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SHARE. Contributi ARPAV

Nell'ambito del progetto l'Agenzia ha contribuito alla realizzazione delle seguenti attività:

Handbook progetto SHAREManuale interattivo sui risultati finali del Progetto SHARE
E' il Manuale finale del Progetto SHARE, uno strumento di supporto agli amministratori pubblici locali, consulenti pubblici e privati e tutti i portatori d'interesse coinvolti nelle problematiche derivanti dalla gestione dei corsi d'acqua e dell'idroelettrico per poter amministrare in modo sostenibile la risorsa idrica attraverso il raggiungimento di un equilibrio tra fabbisogno energetico da produzione idroelettrica e qualità ambientale dei corpi idrici. Il manuale guida il lettore in modo semplice alla consultazione dell’approccio metodologico proposto da SHARE attraverso dei link nel testo che rimandano ai diversi prodotti, relazioni, database e software sviluppati e testati nel corso del progetto nei seguenti bacini pilota: Chisone, Dora Baltea, Chalamy, Cordon, Astico (Italia); Kokra (Slovenia); Mur e Inn (Austria); Lech (Germania); Arc-Isère e Var (Francia).
scarica il manuale finale del progetto

 

Database contenenti: portatori d’interesse, legislazione e strumenti di pianificazione (idroelettrico e conservazione dei corsi d’acqua)

Questi geodatabase riportano, a livello nazionale e del Triveneto, le normative applicabili, autorità competenti e strumenti di pianificazione del territorio riguardanti l’idroelettrico, la conservazione dei corsi d’acqua e più in generale la gestione del territorio e della risorsa idrica. Sono uno strumento di base per condurre studi finalizzati alla valutazione della vulnerabilità dei corsi d’acqua rispetto alle installazioni idroelettriche e per identificare possibili scenari che prevedano un utilizzo ottimale delle risorse idriche.

scarica i geodatabase:

foto progetto

 

Database degli indicatori confrontabili e normalmente applicabili per valutare gli effetti della produzione idroelettrica su corpi idrici a differente stato ecologico

Il database contiene una serie di indicatori abiotici e biotici utilizzati ai fini della valutazione dello stato dei copri idrici e degli impatti derivanti dalla produzione idroelettrica. Tra gli indicatori abiotici vengono considerati sia i vari parametri chimici e fisici che definiscono lo stato qualitativo di un corso d’acqua, sia tutti quegli indicatori che descrivono la produzione idroelettrica in termini di produzione energetica dell’impianto e di resa economica. Gli indicatori biotici definiscono invece lo stato ecologico del sistema corso d’acqua e rispondono in funzione della pressione esercitata dalla presenza di un impianto idroelettrico. Il database completo, elaborato e sviluppato da tutti i partner del progetto inserendo indicatori specifici relativi ai propri particolari casi studio, descrive in modo sintetico ma completo ogni indicatore considerato. Tali indicatori hanno un ruolo fondamentale nell’analisi multicriteriale (MCA), poiché ogni criterio (produzione idroelettrica, resa economica, criteri ecologici, ambientali e paesaggistici, turistico-ricreativi e in generale di fruizione) assieme all’indicatore di appartenenza, rispondono in modo differente, variando il loro valore, in funzione dell’alternativa di gestione scelta dal gestore dell’impianto idroelettrico.
scarica il database degli indicatori

 

Mappe relative a richiesta di nuovi impianti idroelettrici (produzione annuale teorica di energia elettrica), potenziale idroelettrico residuo, produzione idroelettrica attuale e potenza installata, nello Spazio Alpino

Le prime due mappe mostrano, nell’ambito dello Spazio Alpino (esclusa la Svizzera), la richiesta di nuovi impianti idroelettrici in termini di produzione annuale teorica di energia e il potenziale idroelettrico residuo utilizzando come unità territoriale minima le Regioni; le altre due mappe, relative sempre allo Spazio Alpino (esclusa la Svizzera), mostrano la produzione idroelettrica attuale (produzione annuale e potenza installata) considerando come unità territoriale minima le Province.esempio mappa impianti idroelettrici
Scarica le mappe:

 

Proposte di eco-investimenti finalizzati alla mitigazione degli impatti dell’idroelettrico e alla riqualificazione fluviale

