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FIUMI: EQB Elementi di Qualità Biologica nel periodo 2014-2019 Quali sono le classi di qualità biologica nei corsi d'acqua superficiali? S

DESCRIZIONE

Il D.Lgs. 152/2006 e s.m.i., di recepimento della Direttiva 2000/60/CE, introduce il principio secondo il quale gli organismi che vivono nei corsi d’acqua sono considerati l’elemento dominante per comprendere lo stato del corpo idrico, la qualità della struttura e del funzionamento degli ecosistemi acquatici.
Gli Elementi di Qualità Biologica (EQB) monitorati nel periodo 2014-2019 nei corsi d’acqua del Veneto sono: macroinvertebrati, macrofite, diatomee e fauna ittica (quest’ultima limitatamente al triennio 2017-2019).
La normativa prevede una selezione degli EQB da monitorare nei corsi d’acqua sulla base degli obiettivi e della valutazione delle pressioni e degli impatti; in particolare, sui corpi idrici che sono definiti a rischio di non raggiungere lo stato “Buono” entro i termini i previsti dalla normativa, vanno selezionati e monitorati gli EQB più sensibili alle pressioni alle quali i corpi idrici sono soggetti. Sui corpi idrici che sono stati indicati come non a rischio di raggiungere lo stato “Buono” invece vanno monitorati tutti gli EQB.
Per i corpi idrici designati preliminarmente come “fortemente modificati” o identificati come “artificiali” la normativa prevede che non siano applicati i criteri normativi per la determinazione dello Stato Ecologico, previsti per i corpi idrici naturali, bensì vada valutato il Potenziale Ecologico che viene espresso attraverso 4 classi di qualità, la più alta delle quali è “Buono e oltre” non essendo previsto lo stato Elevato per queste tipologie di corpi idrici. Il Decreto Direttoriale 341/STA del 2016 indica le modalità per ricalcolare le metriche da utilizzare per la classificazione degli EQB macroinvertebrati e macrofite, in funzione della tipologia di alterazione presente nel corpo idrico; per le diatomee non sono previste modalità di ricalcolo, mentre la fauna ittica viene monitorata solamente nei corpi idrici naturali.
I risultati del sessennio di monitoraggio (2014-2019) sono stati recepiti nella DGRV n. 3 del 04/01/2022 e riportati nell’aggiornamento dei Piani di Gestione, considerando gli esiti dei due trienni (2014-2016 e 2017-2019), ma dando priorità al secondo, come da indicazioni ministeriali, allo scopo di tenere conto di eventuali effetti delle misure di mitigazione applicate.

OBIETTIVO

Per gli EQB monitorati su ciascun “tipo” di corpo idrico la classificazione si effettua sulla base del valore di Rapporto di Qualità Ecologica (RQE), ossia del rapporto tra il valore del parametro biologico osservato e il valore dello stesso parametro corrispondente alle condizioni di riferimento, ovvero le condizioni che si ritrovano in corrispondenza del “tipo” inalterato di corpo idrico considerato. La qualità, espressa in cinque classi, può variare da Elevato a Cattivo per i corpi idrici naturali, mentre varia da Buono e oltre a Cattivo nel caso di artificiali e fortemente modificati.

