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Guida certificazione per i Comuni (art.44 L.R.3/2013)

Guida agli adempimenti necessari per la certificazione della percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani ai fini del pagamento dell’ecotassa (art. 44 L.R. 3/2013).

Rifiuti prodotti nell’anno 2021

I Consigli di Bacino (ove costituiti), i Comuni o altro Ente esplicitamente delegato, secondo quanto stabilito dalla DGRV n. 288/2014 (come modificata dalla DGRV 336/2021), che introduce il nuovo metodo di calcolo della %RD, per il riconoscimento di eventuali benefici per la riduzione del tributo speciale per il conferimento in discarica, “ecotassa”, devono trasmettere semestralmente, utilizzando il programma fornito dall’Osservatorio Regionale Rifiuti, le seguenti informazioni riguardanti la produzione e gestione di rifiuti urbani:

  • quantità di rifiuti prodotti dal singolo Comune suddivisa per Codice CER, soggetto gestore della raccolta e impianto di destinazione;
  • organizzazione dei servizi di raccolta (sistemi di raccolta), comprese le informazioni relative agli ecocentri o aree attrezzate;
  • adozione della pratica del compostaggio domestico, specificando: il numero di utenze aderenti, lo specifico provvedimento comunale che approva la convenzione (vedi modello tipo predisposto dall’Osservatorio Regionale Rifiuti), i controlli effettuati da parte dell’amministrazione per verificare presso l’utenza l’effettiva pratica del compostaggio domestico, l’impegno dell’utente a compostare autonomamente tutta la frazione organica biodegradabile umida e vegetale presente nei rifiuti urbani. La non conformità a tali requisiti comporta l’esclusione della quantità di rifiuto urbano sottoposta a compostaggio domestico dal calcolo della percentuale di raccolta differenziata ai fini del pagamento dell’ecotassa. Sullo stesso argomento si veda la nota della Regione Veneto prot. n.511498 del 20 novembre 2014 - Chiarimenti in merito al riconoscimento della pratica dell'autocompostaggio nel metodo di calcolo della percentuale di raccolta differenziata;
  • regime tariffario adottato e costi a consuntivo del servizio.

Si precisa che dovranno essere inserite tutte le informazioni sulla gestione integrata dei rifiuti urbani, come previsto dell’art. 189 comma 3 del D.Lgs. 152/2006. Il programma fornito consente inoltre di estrarre i dati inseriti nel formato stabilito dalla legge 25 gennaio 1994, n 70 (Modello Unico di Dichiarazione Ambientale).

Si riportano per punti gli adempimenti necessari e le relative scadenze:

  1. entro il 30 settembre 2021 devono essere trasmesse, tramite l’applicativo web, le informazioni riguardanti la quantità dei rifiuti urbani raccolti nel primo semestre dell’anno;
  2. entro il 28 febbraio 2022 devono essere trasmessi i dati annuali di produzione e tutte le altre informazioni riguardo il servizio di gestione dei rifiuti urbani e chiusa la scheda dell’applicativo web.
    Ai fini della completezza dei dati farà fede la chiusura della scheda dell’applicativo web ORSo con la password del sindaco;
  3. entro il 15 maggio 2022 dovrà essere trasmessa all'Osservatorio Regionale Rifiuti a mezzo pec:
    • dichiarazione di veridicità secondo il modello previsto (Allegato B).
      La dichiarazione di veridicità, firmata dal legale rappresentante del Comune/Consiglio di Bacino o delegato, garantisce l’autenticità delle informazioni trasmesse e la responsabilità del soggetto incaricato alla trasmissione. I dati verranno così considerati definitivi e non potranno subire variazioni;
    • eventuali dichiarazioni degli impianti di recupero di materia (Allegato C);
    • il piano economico finanziario (PEF) approvato per il servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani.

Per i soli Comuni che intendono avvalersi dell'applicazione di percentuali di scarto inferiori a quelle previste dalla DGRV n. 288/2014, come modificata dalla DGRV 336/2021, per i rifiuti relativi alle frazioni MULTIMATERIALE, SPAZZAMENTO E INGOMBRANTI avviati a recupero di materia, andranno inviate contestualmente anche le dichiarazioni degli impianti, redatte secondo il modello C sottoscritte dai legali rappresentanti degli impianti stessi.
Questi impianti dovranno inoltre comunicare i rifiuti gestiti nell'annualità di riferimento, compilando il file scaricabile qui,  che dovrà essere trasmesso sempre via PEC (all'indirizzo dapve@pec.arpav.it) entro il 15 maggio (fatti salvi eventuali successivi provvedimenti regionali).

Per ulteriori chiarimenti contattare l’Osservatorio Regionale Rifiuti ai seguenti recapiti:

ARPAV –  Osservatorio Regionale Rifiuti, Via Santa Barbara 5/a  – 31100 TREVISO
Tel: 0422/558641-48 
Mail: orsoveneto@arpa.veneto.it
PEC: dapve@pec.arpav.it

Documenti di riferimento:

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ultima modifica 22/06/2021 12:39