Eco-investimenti e misure di mitigazione e riqualificazione fluviale per i bacini pilota (Eco-investments, mitigations & restoration actions - Proposal of eco-investments, mitigations & restoration actions for the SHARE Pilot Case Studies)

    foto 5 SHAREIl Progetto SHARE ha sviluppato un sistema di supporto alle decisioni che considera sia gli standard economici che quelli ambientali, in modo da innescare una nuova generazione di eco-investimenti finalizzati a mitigare gli impatti da produzione idroelettrica e ripristinare la qualità dei corsi d'acqua. Nella relazione vengono presentate e analizzate una serie di misure di mitigazione e riqualificazione nei confronti dei seguenti aspetti: continuità fluviale, alterazione del regime delle portate liquide, dinamica del trasporto solido e morfologia fluviale; in conclusione tali misure vengono proposte e applicate ai bacini pilota presi in considerazione da SHARE.
    scarica il documento
    "Eco-investments, mitigations & restoration actions - Proposal of eco-investments, mitigations & restoration actions for the SHARE Pilot Case Studies"

     

    Analisi relativa all’applicazione della Direttiva 2000/60/CE in Regione Veneto

    Applicazione della Direttiva 2000/60/CE in Regione Veneto (Application of the EU Directive 2000/60/CE in the Veneto Region)Il documento descrive la metodologia utilizzata nell’ambito della Regione Veneto per la definizione delle tipologie di corpi idrici in accordo con la Direttiva 2000/60/CE, recepita dall’Italia con il Decreto Legislativo n. 152 del 2006.
    scarica il documento
    "Application of the EU Directive 2000/60/CE in the Veneto Region"

     

    Analisi dei metodi di stima della portata e del Deflusso Minimo Vitale (DMV)

    1. Stima della portata in bacini non strumentati foto 7 SHARE
      Il documento descrive i differenti approcci per determinare la portata liquida transitante nei corsi d’acqua non strumentati nei Paesi d’appartenenza dei vari partner del progetto. La stima infatti della portata caratterizzante un corso d’acqua è importante ai fini del dimensionamento di un nuovo impianto idroelettrico e influisce anche sulla scelta delle alternative di gestione. Nella relazione vengono illustrati i vari metodi e strumenti di acquisizione diretta delle misure della velocità della corrente, da cui si ricava il valore della portata liquida, utilizzati in Italia (Valle d’Aosta, Piemonte e Veneto), Austria (Stiria e Carinzia), Germania, Slovenia e Francia. Oltre alle metodologie di stima diretta, vengono descritti diversi modelli idrologici distribuiti, basati sull’analisi dei processi afflussi-deflussi. Il documento ha lo scopo di far conoscere i differenti approcci nei diversi Paesi afferenti alla regione alpina, di comparare i diversi modelli descritti e di proporre un approccio comune per tale tipologia di analisi.
      scarica il documento "Discharge estimation in basins with no direct water flow monitoring"
    2. Stima del DMV e suo impiego a scopo idroelettrico
      Il documento analizza gli aspetti legislativi e tecnici, a livello di Spazio Alpino, concernenti il rilascio del Deflusso Minimo Vitale (DMV) a valle di un impianto idroelettrico (MIF, minimum instream flow) ai fini della conservazione delle condizioni ecologiche del sistema corso d’acqua. Il documento contiene:

    • aspetti legislativi e formule di stima del DMV in vari Paesi dell’arco alpino (Italia, Slovenia, Austria, Francia e Germania), sulla base di quanto definito dalla Direttiva 2000/60/CE;
    • strategie e soluzioni tecniche per utilizzare il DMV ai fini della produzione idroelettrica;
    • esempi di utilizzo del DMV a scopo idroelettrico nei seguenti Paesi: Italia (Veneto), Slovenia, Austria, Germania.
    scarica il documento "MIF definition and use for hydropower production"

    Applicazione dell’analisi multicriteriale (MCA) ai casi studio pilota: rio Cordon (Belluno) e torrente Astico (Vicenza)

    foto 9a SHARE1. Monografie dei bacini pilota

    I due documenti costituiscono una descrizione approfondita dei bacini pilota analizzati da ARPAV, torrente Astico e torrente Cordevole (sottobacino del rio Cordon), nei quali è stata applicata l’analisi multicriteriale (MCA). Le due monografie contengono:

