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Emissioni in atmosfera di particolato primario (PM10) - INEMAR 2007-2008 Le emissioni regionali di particolato PM10 sono in diminuzione? P

DESCRIZIONE

PM (Particulate Matter) è il termine generico con il quale si definisce una miscela di particelle solide e liquide (particolato) che si trovano in sospensione nell’aria. Il PM può avere origine sia da fenomeni naturali (processi di erosione del suolo, incendi boschivi, dispersione di pollini, ecc.) sia da attività antropiche, in particolar modo dai processi di combustione e dal traffico veicolare (particolato primario). Esiste, inoltre, un particolato di origine secondaria che si genera in atmosfera per reazione di altri inquinanti come gli ossidi di azoto (NOx), il biossido di zolfo (SO2), l’ammoniaca (NH3) ed i Composti Organici Volatili (COV), per formare solfati, nitrati e sali di ammonio. Inoltre, tra i costituenti delle polveri rientrano composti quali idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e metalli pesanti. Gli studi epidemiologici hanno mostrato una correlazione tra le concentrazioni di polveri in aria e la manifestazione di malattie croniche alle vie respiratorie, in particolare asma, bronchiti, enfisemi. A livello di effetti indiretti inoltre il particolato agisce da veicolo per sostanze ad elevata tossicità (come ad esempio gli IPA).

OBIETTIVO

A livello regionale non è identificato un tetto massimo di emissione per il PM10 primario, ma esistono numerosi provvedimenti comunitari e nazionali che fissano valori limite di emissione per le attività produttive e per il traffico veicolare, due tra le più importanti fonti di emissione per tale inquinante. Tra questi si ricordano la Direttiva 2001/80/CE, sulla limitazione delle emissioni in atmosfera di taluni inquinanti originati dai grandi impianti di combustione, ed il D.Lgs n. 152/2006 che fissa i valori limite di emissione per vari inquinanti e per specifiche tipologie di impianti (Allegato I della parte V).

VALUTAZIONE

faccina gialla A livello regionale è stato realizzato l’inventario delle emissioni in atmosfera (INEMAR Veneto) che stima le emissioni riferite all’annualità 2007/8 di 11 macroinquinanti a livello comunale per 211 attività emissive, secondo la metodologia CORINAIR e la nomenclatura delle fonti SNAP97. I dati presentati nella scheda indicatore fanno riferimento alla base dati Dati comunali  emissioni INEMARVeneto 2007- 2008

In Veneto nel 2007/8 le emissioni di PM10 sono prodotte per il 46% dall’M02 – Combustione non industriale, con particolare riguardo alla combustione della legna nel settore residenziale, seguito dall’M07 – Trasporto su strada (che pesa per il 28% sul totale regionale), dall’M08 – Altre sorgenti mobili e macchinari con un peso pari al 7% e dall’M10 – Agricoltura (6%).

Grafico fonti emissive regionali PM10 INEMARVeneto 2007 - 2008

box verde INEMAR Veneto è disponibile solo per le due annualità 2005 e 2007/8, dalle quali si desume un andamento in diminuzione per le polveri fini PM10, pari al -13%. Tale flessione è in gran parte attribuibile alla riduzione delle emissioni derivanti dalle altre sorgenti mobili (-60%, circa 1.300 t in meno), con particolare riguardo alle emissioni dei mezzi agricoli e dei trasporti marittimi (questi ultimi per un cambiamento nella metodologia di calcolo), ed alla produzione di energia (-44%, circa 160 t in meno). La stima delle emissioni di PM10 derivanti dalla combustione domestica della legna (M02), di grande rilevanza sul totale regionale, è invece rimasta inalterata rispetto all’edizione 2005 di INEMAR Veneto, per mancanza di dati di consumo aggiornati.

Mappa regionale delle emissioni annuali a livello comunale di particolato PM10 basate su INEMAR Veneto 2007/8.

Mappa PM10 2007/2008

L’aggiornamento dell’indicatore con i dati 2010 è previsto per gennaio 2015.

 

licenzalicenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.

Metadati
Data ultimo aggiornamento 31/10/2013
Fonte dei dati ARPA VENETO - REGIONE VENETO
Fonte dell'indicatore ARPA VENETO - REGIONE VENETO
Sorgente digitale dei dati INEMAR VENETO 2007/2008, Inventario Emissioni in Atmosfera in Regione Veneto nell'anno 2007/8 - dati definitivi
Scopo
Unità di misura tonnellate/anno (t/a)
Metodo di elaborazione
Riferimento normativo Convenzione sull'inquinamento atmosferico transfrontaliero a grande distanza (CLTRAP) ratificata dall'Italia con Legge n. 289/1982, e successivi Protocolli che integrano la Convenzione.
Valore di riferimento
Periodicità di rilevamento dei dati ogni 2 - 3 anni (rif. D. Lgs. 155/2010)
Periodicità di rilevamento dell'indicatore ogni 2 - 3 anni (rif. D. Lgs. 155/2010)
Periodicità di riferimento fino al 31/12/2008
Unità elementare di rilevazione comune
Livello minimo geografico Comunale
Copertura geografica regione
Aspetti da migliorare
Link utili
DPSIR
  • D - Determinante
  • P - Pressione
  • S - Stato
  • I - Impatto
  • R - Risposta
Stato attuale
  • Positivo
  • Intermedio o incerto
  • Negativo
Trend della risorsa
  • In miglioramento
  • Stabile o incerto
  • In peggioramento