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Pollini e spore - Indice pollinico annuo (IP) Conoscere la concentrazione di pollini e spore dispersi in atmosfera S

DESCRIZIONE

L’Indice Pollinico Annuo è la somma delle concentrazioni giornaliere di tutti i granuli pollinici, espressa in granuli/mc aria, registrati in una stazione di monitoraggio nel corso di un anno. L’indicatore individuato permette così di conoscere la quantità in atmosfera, dei pollini aerodispersi delle principali famiglie botaniche ad impollinazione anemofila (dovuta al vento). Il monitoraggio viene effettuato con l’utilizzo di campionatori volumetrici a testata settimanale, situati a Belluno, Feltre, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia - Mestre, Verona e Vicenza. I dati sono riportati nei bollettini settimanali e vanno a popolare il sito ARPAV e la rete nazionale POLLnet. L’attendibilità, la qualità e la garanzia dei dati viene assicurata da precise norme tecniche quali la UNI11808 e le “Linee guida per il monitoraggio aerobiologico POLLnet (Delibera del Consiglio Federale -Seduta del 03.11.205.Doc. n. 61/15) e da continui aggiornamenti ed interconfronti degli operatori che leggono i vetrini.

OBIETTIVO

La conoscenza delle concentrazioni giornaliere dei pollini aerodispersi risulta essere un importante servizio in vari ambiti; principalmente a livello sanitario, in quanto fornisce utili informazioni ai soggetti allergici e agli allergologi nella diagnosi, prevenzione e terapia delle pollinosi, ma anche in campo ambientale per monitorare i cambiamenti climatici, le biodiversità botaniche autoctone, la presenza di taxa alloctoni, la conservazione dei beni culturali. I taxa botanici monitorati sono:

arboree: Acearaceae, Betulaceae (Alnus L.foto n.2, Betula L.), Corylaceae (Carpinus betulus L, Corylus avellana L. foto n.1, Ostrya carpinifolia Scop.), Cupressaceae/Taxaceae, Fagaceae (Castanea sativa Mill., Fagus sylvatica L., Quercus spp.), Oleaceae (Fraxinus spp., Olea europaea L., Ligustrum L.), Pinaceae, Platanaceae, Salicaceae (Populus spp foto n.3., Salix spp.) Ulmaceae (Ulmus L.);

erbacee: Compositae (Ambrosia spp, Artemisia spp., Altre Compositae foto n.4); Graminae, Plantaginaceae, Polygonaceae, Urticaceae;

Altre Famiglie (Cyperaceae, Cannabaceae, Tiliaceae Moraceae).

I valori di concentrazioni vengono espressi in quattro classi : assente/molto bassa, bassa, media, alta secondo la tabella dell’Associazione Italiana di Aerobiologia (A.I.A.) e fanno riferimento alla quantità di polline delle varie specie/generi/famiglie anemofile presenti nell’aria in un determinato momento.

VALUTAZIONE

Indice Pollinico (IP) riferito alle stazioni di monitoraggio  – anno 2021

IP_2021_concentrazioni_per_stazione.png

Clicca sul grafico per scaricare il file dati

Tipi di pollini presenti nel picco di IP 2021

Tipologia_di_pollini_nel_picco_2021.png

faccina gialla Nel primo grafico viene riportato l’Indice Pollinico Annuo (IP) 2021 per ogni stazione di monitoraggio della Regione Veneto e il rispettivo picco di massima concentrazione. Nelle stazioni di pianura, il sito a maggiore impatto pollinico è risultato essere Verona, seguito da Vicenza, mentre quantità inferiori e simili sono state rilevate a Rovigo e Venezia. Minori concentrazioni sono state monitorate a Treviso e nella zona montana, in particolare Feltre rispetto a Belluno. Per quanto riguarda il sito di Padova, i dati 2021 sono parziali, e coprono il monitoraggio dal mese di luglio a dicembre.
Nel secondo grafico, invece, vengono riportati i tipi di pollini riscontrati nel picco di massima concentrazione. Dall’analisi dei dati, si evidenzia che la famiglia delle Cupressaceae/Taxaceae è responsabile della maggiore quantità di pollini del picco, in particolare a Vicenza e Verona e in minor misura a Treviso, Venezia e Rovigo, mentre concentrazioni decisamente basse sono presenti in zona montana. A Belluno e Feltre, invece, la maggiore quantità di polline è rappresentata dalle Corylaceae con il nocciolo (Corylus avellana L.), presente comunque anche a Vicenza. Altre tipologie polliniche rilevate in buona quantità sono quelle dei pollini di Ulmaceae (Ulmus sp. L.), in particolare a Vicenza, Verona e Venezia e delle Betulaceae con l’ontano (Alnus sp. L.), specialmente a Vicenza, Venezia, Rovigo. Il periodo di picco è stato riscontrato fra il 22 e il 28 febbraio.

confronto_IP_2020_2021.png

box giallo Nel 2021, rispetto al 2020, la concentrazione pollinica totale annua ha subito una diminuzione in tutti siti di monitoraggio, il trend quindi è influenzato sia da fattori meteorologici che da particolari eventi fisiologici vegetazionali stagionali.

 

Foto 1 a cura di D. Selle; foto 2 a cura di S.Lazzarin; foto 3 e 4 a cura di B. Dall’Ara

L’aggiornamento dell’indicatore con i dati dell’anno 2022 è previsto per giugno 2023.

licenzalicenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.

Metadati
Data ultimo aggiornamento 15/5/2022
Fonte dei dati ARPAV, Università degli Studi di Padova, Università degli Studi di Verona
Fonte dell'indicatore ARPAV
Sorgente digitale dei dati banca dati SIRAV
Scopo produzioni di informazioni sintetiche per la valutazione dell’esposizione della popolazione ai pollini allergenici
Unità di misura Concentrazione giornaliera: granuli/metro cubo di aria (gr/m3);
Metodo di elaborazione Somma aritmetica delle concentrazioni polliniche giornaliere
Riferimento normativo
Valore di riferimento classi di concentrazione (Associazione Italiana di Aerobiologia)
Periodicità di rilevamento dei dati giornaliera
Periodicità di rilevamento dell'indicatore annuale
Periodicità di riferimento dal 1/1/2010 - al 31/12/2021
Unità elementare di rilevazione area di 10 Km di raggio attorno alla stazione di monitoraggio
Livello minimo geografico Puntuale
Copertura geografica regione
Aspetti da migliorare
Link utili http://www.pollnet.it/
http://www.ilpolline.it/
http://www.arpa.veneto.it/temi-ambientali/pollini
DPSIR
  • D - Determinante
  • P - Pressione
  • S - Stato
  • I - Impatto
  • R - Risposta
Stato attuale
  • Positivo
  • Intermedio o incerto
  • Negativo
Trend della risorsa
  • In miglioramento
  • Stabile o incerto
  • In peggioramento