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Indicatore Obiettivo DPSIR Stato attuale indicatore Trend della risorsa
ACQUE SOTTERRANEE: qualità chimica Ci sono punti di monitoraggio con inquinanti di origine antropica e/o naturale? S

DESCRIZIONE

La qualità delle acque sotterranee può essere influenzata sia dalla presenza di sostanze inquinanti attribuibili principalmente ad attività antropiche, sia dalla presenza di sostanze di origine naturale (ad esempio ione ammonio, ferro, manganese, arsenico,…) che possono compromettere gli usi pregiati della risorsa idrica.
La qualità dell’acqua prelevata dal sito di monitoraggio è classificata come buona se tutte le sostanze sono presenti in concentrazioni inferiori agli standard numerici riportati nel DLgs 152/2006 smi.
Questo indicatore si differenzia dallo stato chimico che, secondo la normativa, deve tener conto della sola componente antropica delle sostanze indesiderate trovate, una volta discriminata la componente naturale attraverso la quantificazione del suo valore di fondo naturale. Considerato che la valutazione dello stato chimico della acque sotterranee è condotta alla fine del ciclo di un piano di gestione, utilizzando i dati raccolti con il monitoraggio nei diversi anni, e che i valori di fondo saranno aggiornati ad ogni ciclo per tener conto dei nuovi dati, il punto con qualità non buona per sostanze naturali potrà essere classificato in stato buono o scarso in base a questi valori solo a posteriori.
L’indice concorre comunque alla definizione dello stato chimico del corpo idrico sotterraneo: un punto con qualità buona sarà sicuramente classificato in stato chimico buono e uno con qualità scadente per presenza di sostanze antropiche, come nitrati, solventi o pesticidi, sarà in stato chimico scadente.

OBIETTIVO

Gli standard di qualità (definiti a livello europeo) e i valori soglia (definiti a livello nazionale) per le acque sotterranee sono riportati nella lettera B, parte A dell’allegato 1 alla parte III del DLgs 152/2006 (tabella 2 e tabella 3). I valori soglia adottati dall'Italia sono stati modificati dal decreto del Ministero dell'Ambiente del 6 luglio 2016 che recepisce la direttiva 2014/80/UE, di modifica dell'Allegato II della direttiva 2006/118/CE, sulla protezione delle acque sotterranee dall'inquinamento e dal deterioramento. Le modifiche più rilevanti sono l'inserimento di alcuni composti perfluoroalchilici, l'eliminazione dei valori soglia di 1.5 µg/l per tricloroetilene, di 1.1 µg/l per tetracloroetilene e di 10 µg/l per la sommatoria degli organoalogenati e l'inserimento del valore soglia di 10 µg/l per la somma di tricloroetilene e tetracloroetilene. La valutazione dell’indicatore si è basata sul superamento, in termine di concentrazione media annua, di queste soglie di concentrazione per una o più sostanze.

VALUTAZIONE DELL'INDICATORE

faccina gialla Nel 2019 la valutazione della qualità chimica ha interessato 289 punti di monitoraggio, 193 dei quali (pari al 67%) non presentano alcun superamento degli standard numerici individuati dal DLgs 152/2006 e sono stati classificati con qualità buona, 96 (pari al 33%) mostrano almeno una non conformità e sono stati classificati con qualità scadente.
Il maggior numero di sforamenti è dovuto alla presenza di inquinanti inorganici (84 superamenti, 67 dei quali imputabili allo ione ammonio), e metalli (26 superamenti tutti per l’arsenico), prevalentemente di origine naturale.
Per le sostanze di sicura origine antropica le contaminazioni riscontrate più frequentemente e diffusamente sono quelle dovute ai pesticidi (19). Gli altri superamenti degli standard di qualità sono causati da nitrati (5), composti organoalogenati (6) e composti perfluorurati (2).
Osservando la distribuzione dei superamenti nel territorio regionale si nota una netta distinzione tra le tipologie di inquinanti presenti a monte ed a valle della del limite superiore della fascia delle risorgive: nell’acquifero indifferenziato di alta pianura la scarsa qualità è dovuta soprattutto a pesticidi, nitrati e composti organo alogenati; negli acquiferi differenziati di media e bassa pianura a sostanze inorganiche e metalli. Dei due punti con superamento del valore soglia per almeno un composto perfluorurato uno si trovano nell’area del plume di contaminazione con origine a Trissino; l’altro a Villafranca di Verona.

Mappa regionale dei superamenti degli standard numerici del DLgs 152/2006 e s.m.i. : Anno 2019

sotterranee_qualita2019.png

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Mappe regionali dei superamenti degli standard numerici del DLgs 152/2006 e s.m.i. per gruppo di inquinanti: anno 2019

sotterranee_superamentixgruppo2019.png

box giallo Viste le modifiche apportate ai valori soglia dal decreto del Ministero dell'Ambiente del 6 luglio 2016 non è possibile fare considerazioni sulla tendenza pluriennale dell’indicatore; rispetto all’anno precedente non si osservano variazioni nella percentuale di punti in stato buono e scadente.

 

L’aggiornamento dell’indicatore con i dati dell’anno 2020 è previsto per giugno 2021.

licenzalicenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.

Metadati
Data ultimo aggiornamento 30/6/2020
Fonte dei dati ARPAV
Fonte dell'indicatore ARPAV
Sorgente digitale dei dati
Scopo Valutare la qualità della risorsa idrica sotterranea, individuando i punti con presenza di sostanze indesiderate e/o inquinanti, siano essi di origine antropica o naturale
Unità di misura Testo: buono, scadente
Metodo di elaborazione La conformità dello standard di qualità ambientale e del valore soglia, è calcolata attraverso la media dei risultati del monitoraggio in ciascun punto.
Ai fini del calcolo, nel caso di concentrazioni inferiori al limite di quantificazione (“<”) viene utilizzato un valore pari a metà del valore del limite di quantificazione (es. <1.00 sostituito da 0.50). Quando il valore medio calcolato è inferiore ai limiti di quantificazione, il valore viene indicato come «inferiore al limite di quantificazione».
Il valore medio così calcolato è arrotondato al numero di decimali con cui è espresso il valore soglia/standard di qualità.
Riferimento normativo DM 6 luglio 2016, D.Lgs. 30/2009, D.Lgs. 152/2006 e s.m.i., Direttiva 2006/118/CE
Valore di riferimento buono
Periodicità di rilevamento dei dati semestrale
Periodicità di rilevamento dell'indicatore annuale
Periodicità di riferimento dal 1/1/2017 - al 31/12/2019
Unità elementare di rilevazione stazione di monitoraggio
Livello minimo geografico Puntuale
Copertura geografica regionale
Aspetti da migliorare
Link utili
DPSIR
  • D - Determinante
  • P - Pressione
  • S - Stato
  • I - Impatto
  • R - Risposta
Stato attuale
  • Positivo
  • Intermedio o incerto
  • Negativo
Trend della risorsa
  • In miglioramento
  • Stabile o incerto
  • In peggioramento
Open data

Qualità delle acque sotterranee - anni 2010- 2019
dati per singolo punto di monitoraggio

Versioni anni precedenti

2014
2015
2016
2017
2018

Acque sotterranee: stato chimico puntuale
precedente indicatore calcolato fino al 2014