VALUTAZIONE

Per gli EQB macroinvertebrati, macrofite e diatomee, che sono stati monitorati su tutte le tipologie di corpi idrici (naturali, fortemente modificati e artificiali) i casi di risultati pari a Buono e oltre riferibile esclusivamente ai corpi idrici non naturali vengono rappresentati con il tratteggio in verde-grigio, ad indicare il raggiungimento della più alta classe di potenziale ecologico. Per tutte le classi risultanti in stato inferiore invece non viene distinta l’appartenenza alle diverse tipologie di corsi d’acqua, dal momento che comunque l’obiettivo di Buono stato ecologico o di Buon potenziale ecologico non è stato raggiunto.
Macroinvertebrati: nel periodo 2014-2019 più della metà dei corpi idrici monitorati presenta uno stato Elevato (25%), Buono (26%) o Buono e oltre (4%): si tratta per lo più di siti di riferimento o tratti di corsi d’acqua localizzati nelle parti montane o collinari dei corsi d’acqua, meno antropizzate e soggette a pressioni limitate. I casi di corpi idrici in stato Sufficiente (24%) o Scarso (18%), come l’occasionale rilevamento di situazioni in stato Cattivo (4%) sono stati riscontrati nelle zone di pianura dei bacini, che mostrano un maggior grado di alterazione.
Macrofite: nel periodo 2014-2019 presentano prevalentemente uno stato Elevato (41%), Buono (19%) o Buono e oltre (4%), che si rilevano nei tratti montani o pedemontani dei corsi d’acqua, molto spesso nei siti di riferimento. Nei bacini di pianura, che spesso presentano le maggiori problematiche per il campionamento o dove la comunità non riesce a svilupparsi pienamente anche a causa della naturale torbidità dei corsi d’acqua, lo stato è Sufficiente (22%) o Scarso (13%) e solo occasionalmente Cattivo (1%).
Diatomee: nel periodo 2014-2019 le classi più rilevate sul territorio regionale sono Elevato (64%), Buono (15%) e Buono e oltre (9%); sono ugualmente limitati i casi di stato Sufficiente (11%) e Scarso (1%), mentre non sono stati evidenziati siti in stato Cattivo.
Fauna ittica: monitorata nel triennio 2017-2019 su un limitato numero di corpi idrici naturali, presenta nella maggior parte dei casi uno stato Buono (60%) e sono presenti anche una minima percentuale di siti in stato Elevato (5%); nei casi restanti lo stato è Sufficiente (10%), Scarso (10%) o Cattivo (15%).

Fiumi - Elementi di Qualità Biologica:  Percentuale di corpi idrici che ricadono nelle diverse classi di qualità. Sessennio 2014-2019


n.b.: nei file sono riportati i dati suddivisi per bacino

box giallo Considerando i corpi idrici monitorati in entrambi i periodi di classificazione dei due Piani di Gestione, rispetto al periodo precedente 2010-2013 (DGR 1856/2015) in termini percentuali il sessennio 2014-2019 mostra una situazione stabile, con quasi il 70% dei corpi idrici che presenta la stessa classe di qualità per i diversi EQB; i restanti corpi idrici che presentano variazioni di classe, sia in senso positivo che in senso negativo, sono distribuiti intorno al 15%.

 

Approfondimenti

Macroinvertebrati, Macrofite e Diatomee.

Veneto, dati per bacino, corpo idrico, tipologia.

Valutazione del periodo 2014-2020.

In data 15/09/2021 il file Approfondimenti - Diatomee è stato sostituito per un aggiornamento

 

La prossima classificazione dell’indicatore per i fiumi del Veneto verrà elaborata alla fine del sessennio di monitoraggio 2020-2025, in funzione del successivo aggiornamento dei Piani di Gestione (2027).

licenzalicenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.

Metadati
Data ultimo aggiornamento 7/3/2022
Fonte dei dati ARPAV
Fonte dell'indicatore ARPAV
Sorgente digitale dei dati banca dati SIRAV
Scopo
Unità di misura numero
Metodo di elaborazione Calcolo per ogni stazione e per triennio di monitoraggio dello stato dei singoli Elementi di Qualità Biologica (EQB)
Riferimento normativo D.M. 260/10
Valore di riferimento Stato Buono
Periodicità di rilevamento dei dati triennale
Periodicità di rilevamento dell'indicatore Sessennale
Periodicità di riferimento dal 1/1/2014 - al 31/12/2019
Unità elementare di rilevazione corpo idrico
Livello minimo geografico bacino idrografico
Copertura geografica regionale
Aspetti da migliorare
Link utili
DPSIR
  • D - Determinante
  • P - Pressione
  • S - Stato
  • I - Impatto
  • R - Risposta
Stato attuale
  • Positivo
  • Intermedio o incerto
  • Negativo
Trend della risorsa
  • In miglioramento
  • Stabile o incerto
  • In peggioramento