Strumenti personali
Tu sei qui: Portale Temi ambientali Suolo Conoscenza dei suoli Carte 1:50.000 Metodologia

Metodologia

L’elaborazione di una carta dei suoli in scala 1:50.000 è un lavoro complesso in cui si susseguono e si incrociano, in un processo iterativo di approfondimento e affinamento, fasi di studio, interpretazione, rilevamento dati sul territorio e analisi di laboratorio. Durante il processo vanno indagati e approfonditi aspetti legati ai fattori pedogenetici che influenzano la formazione del suolo per il territorio oggetto di studio.

50k_metodol_intro.JPG

 

I principali stadi del processo di elaborazione di una carta pedologica di semi-dettaglio sono sintetizzati e descritti di seguito:

 

 

 

 

 

 

 

----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Studio preliminare

Consiste nella raccolta e nell'incrocio di informazioni e tematismi utili a comprendere le dinamiche che influenzano i processi pedogenetici e la formazione dei suoli.

50k_metodol_fase1_new.JPG

Vengono individuate le unità territoriali, omogenee per morfologia, tipologia ed età dei sedimenti ed altri fattori della pedogenesi che, con elevata probabilità, risultano omogenee anche nella presenza e distribuzione delle tipologie di suolo. Queste porzioni sono dette unità di pedopaesaggio.

 

Nelle aree di pianura le unità di pedopaesaggio si delineano utilizzando studi geomorfologici, analisi del microrilievo (isoipse a 1 metro), cartografia storica e telerilevamento da foto aeree e immagini satellitari.

sat_depressioni.jpg

satellite.jpg

Esempi di utilizzo di immagini da satellite per l’individuazione di aree morfologicamente depresse con prevalenza di suoli organici (a sinistra) o per confinare deposizioni differenziate per litocromia, ad esempio depositi scuri di origine basaltica (a destra). Immagine LANDSAT 5TM del 1989, falso colore, bande 4, 5 e 3.

 

Nelle aree collinari le unità di pedopaesaggio sono identificate in base a similitudini litologiche, morfologiche e di copertura del suolo, per analizzare le quali si utilizzano carte geologiche, elaborazioni del modello digitale del terreno e foto aeree.

pendenza.jpg

 

 

 

 

Esempio di elaborazione delle pendenze che permette di differenziare versanti ripidi (in rosso-viola) da superfici sub- pianeggianti come valli o fondi di doline (in verde).

 

 

----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Rilevamento di campagna

Secondo gli standard internazionali della FAO la densità di osservazioni a terra sul territorio da cartografare deve risultare pari a 0,5-1 osservazioni per centimetro quadrato (oss/cm2) di carta che corrisponde a 2-4 oss/km2 alla scala 1:50.000. Nella porzione di regione cartografata in scala 1:50.000 la densità risulta mediamente di 3 oss/km2, adeguata allo standard di realizzazione di una carta in scala di semidettaglio.

 

Le osservazioni pedologiche

escavatore.jpgprofilo.jpg

 

Il profilo consiste nello scavo di una trincea (1,5 metri di profondità X 1 metro di larghezza) che mette a nudo la sezione di suolo permettendo la descrizione e il campionamento dei diversi strati indisturbati, detti orizzonti. Il profilo viene scavato con mezzo meccanico in pianura o a mano nelle aree in pendenza difficilmente accessibili.

 

 

 

 

minipit_rit.JPG

 

Una versione semplificata del profilo è il minipit, meno profondo e scavato a mano nelle aree in pendenza o luoghi poco accessibili, utile per una descrizione più veloce degli orizzonti di superficie.

 

 

 

 

trivellata.jpgpuntale_trivella.JPG

 

La trivellata infine, è l’estrazione di carote di terreno con trivella manuale fino alla profondità di circa 1,2 metri, per la descrizione e la stima speditiva di alcune caratteristiche del suolo, utili a ricollegare le osservazioni a tipologie di suolo descritte in modo più approfondito. Si tratta di osservazioni poco dispendiose sia in termini economici che di tempo.

 

 

 

suolo_in_campagna.JPG

Il rilevamento pedologico di un territorio inizia con una campagna di trivellate distribuite sulla base delle unità di pedopaesaggio definite in fase preliminare. In campagna si analizzano molte caratteristiche del suolo quali colore, tessitura, drenaggio, presenza di figure pedogenetiche o di precipitazione.

