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Indicatore Obiettivo DPSIR Stato attuale indicatore Trend della risorsa
FIUMI: Condizioni morfologiche nel periodo 2014-2019 Quali sono le condizioni morfologiche dei corsi d'acqua superficiali? S

DESCRIZIONE

Il D.Lgs. 152/2006, di recepimento della Direttiva 2000/60/CE, prevede che nella classificazione dello Stato Ecologico dei corpi idrici fluviali vengano valutati gli elementi idromorfologici a sostegno degli Elementi di Qualità Biologica (EQB): il funzionamento dei processi geomorfologici del corso d’acqua e le sue condizioni di equilibrio dinamico promuovono spontaneamente la diversità di habitat e il funzionamento degli ecosistemi acquatici e ripariali. La qualità morfologica è una componente di supporto alla classificazione dei corpi idrici superficiali fluenti; diventa, infatti, fondamentale per i corpi idrici "siti di riferimento" e per quelli che risultano di qualità elevata.
L’Indice di Qualità Morfologica (IQM) è un metodo parametrico che valuta se le attività antropiche influenzano la naturale evoluzione di un corso d'acqua. La valutazione dello stato morfologico viene effettuata considerando la “funzionalità” geomorfologica, l’artificialità e le variazioni morfologiche, che insieme concorrono alla formazione dell’indice. La qualità, espressa in cinque classi, può variare da Elevato a Cattivo, mentre quando contribuisce alla determinazione dello Stato Ecologico dei corpi idrici fluviali viene distinta in due sole classi: “Elevato” e “Non Elevato”.
Oltre all’IQM, per la classificazione degli elementi idromorfologici a sostegno il DM 260/2010 prevede che venga valutato anche l’Indice di Alterazione del Regime Idrologico (IARI); questo indice allo stato attuale è di difficile applicazione in quanto richiede la disponibilità di serie storiche di dati di portata sui diversi corpi idrici.
La classificazione di Stato è stata approvata con DGRV n. 3 del 04/01/2022 e riportata nell’aggiornamento dei Piani di Gestione.

OBIETTIVO

Per ciascun corpo idrico monitorato la classificazione si basa sul confronto tra le condizioni morfologiche attuali e quelle di riferimento in modo da poter valutare i processi evolutivi in corso e i valori dei parametri per descriverne lo stato e le evoluzioni future. Per la valutazione del sessennio 2014-2019 si confrontano i valori ottenuti con la tabella 4.1.3/b riportata nel DM 260/2010.

VALUTAZIONE

Nel sessennio 2014-2019 l’IQM è stato utilizzato in supporto alla classificazione di 398 corpi idrici, una parte dei quali in realtà monitorati nel periodo 2010-2013 o nel 2020, ma il cui stato viene comunque considerato assimilabile al periodo “2014-2019” che rappresenta il sessennio di riferimento dei Piani di Gestione dei due Distretti Idrografici interessanti la Regione del Veneto.

15 dei 398 corpi idrici sono stati classificati dalle Amministrazioni limitrofe, in quanto corpi idrici interregionali non di competenza della Regione del Veneto per le attività di classificazione.

faccina gialla La valutazione, nella maggior parte dei casi, è stata effettuata da monitoraggio diretto; una parte dei corpi idrici sono stati valutati a giudizio esperto sulla base dell’analisi delle pressioni antropiche.
La maggior parte dei corpi idrici classificati sono ricadenti nei bacini di Brenta-Bacchiglione (con 121 corpi idrici monitorati, dei quali 15 in stato Elevato e 106 in stato Non Elevato) e Piave (con 119 corpi idrici monitorati, dei quali 68 in stato Elevato e 51 in stato Non Elevato). Ulteriori corpi idrici risultati in stato Elevato appartengono ai bacini di Adige (4 Elevato, 46 Non Elevato), Livenza (1 Elevato, 23 Non Elevato) e Tagliamento (1 Elevato e 1 Non Elevato). Negli altri bacini tutti i corpi idrici monitorati sono risultati in classe Non Elevato.

box giallo Per la valutazione dell’Indice di Qualità Morfologica non sono presenti confronti con classificazioni precedenti, pertanto lo stato dell’indicatore può definirsi incerto.

Numero di corpi idrici che ricadono nelle diverse classi di qualità morfologica. Periodo 2014-2019

IQM_2014_2019.png

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Metadati
Data ultimo aggiornamento 6/4/2022
Fonte dei dati ARPAV
Fonte dell'indicatore ARPAV
Sorgente digitale dei dati banca dati locale
Scopo Calcolo per i corpi idrici in potenziale stato Elevato e per i siti di riferimento dell’Indice di Qualità Morfologica (IQM), supporto all’identificazione dei corpi idrici Fortemente Modificati
Unità di misura numero
Metodo di elaborazione Manuale ISPRA 113/2014 – IDRAIM “Sistema di valutazione idromorfologica, analisi e monitoraggio dei corso d’acqua”
Riferimento normativo D.M. 260/10
Valore di riferimento Stato Elevato
Periodicità di rilevamento dei dati sessenale
Periodicità di rilevamento dell'indicatore triennale
Periodicità di riferimento dal 1/1/2014 - al 31/12/2019
Unità elementare di rilevazione corpo idrico
Livello minimo geografico bacino idrografico
Copertura geografica regionale
Aspetti da migliorare
Link utili
DPSIR
  • D - Determinante
  • P - Pressione
  • S - Stato
  • I - Impatto
  • R - Risposta
Stato attuale
  • Positivo
  • Intermedio o incerto
  • Negativo
Trend della risorsa
  • In miglioramento
  • Stabile o incerto
  • In peggioramento