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Livelli di concentrazione di polveri fini (PM10) - agg. 31/12/2012 Il PM10 supera i limiti di legge? S

DESCRIZIONE

PM (Particulate Matter) è il termine generico con il quale si definisce un mix di particelle solide e liquide (particolato) che si trovano in sospensione nell’aria. Il PM può avere origine sia da fenomeni naturali (processi di erosione del suolo, incendi boschivi, dispersione di pollini, ecc.) sia da attività antropiche, in particolar modo dai processi di combustione e dal traffico veicolare (particolato primario). Esiste, inoltre, un particolato di origine secondaria che si genera in atmosfera per reazione di altri inquinanti come gli ossidi di azoto (NOx), il biossido di zolfo (SO2), l’ammoniaca (NH3) ed i Composti Organici Volatili (COV), per formare solfati, nitrati e sali di ammonio.

Gli studi epidemiologici hanno mostrato una correlazione tra le concentrazioni di polveri in aria e la manifestazione di malattie croniche alle vie respiratorie, in particolare asma, bronchiti, enfisemi. A livello di effetti indiretti inoltre il particolato agisce da veicolo per sostanze ad elevata tossicità, quali ad esempio gli idrocarburi policiclici aromatici ed alcuni elementi in tracce (As, Cd, Ni, Pb). Le particelle di dimensioni inferiori costituiscono un pericolo maggiore per la salute umana, in quanto possono penetrare in profondità nell’apparato respiratorio; è per questo motivo che viene attuato il monitoraggio ambientale di PM10 e PM2.5 che rappresentano, rispettivamente, le frazioni di particolato aerodisperso aventi diametro aerodinamico inferiore a 10 µm e a 2.5 µm.

OBIETTIVO

Le soglie di concentrazione in aria delle polveri fini PM10 sono stabilite dal D.Lgs. 155/2010 e calcolate su base temporale giornaliera ed annuale. È stato registrato il numero di superamenti, dal 2002 al 2012, presso le stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria della rete regionale ARPAV, di due soglie di legge: Valore Limite (VL) annuale per la protezione della salute umana di 40 μg/m3; Valore Limite (VL) giornaliero per la protezione della salute umana di 50 μg/m3 da non superare più di 35 volte/anno.

VALUTAZIONE

faccina rossa Dalla valutazione dei dati rilevati presso le 32 stazioni attive nel 2012 si desume come il superamento del Valore Limite giornaliero si sia presentato in 25 stazioni, con una maggiore frequenza nei principali centri urbani (comuni capoluogo). Questo dato comporta una valutazione negativa dello stato attuale dell’indicatore, anche se il superamento del VL annuale è stato registrato soltanto in 5 stazioni su 32.

 

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PM10 mappa 2012 Veneto

 

Nel corso dell’anno 2012, la rete regionale di monitoraggio della qualità dell’aria è stata adeguata ai dettami normativi del D.Lgs. 155/2010, con una significativa variazione dell’assetto della rete sia in termini numerici che di dotazione strumentale.

box giallo Per rappresentare l’andamento nel periodo 2002-2012, è stato calcolato il valore medio annuale per tipologia di stazione “media” regionale (di Background e di Traffico/Industriale), considerando l’insieme complessivo di centraline facenti parte della rete, in analogia al calcolo che annualmente viene presentato nella Relazione Regionale della Qualità dell’Aria redatta dall’ARPAV ai sensi della L.R. n. 11/ 2001 art.81.

trend_tendenze pm10_02_12.jpg

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pur non rappresentando una verifica del superamento del VL annuale, che va esaminato stazione per stazione, il trend della stazione “media” di Background e di Traffico/Industriale evidenzia un progressivo miglioramento dei livelli di concentrazione, specie negli ultimi cinque anni.

Nell’anno 2012 si registra un’inversione di tendenza, in senso positivo, rispetto all’anno precedente. Sia la stazione “media” di Background, sia quella “media” di Traffico/Industriale permangono al di sotto della soglia di legge. In generale, si osserva per il 2012 una tendenziale diminuzione delle concentrazioni medie di PM10 rispetto all’anno precedente, che determinano una valutazione incerta del trend.

A livello nazionale, gli ultimi dati disponibili si riferiscono all’anno 2011 e sono contenuti nell’Annuario dei dati ambientali 2012 dell’ISPRA. Considerando le 438 stazioni di monitoraggio del PM10 che presentavano nel 2011 una copertura del dato ³ 90% (incluse le stazioni presenti in Veneto), ISPRA stimava che il 52% di esse rispettassero il VL giornaliero e l’87% il VL annuale. Nel medesimo anno (2011), la percentuale di stazioni di monitoraggio del PM10 attive in Veneto (40) che rispettavano il VL giornaliero era molto più bassa, pari al 13%, mentre il VL annuale era rispettato nel 50% dei casi. Nel 2012 questa percentuale è migliorata, attestandosi al 22% ed al 84% rispettivamente.

L’aggiornamento dell’indicatore con i dati dell’anno 2013 è previsto per luglio 2014.

 

licenzalicenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.

Metadati
Data ultimo aggiornamento 15/7/2013
Fonte dei dati ARPAV
Fonte dell'indicatore ARPAV – Osservatorio Regionale Aria
Sorgente digitale dei dati banca dati SIRAV
Scopo
Unità di misura microgrammi/metro cubo (μg/m3)
Metodo di elaborazione
Riferimento normativo D.Lgs. 155/2010
Valore di riferimento Valore Limite annuale (40 μg/m3) e Valore Limite giornaliero (50 μg/m3) da non superare più di 35 volte/anno.
Periodicità di rilevamento dei dati giornaliera
Periodicità di rilevamento dell'indicatore annua
Periodicità di riferimento dal 1/1/2002 - al 31/12/2012
Unità elementare di rilevazione stazione di monitoraggio
Livello minimo geografico Puntuale
Copertura geografica regionale
Aspetti da migliorare
Link utili http://www.arpa.veneto.it/temi-ambientali/aria/qualita-dellaria
http://annuario.isprambiente.it/sites/default/files/pdf/2012/annuario/6_Atmosfera.pdf
DPSIR
  • D - Determinante
  • P - Pressione
  • S - Stato
  • I - Impatto
  • R - Risposta
Stato attuale
  • Positivo
  • Intermedio o incerto
  • Negativo
Trend della risorsa
  • In miglioramento
  • Stabile o incerto
  • In peggioramento