    • descrizione delle caratteristiche morfometriche, geologiche e idrologiche del bacino;
    • parametri di qualità del corso d’acqua;
    • programmi e piani di gestione della risorsa idrica;
    • analisi degli utilizzi della risorsa idrica;
    • pressioni e impatti derivanti dai prelievi idrici in atto;
    • azioni di mitigazione degli impatti;
    • descrizione dell’impianto idroelettrico e del tratto di corso d’acqua interessati dall’applicazione dell’analisi multicriteriale (MCA).

    scarica le monografie dei bacini pilota:

    2) Raccolta dei dati pregressi relativi alle caratteristiche dei corsi d’acqua e degli impianti idroelettrici per ogni bacino pilota
    I due documenti descrivono i dati pregressi (fino al 2010) relativi ai due casi studio di ARPAV (rio Cordon e torrente Astico) e raccolti ai fini della stima degli indicatori biotici e abiotici necessari all’applicazione dell’analisi multicriteriale (MCA). Tali dati hanno permesso di valutare lo stato del corso d’acqua e la capacità di produzione energetica dell’impianto idroelettrico preso in considerazione.
    scarica i documenti:

    3) Raccolta di nuovi dati per l’analisi MCA
    I due documenti descrivono i dati recenti (dal 2010 al 2012) acquisiti nei due casi studio di ARPAV (rio Cordon e torrente Astico), ai fini della stima degli indicatori biotici e abiotici necessari all’applicazione dell’analisi multicriteriale (MCA). La comparazione tra dati pregressi e recenti, per ogni indicatore, risulta importante per stimare la variazione di ciascun indicatore a seconda dell’alternativa di gestione presa in considerazione.
    scarica i documenti:

    4) Analisi multicriteriale (MCA – Multi Criteria Analysis)foto 11b SHARE

    A – Descrizione delle alternative e della struttura degli alberi decisionali.
    I due documenti descrivono l’approccio metodologico, i criteri e gli indicatori utilizzati per testare l’analisi multicriteriale (MCA) nei casi studio di ARPAV (rio Cordon e torrente Astico). Le due relazioni in sintesi contengono:
    • descrizione dell’impianto idroelettrico e delle alternative di gestione;
    • struttura dell’albero decisionale, costituito da criteri, sottocriteri, indicatori e sottoindicatori;
    • descrizione dei criteri, sottocriteri e indicatori utilizzati;
    • quantificazione degli indicatori in funzione delle varie alternative e assegnazione dei pesi a livello di indicatore e di criterio;
    • esecuzione dell’analisi multicriteriale (MCA) e valutazione delle performance delle diverse alternative di gestione considerate.

    scarica i documenti:

    B – Alberi decisionali
    Gli alberi decisionali relativi all’analisi multicriteriale (MCA) sono stati elaborati per ciascuno dei due casi studio di ARPAV (rio Cordon e torrente Astico) ai fini dell’applicazione dell’analisi multicriteriale (MCA); tale analisi è volta a definire, tra le varie alternative di gestione dell’impianto idroelettrico, quella che garantisce il miglior compromesso tra i seguenti criteri:
    • energetico;
    • economico;
    • ambientale;
    • sociale (turistico, paesaggistico, altre tipologie di fruizione, ecc.).
    Ogni criterio è composto da uno o più sottocriteri e indicatori, i cui valori variano in funzione dell’alternativa di gestione considerata; l’albero decisionale e la relativa analisi multicriteriale sono stati elaborati impiegando il software Sesamo, sviluppato da RSE SpA, scaricabile gratuitamente dal sito del progetto SHARE all'indirizzo http://www.share-alpinerivers.eu/tools-and-resources-it/our-softwares-1/sesamo-share-it . Attraverso la quantificazione degli indicatori al variare di ogni alternativa di gestione e assegnando un peso ad ogni indicatore, Sesamo restituisce un valore di performance per ogni alternativa di gestione, assegnando il valore massimo a quella che assicura il miglior compromesso tra i vari criteri considerati.
    scarica i documenti (leggibili solamente dal software Sesamo):

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    ultima modifica 20/03/2014 14:23