Ultimo aggiornamento
31-12-2025 08:25Con Deliberazione del Direttore Generale n. 245 del 23/12/2025 sono state approvate le nuove "Linee organizzative e procedurali in materia di whistleblowing", aggiornate in seguito all'attivazione della nuova Piattaforma Informatica WhistleblowingPA conforme al D. Lgs. n. 24/2023.
Le Linee contengono le informazioni necessarie affinchè i whistleblower possano presentare ad ARPAV eventuali segnalazioni di illeciti. Tale documento, infatti, fornisce ragguagli operativi concernenti rispettivamente:
- l'oggetto, i contenuti e le modalità di inoltro della segnalazione;
- le fasi ed i termini del procedimento di gestione della segnalazione;
- il ruolo ed i compiti del RPCT, quale Gestore delle segnalazioni;
- la disciplina della riservatezza e le tutele legali operanti in materia;
- il trattamento e la conservazione dei dati.
ARPAV – nello specifico – conformemente a quanto previsto rispettivamente:
- dal D. Lgs. 10 marzo 2023, n. 24 “Attuazione della direttiva (UE) del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2019, riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione e recante disposizioni riguardanti la protezione delle persone che segnalano violazioni delle disposizioni normative nazionali”;
- dalla Delibera ANAC n. 311, recante “Linee Guida in materia di protezione delle persone che segnalano violazioni delle disposizioni normative nazionali. Procedure per la presentazione e gestione delle segnalazioni esterne”, come modificata con Delibera ANAC n. 479 del 26 novembre 2025 ed integrata, altresì, con Delibera ANAC n. 478 del 26/11/2025 per quanto attiene ai canali interni di segnalazione
utilizza un’apposita Piattaforma informatica crittografata – fornita da Transparency International Italia e Whistleblowing Solutions Impresa Sociale S.r.l. nell’ambito del progetto WhistleblowingIT – quale strumento prioritario per la segnalazione di illeciti o dell’avvenuta inottemperanza alle disposizioni normative innanzi citate, lesive dell’interesse pubblico o dell’integrità pubblica – riguardanti nello specifico l’Agenzia – di cui i segnalanti siano venuti a conoscenza nell’ambito del proprio contesto lavorativo.
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L'applicativo garantisce, in particolare, i requisiti di riservatezza previsti espressamente dal D. Lgs. n. 24/2023 sopra richiamato, relativamente:
- alla persona segnalante;
- ai soggetti menzionati nella segnalazione;
- al contenuto di quest’ultima.
Il segnalante (dipendenti di ARPAV, assunti con contratto di lavoro a tempo determinato ed indeterminato; lavoratori subordinati, autonomi, liberi professionisti, consulenti ed i collaboratori delle imprese fornitrici di beni o servizi che realizzino opere in favore di ARPAV; volontari e tirocinanti presenti in ARPAV; persone con funzioni di direzione, controllo, vigilanza, anche laddove tali ruoli siano esercitati in via di mero fatto e che operino nel contesto agenziale) – ai fini dell’inoltro della segnalazione – compilerà un questionario con domande aperte e chiuse, di cui alcune obbligatorie, potendo allegare anche documenti alla segnalazione.
Terminato l’inserimento della segnalazione il whistleblower riceverà un codice univoco di 16 cifre, utilizzabile per accedere alla segnalazione e dialogare in modo bidirezionale con il soggetto ricevente (il RPCT di ARPAV), scambiando messaggi ed inviando nuove informazioni.
Il RPCT di ARPAV è l’unico soggetto di ARPAV competente nella ricezione e gestione della segnalazione interna, eccezion fatta per l’ipotesi in cui possa sussistere un conflitto di interessi per la fattispecie segnalata. In tal caso la segnalazione sarà gestita dal sostituto del RPCT in capo al quale vigono i medesimi doveri di riservatezza sopra specificati nominato con Deliberazione del Direttore Generale n. 214 del 28/11/2025.
Al whistleblower, in particolare, è riconosciuta la tutela da eventuali misure ritorsive adottate dall’Agenzia a causa della segnalazione inoltrata: sono,infatti, vietati provvedimenti sanzionatori, di demansionamento, licenziamento, trasferimento, ecc. conseguenti alla segnalazione.
La riservatezza nonché le misure di protezione del whistleblower si applicano anche:
- ai facilitatori (persone fisiche che assistono il segnalante nel processo di segnalazione);
- ai colleghi che hanno con detta persona un rapporto abituale e corrente;
- alle persone del medesimo contesto lavorativo del segnalante e che siano legate al medesimo da uno stabile legame affettivo o di parentela entro il quarto grado;
- agli eventuali Enti di proprietà della persona segnalante o per cui lavora il segnalante ovvero agli Enti che operano nel medesimo contesto lavorativo.
Il procedimento si conclude in 90 gg. dalla data dell’avviso di ricevimento della segnalazione inviato dalla Piattaforma al segnalante all’atto della ricezione della segnalazione o, in mancanza di tale avviso, entro tre mesi dalla scadenza del termine di sette giorni dalla presentazione della segnalazione.
In via alternativa, la segnalazione interna può essere presentata anche oralmente al RPCT di ARPAV, richiedendo un incontro diretto.
Il RPCT di ARPAV è la Dott.ssa Amelia Tardivo, contattabile al seguente recapito:
Tel. 049 8239350
E-mail: rpct@arpa,veneto.it
Prima di accedere al servizio, occorre prendere visione dell’Informativa sulla Privacy tra ARPAV e il soggetto segnalante.
Nelle ipotesi previste dall’art. 6 del D. Lgs. n. 24/2023, infine, è consentito inviare una segnalazione esterna con una comunicazione scritta o orale, avente ad oggetto le informazioni descrittive delle violazioni, utilizzando a tal fine i canali indicati sul Sito Internet dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) al seguente link: Piattaforma Whistleblowing ANAC
Ulteriori approfondimenti in materia sono consultabili al seguente collegamento: https://www.anticorruzione.it/-/whistleblowing
L'accesso all'applicativo è possibile anche dalla Rete Intranet Aziendale nella sezione Anticorruzione/Whistelblowing.
