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Emissioni in atmosfera di particolato primario (PM10 e PM2.5) - INEMAR2013 Le emissioni regionali di PM10 e di PM2.5 sono in diminuzione ? P

DESCRIZIONE

PM (Particulate Matter) è il termine generico con il quale si definisce una miscela di particelle solide e liquide (particolato) che si trovano in sospensione nell’aria. Il PM può avere origine sia da fenomeni naturali (processi di erosione del suolo, incendi boschivi, dispersione di pollini, ecc.) sia da attività antropiche, in particolar modo dai processi di combustione e dal traffico veicolare (particolato primario). Esiste, inoltre, un particolato di origine secondaria che si genera in atmosfera per reazione di altri inquinanti come gli ossidi di azoto (NOx), il biossido di zolfo (SO2), l’ammoniaca (NH3) ed i Composti Organici Volatili (COV), per formare solfati, nitrati e sali di ammonio. Inoltre, tra i costituenti delle polveri rientrano composti quali idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e metalli pesanti.
Il PM10 rappresenta la frazione di particolato atmosferico con diametro delle particelle inferiore a 10 mu.jpg, il PM2.5 la frazione ancora più fine (diametro delle particelle inferiore a 2.5 mu.jpg).
Gli studi epidemiologici hanno mostrato una correlazione tra le concentrazioni di polveri in aria e la manifestazione di malattie croniche alle vie respiratorie, in particolare asma, bronchiti, enfisemi. A livello di effetti indiretti inoltre il particolato agisce da veicolo per sostanze ad elevata tossicità (come ad esempio gli IPA).

OBIETTIVO

A livello regionale non è identificato un tetto massimo di emissione per PM10 e PM2.5 primario, ma esistono numerosi provvedimenti comunitari e nazionali che fissano valori limite di emissione per le attività produttive e per il traffico veicolare, due tra le più importanti fonti di emissione per tale inquinante. E’ stata emanata la DIRETTIVA (UE) 2016/2284 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 14 dicembre 2016 concernente la riduzione delle emissioni nazionali di determinati inquinanti atmosferici, che modifica la direttiva 2003/35/CE e abroga la direttiva 2001/81/CE sui NEC – National Emission Ceilings. Gli Stati Membri devono recepire la nuova direttiva entro il 1° luglio 2018. La direttiva stabilisce gli impegni nazionali di riduzione delle emissioni rispetto all’anno base 2005, per qualsiasi anno dal 2020 al 2029, e successivamente a partire dal 2030. Relativamente ai due periodi indicati, sono state stabilite percentuali di riduzione rispettivamente del 10% e 40% per il PM2.5.

VALUTAZIONE

faccina gialla A livello regionale è stato realizzato l’inventario delle emissioni in atmosfera (INEMAR Veneto) che stima le emissioni riferite all’annualità 2013 di 11 macroinquinanti e 5 microinquinanti a livello comunale per 208 attività emissive, secondo la metodologia EMEP/EEA e la nomenclatura delle fonti SNAP97. Gli 11 Macrosettori emissivi SNAP97 sono presentati nei grafici relativi agli inquinanti atmosferici. I dati presentati nella scheda indicatore fanno riferimento ad INEMAR Veneto 2013 nella versione definitiva.

In Veneto nel 2013 le emissioni di PM10 sono prodotte per il 68% dal M02 – Combustione non industriale, con particolare riguardo alla combustione della legna nel settore residenziale, seguito dal M07 – Trasporto su strada (che pesa per il 13% sul totale regionale), dal M08 – Altre sorgenti mobili e macchinari con un peso pari al 5% e dal M10 – Agricoltura (4%).


Anche per il PM2.5 il Macrosettore prevalente (72%) è il M02 – Combustione non industriale, con particolare riguardo alla combustione della legna nel settore residenziale, seguono con il 12% il M07 – Trasporto su strada e il M08 – Altre sorgenti mobili e macchinari con un peso pari al 5%.


box verde INEMAR Veneto è disponibile per quattro annualità 2005, 2007/8, 2010 e 2013. Tra il 2010 ed il 2013 si desume un andamento in contenuta diminuzione delle emissioni per entrambe le frazioni granulometriche delle polveri (PM): -4% per il PM10 e -1% per il PM2.5. Per entrambe le frazioni delle polveri, la flessione è dovuta ad una generale riduzione delle emissioni in quasi tutti i macrosettori, eccetto il M06 – Uso di solventi, a causa di una sostanziale modifica dei fattori di emissione per le polveri rispetto alla precedente edizione dell’inventario.

Mappe regionali delle emissioni annuali a livello comunale di particolato PM10 e PM2.5, basate su INEMAR Veneto 2013

emiss_com_2013_DEF_PM10.jpgemiss_com_2013_DEF_PM2.5.jpg

Clicca sulle singole mappe per ingrandirle

L'aggiornamento dell’indicatore con i dati dell’anno 2015 è previsto per gennaio 2020.

licenzalicenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.

Metadati
Data ultimo aggiornamento 28/2/2017
Fonte dei dati ARPA VENETO - REGIONE VENETO
Fonte dell'indicatore ARPA VENETO - REGIONE VENETO
Sorgente digitale dei dati INEMAR VENETO 2013, Inventario Emissioni in Atmosfera in Regione Veneto nell'anno 2013 - dati definitivi
Scopo
Unità di misura tonnellate/anno (t/a)
Metodo di elaborazione
Riferimento normativo Direttiva (UE) 2016/2284, D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.
Valore di riferimento
Periodicità di rilevamento dei dati ogni 2-3 anni (rif. D.Lgs. 155/2010)
Periodicità di rilevamento dell'indicatore ogni 2-3 anni (rif. D.Lgs. 155/2010)
Periodicità di riferimento dal 1/1/2013 - al 31/12/2013
Unità elementare di rilevazione comune
Livello minimo geografico Comunale
Copertura geografica regionale
Aspetti da migliorare
Link utili
DPSIR
  • D - Determinante
  • P - Pressione
  • S - Stato
  • I - Impatto
  • R - Risposta
Stato attuale
  • Positivo
  • Intermedio o incerto
  • Negativo
Trend della risorsa
  • In miglioramento
  • Stabile o incerto
  • In peggioramento