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ACQUE SUPERFICIALI: Concentrazione di nitrati La concentrazione di nitrati nelle acque superficiali è in diminuzione? S

DESCRIZIONE
I principali apporti di nitrati nei corsi d’acqua superficiali possono avere origine dalla connessione con acque sotterranee che li contengono, come nel caso di fiumi di risorgiva, dal dilavamento di superfici agricole, da scarichi di impianti di depurazione e in misura minore da scarichi di stabilimenti produttivi. Un arricchimento eccessivo di nutrienti (composti dell’azoto e del fosforo) può concorrere a determinare uno squilibrio dell’ecosistema fluviale caratterizzato da alterazioni della composizione e abbondanza della biomassa algale, diminuzione della trasparenza, diminuzione del livello di ossigenazione delle acque.
Già dagli anni novanta, con la Direttiva Nitrati» (direttiva 91/676/CEE), la Comunità Europea si è posta l’obiettivo di ridurre o prevenire l’inquinamento da nitrati mediante la designazione di zone maggiormente sensibili al problema, definite vulnerabili, nelle quali l’utilizzazione agronomica degli effluenti e di ammendanti contenenti Azoto e la fertilizzazione azotata dei terreni deve essere limitata e regolamentata.
Nel 2000 è stata emanata la Direttiva Quadro Acque (DQA), che considera i nitrati uno dei parametri fondamentali per la costruzione dell’indice trofico dei fiumi. Per quanto riguarda i laghi, l’indice trofico non considera la concentrazione di azoto, ma solo quella di fosforo che viene considerato il nutriente che limita la produzione primaria lacustre.
Il D.Lgs. 152/06 e s.m.i., che recepisce la DQA, con l’indice LIMeco fissa per i fiumi delle soglie di riferimento per valutare lo stato di alterazione dei nutrienti del corso d’acqua in 5 livelli; il livello sufficiente dell’indice viene considerato eutrofico o che può diventare eutrofico nell’immediato futuro.
Per raggiungere almeno il livello 2 (oligotrofico) ai sensi delle DQA è stato fissato un valore guida pari a 5,3 mg/l di nitrati.

OBIETTIVO
La Direttiva Nitrati, analogamente a quanto indicato per le acque sotterranee, fissa a 50 mg/l la concentrazione oltre la quale le acque superficiali sono da considerarsi inquinate da nitrati e compromesse per l’uso potabile, definendo vulnerabili le zone di territorio che scaricano direttamente o indirettamente su tali acque.
Anche per la Direttiva acque potabili (direttiva 98/83/CE) il valore limite di nitrati è pari a 50 mg/l.
La Commissione Europea, nell'ambito della direttiva nitrati, ha individuato per le acque superficiali sei classi di qualità: 0 – 1,99 mg/l; 2 – 9,99 mg/l; 10 – 24,99 mg/l; 25 – 39,99 mg/l; 40 – 44,99 mg/l; > 50 mg/l. Le tre classi, da 0 a 24,99 mg/l, indicano diversi livelli di apporti nutritivi che potrebbero provocare il fenomeno eutrofizzazione. Il valore di 25 mg/l rappresenta un valore guida. La classe intermedia, 40-50 mg/l è stata proposta per dare evidenza alla possibile evoluzione di una stazione di monitoraggio in una zona “a rischio di superamento del livello a breve termine”. Le acque nelle quali vengono rilevate concentrazioni di nitrati maggiori di 50 mg/l sono, considerate “inquinate”.

VALUTAZIONE
I valori di nitrati misurati annualmente in ciascun punto della rete di monitoraggio chimico, istituita secondo i criteri della «direttiva acque», sono mediati ed elaborati nelle sei classi di concentrazione, previsti dalla Direttiva Nitrati, corrispondenti a livelli crescenti di contaminazione da nitrati.

Rappresentazione della concentrazione media annua di nitrati nelle acque superficiali per l’anno 2021

mappa_nitrati_superficiali_2021.png

soglie_classi_nitrati_superficiali.png

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Concentrazione media annua di nitrati nelle acque superficiali per classi di qualità in percentuale - anno 2021

nitrati_superficiali_2021.png

 

faccina verde Nel 2021, il 97% dei valori medi riscontrati è risultato inferiore a 25 mg/L, solo il 3% è risultato al di sopra dei 25 mg/l che rappresenta il valore guida per la Direttiva Nitrati.
La distribuzione spaziale delle concentrazioni medie annue evidenzia che i valori superiori al valore guida di 25 mg/l sono stati riscontrati in 6 casi su 12 in corpi idrici alimentati da acque sotterranee. I restanti corpi idrici sono a rischio per pressioni puntuali significative e/o per pressioni diffuse legate alle attività agricole.

 

box verde Nel periodo 2003-2021 si registra una tendenza alla diminuzione della concentrazione media annua misurata in 152 stazioni continuativamente per tutto il periodo.

Concentrazione media annua di nitrati misurata in 152 siti per il periodo 2003-2021

nitrati_fiumi_2003_2021.png

Per quanto riguarda i laghi del Veneto tutte le concentrazioni medie annue riscontrate dal 2010 al 2021 ricadono nelle prime due classi ( 0,21 mg/L NO3 ÷ 3,95 mg/L NO3)

Concentrazioni medie annue riscontrate dal 2010 al 2021 nei laghi del Veneto ricadono nelle prime due classi

nitrati_laghi_2010_2021.png

 

L’aggiornamento dell’indicatore con i dati dell’anno 2022 è previsto per maggio 2023.

 

licenzalicenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.

Metadati
Data ultimo aggiornamento 22/6/2022
Fonte dei dati ARPAV
Fonte dell'indicatore ARPAV
Sorgente digitale dei dati banca dati SIRAV
Scopo Verifica la concentrazione di nitrati nelle acque superficiali interne e confronto con le soglie e il valore guida stabilito dalla direttiva Nitrati.
Unità di misura mg/l
Metodo di elaborazione Calcolo della concentrazione media annua dei dati aggregati per stazione
Riferimento normativo Direttiva Nitrati 91/676/CEE Direttiva Quadro Acque (DQA) del 2000
Valore di riferimento valore di 25 mg/l valore guida Direttiva Nitrati
Periodicità di rilevamento dei dati mensile, trimestrale o bimestrale
Periodicità di rilevamento dell'indicatore annuale
Periodicità di riferimento dal 1/1/2003 - al 31/12/2021
Unità elementare di rilevazione stazione di rilevamento
Livello minimo geografico corpo idrico
Copertura geografica regionale
Aspetti da migliorare
Link utili
DPSIR
  • D - Determinante
  • P - Pressione
  • S - Stato
  • I - Impatto
  • R - Risposta
Stato attuale
  • Positivo
  • Intermedio o incerto
  • Negativo
Trend della risorsa
  • In miglioramento
  • Stabile o incerto
  • In peggioramento