESCRIZIONE
Un indicatore della qualità delle acque destinate alla vita dei molluschi è dato dalla conformità delle acque dei corpi idrici designati dalla Regione ed utilizzate per tale uso. ARPAV ha provveduto a monitorare le acque costiere (marine e lagunari) del Veneto destinate alla vita dei molluschi, al fine di verificarne la conformità o meno così come richiesto alle Regioni dal D. Lgs. n. 152/2006. Nel 2012 tale attività si è attuata su 44 punti di controllo per la matrice acqua di cui 23 anche per la matrice biota, opportunamente distribuiti negli 8 corpi idrici interessati (mare Adriatico, laguna di Caorle/Bibione, laguna di Venezia, laguna di Caleri/Marinetta, laguna la Vallona, laguna di Barbamarco, sacca del Canarin e sacca degli Scardovari).
OBIETTIVO
Non è disponibile un valore di riferimento per la valutazione dello stato attuale dell'indicatore.
VALUTAZIONE
Considerando il periodo 2002-2013 si evidenzia quanto segue.
(i numeri nelle barre si riferiscono alla frequenza dei corpi idrici conformi e non per anno)
Il mare Adriatico è risultato l’unico, tra i corpi idrici indagati , sempre con valutazioni di conformità. La laguna di Venezia ha presentato un miglioramento nel tempo, riportando negli ultimi 8 anni una situazione costante di conformità (in precedenza aveva riportato una situazione più variabile con 3 anni di non conformità). La laguna di Caorle/Bibione ha evidenziato condizioni variabili: conformità negli anni dal 2008 al 2012 e non conformità negli anni dal 2002 al 2007 e nel 2013. Riguardo alle restanti lagune si sono registrate condizioni di qualità delle acque più favorevoli per la laguna di Barbamarco (10 anni di conformità di cui 9 consecutivi, dal 2003 al 2011) e per la sacca degli Scardovari (9 anni di conformità di cui 7 consecutivi, dal 2003 al 2009) e la sacca del Canarin (8 anni di conformità di cui 5 consecutivi, dal 2003 al 2007) mentre le condizioni meno favorevoli si sono avute per la laguna la Vallona (conforme solo nel 2003 e dal 2011 al 2013) e soprattutto per la laguna di Caleri/Marinetta (sempre non conforme eccetto dal 2011 al 2013).
Nell’ultimo biennio le più significative variazioni di qualità delle acque in esame si sono registrate in senso migliorativo per la laguna di Barbamarco e per la sacca del Canarin (da non conforme a conforme) ed in senso peggiorativo per la laguna di Caorle/Bibione (da conforme a non conforme).
Valutando i dati disaggregati per anno si osserva che le condizioni meno favorevoli si sono avute nel 2002 (tutti i corpi idrici non conformi ad eccezione del mare Adriatico) mentre quelle più favorevoli si sono verificate nel 2011 e nel 2013 con 7 corpi idrici conformi.
Da rilevare che la non conformità delle acque è stata determinata eclusivamente dal superamento dei valori di legge del parametro coliformi fecali sui molluschi (≤300 ufc/100 ml) nelle percentuali di campioni previste.
In conclusione, considerando l’intero periodo 2002-2013 si è registrato dapprima un trend positivo dal 2002 al 2009 (si è passati infatti da 1 a 6 corpi idrici conformi) a cui è seguito nel 2010 un dato intermedio (4 corpi idrici conformi) per poi stabilizzarsi positivamente nel triennio 2011-2013 (corpi idrici conformi: 7 nel 2011, 6 nel 2012 e 7 nel 2013).
L’aggiornamento dell’indicatore con i dati dell’anno 2014 è previsto per marzo-aprile 2015.
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