 

 

 

 

 

 

Dalla campagna si ottiene un inquadramento sui principali suoli presenti nell'area di studio e si definisce una prima ipotesi di modello suolo-paesaggio della zona, ossia uno schema concettuale che rappresenta la distribuzione delle tipologie di suolo in funzione di diverse combinazioni di fattori pedogenetici (morfologia, substrato litologico, copertura del suolo, ecc.). La comprensione dei modelli tipici di ogni ambiente è lo strumento concettuale che permette di estendere i contenuti cartografici di zone rilevate e conosciute ad aree a minor densità di osservazioni a terra, riconducibili a combinazioni di fattori simili. Di seguito sono riportate alcune rappresentazioni grafiche di modelli suolo-paesaggio.

 

4_20_TRANSETTO BERICI.jpg

 

Schema di modello suolo-paesaggio di zona collinare, su litotipo carbonatico, con forme carsiche. Suoli diversi si formano su combinazioni diverse di fattori pedogenetici.

 

 

 

 

 

trans_garda.JPG

 

 

Schema di modello suolo-paesaggio della zona dell'anfiteatro morenico del Garda, a complessa morfologia, in cui si intrecciano dinamiche glaciali e fluviali, da cui deriva un'elevata variabilità nelle tipologie di suoli presenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

campioni_orizzonti.JPGIl rilevamento prosegue con una campagna di profili, per la descrizione approfondita e il campionamento dei suoli rappresentativi dell’area e con una fase finale di trivellate di controllo, per l’affinamento dei limiti cartografici, l’infittimento della maglia di osservazioni nelle zone più complesse, la validazione dei modelli suolo-paesaggio ipotizzati e la valutazione dell’effettiva diffusione e distribuzione dei suoli descritti.

 

 

 

 

----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Analisi di laboratorio

2_7_vaschette_campioni.jpgI campioni di suolo analizzati ai fini della cartografia pedologica, aggiornati al 2018, sono quasi 20.000. Di questi, 3900 sono stati analizzati anche per i metalli pesanti oltre che per i parametri pedologici standard.

La maggior parte delle analisi è stata eseguita presso il laboratorio ARPAV accreditato SINAL (ora ACCREDIA).

 

 

 

 

----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Elaborazione dati e stesura della cartografia

L’elaborazione dei dati è strettamente intrecciata al rilevamento di campagna, in un continuo aggiustamento dei limiti cartografici, via via che si chiarisce il modello concettuale suolo-paesaggio. Vengono definite e descritte le unità tipologiche di suolo (UTS), entità riconosciute all’interno del continuum dei suoli, omogenee per fattori pedogenetici, per processi di formazione del suolo e per caratteri funzionali (drenaggio, tessitura superficiale, granulometria della sezione di controllo, salinità, ecc.).

UTS.JPG

 

Per ogni UTS, viene individuato un profilo di riferimento che ne rappresenta il più possibile le caratteristiche distintive; all’UTS sono ricondotte in modo più o meno stretto tutte le altre osservazioni (profili e trivellate) che rappresentano il range di variabilità nei suoi caratteri chimico-fisici e funzionali, di qualità specifiche e di problematiche gestionali di ogni tipo di suolo.

Ogni unità tipologica di suolo viene classificata secondo i sistemi internazionali maggiormente in uso: World Reference Base for Soil Resources (FAO, 2006) e Soil Taxonomy (NRCS - USDA, 2010).

 

 

 

 

elab_armonizz.JPGL’evoluzione delle unità di pedopaesaggio porta alla delimitazione delle unità cartografiche (UC) della carta dei suoli, porzioni di territorio omogenee per tipologie di suoli presenti, per loro distribuzione e frequenza. Esse costituiscono il contenitore pedologico all’interno del quale si riconosce il modello suolo-paesaggio.

 

 

 

 

 

 

 

 

----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Armonizzazione e correlazione

legenda.JPGPoiché il rilevamento del territorio regionale viene realizzato in tempi diversi e da più squadre di rilevatori, è sempre necessario, alla chiusura di ogni lotto, un lavoro di completamento, armonizzazione e correlazione, con lo scopo di uniformare i criteri di analisi, individuazione e descrizione delle unità cartografiche e tipologiche di suolo e di confrontare i modelli suolo – paesaggio in aree con fattori pedogenetici simili. E’ utile inoltre uno sforzo di correlazione per garantire la continuità e la congruità dei limiti cartografici con la cartografia esistente in regione in scala 1:50.000, con continui aggiornamenti alla luce delle nuove conoscenze acquisite.

Informazioni sintetiche su unità cartografiche e tipologiche vengono riportate nella legenda della Carta dei Suoli mentre informazioni dettagliate su caratteri dell’ambiente e dei suoli sono disponibili nella banca dati dei suoli gestita da ARPAV.

Azioni sul documento

ultima modifica 11/11/2021 16:33