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Indicatore Obiettivo DPSIR Stato attuale indicatore Trend della risorsa
Contenuto in metalli e metalloidi nei suoli del Veneto In quali quantità sono presenti i metalli nei suoli ? S

DESCRIZIONE

L’origine degli elementi in traccia nei suoli è legata alle caratteristiche dei materiali di origine e, in diversa misura, agli apporti legati alle attività industriali e agricole.

Con un’adeguata metodologia di indagine (vedi spiegazione dettagliata nei metadati) è possibile determinare separatamente la concentrazione derivante soltanto dal materiale di partenza (fondo naturale) e quella nella quale si sommano il contenuto naturale e gli apporti derivanti dalle deposizioni atmosferiche e dalle pratiche di fertilizzazione o di difesa antiparassitaria (fondo naturale-antropico).

I dati rilevati in tutto il territorio regionale sono stati elaborati per gruppi omogenei in funzione dell’origine del materiale di partenza. I siti campionati (1809), prevalentemente a uso agricolo, non includono zone contaminate o troppo vicine a potenziali fonti inquinanti (discariche, cave, grandi vie di comunicazione) né aree che presentano evidenti tracce di rimaneggiamento o di intervento antropico.

OBIETTIVO

Definire i valori di fondo dei metalli nei suoli per aree omogenee che possono diventare valori di riferimento in sostituzione delle concentrazioni soglia di contaminazione previste per la bonifica dei siti ad uso verde pubblico, privato e residenziale di cui alla colonna A, Tabella 1, Allegato V, Titolo V, Parte IV del D.Lgs. 152/06.

VALUTAZIONE

I metalli per i quali non si osserva nessun superamento delle concentrazioni soglia di contaminazione in nessuna unità fisiografica/deposizionale sono mercurio, antimonio e selenio. Per il rame il superamento si osserva solo nell’area del Piave a causa dei trattamenti antiparassitari nei vigneti. Arsenico, cobalto e vanadio mostrano superamenti del limite in numerose unità, interessando una superficie significativa del territorio regionale.

Le aree con il maggior numero di superamenti sono le Prealpi su basalti in montagna e i depositi fluviali del sistema Agno-Guà in pianura, area che riceve sedimenti proprio dall'alterazione dei basalti; in questi suoli zinco, nichel, cromo, cobalto, arsenico e vanadio presentano valori di fondo superiori alle concentrazioni soglia di contaminazione.

Significativi, in termini di superficie coinvolta e di pericolosità dell’elemento, sono i superamenti del limite per l’arsenico nei depositi di Adige, Po e Brenta.

Clicca sulle immagini per visualizzare meglio le mappe e per i dati relativi ai valori di fondo

L’aggiornamento dell’indicatore con i dati fino all'anno 2019 è previsto per 12/2020

licenzalicenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.

Metadati
Data ultimo aggiornamento 13/5/2016
Fonte dei dati ARPAV
Fonte dell'indicatore ARPAV
Sorgente digitale dei dati Banca dati dei suoli del Veneto
Scopo monitorare il contenuto in metalli e metalloidi nei suoli
Unità di misura mg/kg
Metodo di elaborazione Per la determinazione distinta del fondo naturale e del fondo naturale-antropico,vengono campionati orizzonti a diverse profondità: per la determinazione del contenuto naturale, i campioni sono prelevati in corrispondenza del primo orizzonte o strato pedologico sotto i 70 cm, ritenendo tale profondità sufficiente per poter escludere qualsiasi eventuale apporto antropico mentre per la determinazione del contenuto usuale si è campionato in corrispondenza del primo orizzonte individuato partendo dalla superficie.
I dati rilevati in tutto il territorio regionale sono stati elaborati per gruppi omogenei in funzione dell’origine del materiale di partenza (Unità deposizionali in pianura: bacino fluviale di afferenza; unità fisiografiche in area collinare/montana: aree omogenee per composizione litologica prevalente).
I siti campionati (1809), prevalentemente a uso agricolo, non includono zone contaminate o troppo vicine a potenziali fonti inquinanti (discariche, cave, grandi vie di comunicazione) né aree che presentano evidenti tracce di rimaneggiamento o di intervento antropico.
Come è previsto dalla metodologia proposta dalla norma ISO 19258/2005 sono stati determinati i percentili della distribuzione dopo la rimozione di eventuali valori anomali e sono stati assunti come limiti superiori dei valori di fondo i valori corrispondenti al 95° percentile.
I valori di riferimento sono le concentrazioni soglia di contaminazione previste per la bonifica dei siti ad uso verde pubblico, privato e residenziale inseriti in colonna A, Tabella 1, Allegato V, Titolo V, Parte IV del D.Lgs. 152/06.
Riferimento normativo concentrazioni soglia di contaminazione di colonna A, Tabella 1, Allegato V, Titolo V, Parte IV del D.Lgs. 152/06
Valore di riferimento rispetto limiti D.Lgs 152/06
Periodicità di rilevamento dei dati biennale
Periodicità di rilevamento dell'indicatore biennale
Periodicità di riferimento dal 1/1/2001 - al 31/12/2015
Unità elementare di rilevazione puntuale
Livello minimo geografico Regionale
Copertura geografica regionale
Aspetti da migliorare
Link utili
DPSIR
  • D - Determinante
  • P - Pressione
  • S - Stato
  • I - Impatto
  • R - Risposta
Stato attuale
  • Positivo
  • Intermedio o incerto
  • Negativo
Trend della risorsa
  • In miglioramento
  • Stabile o incerto
  • In peggioramento
Versioni anni precedenti

2010

2012