Ultimo aggiornamento
19-02-2026 16:07La rete
La rete di stazioni tradizionali è costituita da un insieme di siti particolarmente adatti per l’esecuzione di profili della neve o di test di stabilità, privi di strumenti di misura, generalmente dotati di recinzione temporanea atta a delimitare un’area di rispetto. Presso questi siti i dati vengono raccolti manualmente da osservatori mediante strumenti portatili.
Un esempio di sito è mostrato nella figura. L'area di rispetto, di dimensioni di 25-50 m2, è delimitata con una recinzione leggera i cui elementi verticali sono costituiti da paline di legno o di plastica del diametro di 5-7 cm e gli elementi orizzontali da funi di nylon con bandierine di plastica o in alternativa nastro colorato posti a 2 o 3 diversi livelli.
Attualmente la rete è costituita da 21 stazioni, la maggior parte delle quali sono ubicate su terreno pianeggiante in prossimità delle stazioni nivometeorologiche automatiche.
Con cadenza settimanale presso le stazioni vengono rilevati i profili della neve attraverso prove penetrometriche e rilievi stratigrafici, secondo le procedure AINEVA e gli standard dettati dalla Classificazione Internazionale della neve stagionale al suolo.
I parametri misurati
I parametri rilevano le caratteristiche fisiche e meccaniche dei diversi strati di cui è composto il manto nevoso e precisamente:
- spessore dello strato
- durezza
- densità
- forme e dimensioni dei grani
- umidità.
Per la trascrizione dei dati rilevati in campo vengono utilizzati i modelli cartacei previsti dalla procedura AINEVA (MOD 2- MOD3).
Per l'archiviazione, l'elaborazione e la visualizzazione dei dati viene utilizzato il software YETI.
I prodotti informativi
Attraverso elaborazioni successive vengono realizzati i profili della neve, grafici che rappresentano, in una visione d'insieme, le caratteristiche fisiche e meccaniche del manto nevoso in un determinato luogo e in determinato momento. L'insieme dei profili della neve e delle successive elaborazioni sono messi a disposizione dei previsori valanghe in forma sintetica attraverso delle immagini spaziali di insieme.
Oltre che per la per l’analisi della stabilità del manto nevoso ai fini della previsione del pericolo di valanghe, i rilievi in campo vengono utilizzati per la determinazione della risorsa idrica nivale.
