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A31 Valdastico sud

Descrizione

Il tracciato della Valdastico sud, e la viabilità complementare connessa, interessano:

  • 4 Provincie: Vicenza, Padova, Rovigo e Verona;
  • 22 Comuni: Torri di Quartesolo, Longare, Montegalda, Montegaldella, Castegnero, Nanto, Mossano, Barbarano Vicentino, Albettone, Agugliaro, Noventa Vicentina, Poiana Maggiore, Ospedaletto Euganeo, Saletto, Santa Margherita d’Adige, Megliadino San Fidenzio, Megliadino San Vitale, Piacenza d’Adige, Badia Polesine, Lendinara, Canda, Roveredo di Guà.

La Valdastico sud si sviluppa per complessivi 54 km, di cui 44,7 in superficie, 5 in galleria e trincea e 4,2 su ponti e viadotti a cui si sono sommati  gli interventi di viabilità complementare per altri 16,1 km di strade statali, provinciali e comunali e 27,6 km di strade poderali.

L'opera attraversa un'area di rilevante pregio sotto l'aspetto paesaggistico e architettonico. Nella sua realizzazione è stata dedicata una particolare attenzione all’ambiente, prevedendo una serie di mitigazioni tra cui lo sviluppo del tracciato in trincea o in galleria artificiale, la cura particolare della qualità architettonica dei vari elementi che compongono l’opera, lo studio della sistemazione paesaggistica con l’impiego di adeguate essenze vegetali per favorire l’inserimento dell’infrastruttura nell’ambiente, l’installazione di barriere antirumore per contenere l’inquinamento acustico generato dal traffico veicolare. In particolare sono stati realizzati importanti interventi di mitigazione e compensazione del verde, privilegiando le componenti della vegetazione autoctona della pianura veneta.

Struttura di riferimento Arpav Coordinamento del progetto a cura del Dipartimento ARPAV di Vicenza
Attività di Arpav

La Convenzione tra ARPAV e Società Autostrada BS-VR-VI-PD spa relativa all’esecuzione da parte di ARPAV dell’attività di audit del monitoraggio ambientale - ante operam, corso d’opera e post operam ha previsto:

  • coordinamento di audit del progetto di monitoraggio ambientale;
  • verifica idoneità dei siti di monitoraggio;
  • definizione soglie di attenzione/allarme con cui confrontare i dati di monitoraggio;
  • verifica delle procedure di campionamento, preparazione ed analisi dei campioni;
  • verifica delle procedure di emergenza;
  • verifica degli strumenti di misura utilizzati;
  • sopralluoghi delle attività di rilievo nell’ambito del monitoraggio;
  • sopralluoghi con campionamenti e misure in doppio (validazione dati del monitoraggio);
  • analisi di laboratorio;
  • validazione dati di monitoraggio e confronto con le soglie stabilite;
  • predisposizione di documenti tecnici e di sintesi (report);
  • risposta a richieste pubbliche ambientali; informazione a enti e cittadini.
Strutture Arpav coinvolte nelle attività
  • il Dipartimento Provinciale di Vicenza per il coordinamento generale delle attività, la predisposizione di documenti tecnici, la risposta a richieste pubbliche, informazioni a Enti e cittadini;
  • il Dipartimento Provinciale di Padova per il controllo delle operazioni di monitoraggio nel territorio provinciale di competenza;
  • il Dipartimento Provinciale di Rovigo per il controllo delle operazioni di monitoraggio nel territorio provinciale di competenza;
  • i Servizi Osservatori Regionali Agenti Fisici, Acque, Suoli e Rifiuti e Aria per la supervisione dell'audit riguardante le componenti specifiche;
  • il Servizio Valutazioni Ambientali e degli Impatti sulla Salute del Settore per la Prevenzione e la Comunicazione Ambientale per la supervisione e l'audit del monitoraggio riguardante la componente paesaggio, vegetazione, flora e fauna.
Monitoraggio ambientale
Le componenti ambientali oggetto di monitoraggio:
  • atmosfera: qualità dell’aria e caratterizzazione meteoclimatica;
  • acque superficiali e sotterranee, considerate come componenti, ambienti e risorse;
  • suolo: inteso sotto il profilo geologico, geomorfologico e pedologico, nel quadro dell’ambiente in esame ed anche come risorsa non rinnovabile;
  • vegetazione, flora, fauna ed ecosistemi: formazioni vegetali ed associazioni animali, emergenze più significative, specie protette ed equilibri naturali, complessi di componenti e fattori fisici, chimici e biologici tra loro interagenti ed interdipendenti;
  • rumore e vibrazioni: considerati in funzione degli effetti sull’ambiente antropico;
  • radiazioni non ionizzanti: campi elettromagnetici;
  • paesaggio: aspetti morfologici e culturali, identità delle comunità umane interessate e relativi beni culturali;
  • stato fisico dei luoghi, aree di cantiere e viabilità;
  • ambiente sociale: che sottintende la realizzazione dell’opera come un sistema socio – tecnico.
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ultima modifica 25/05/2020 12:51