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Progetti

 

Studio e ricerca sul regime delle acque termali sotterranee della zona di Montegrottto Terme(PD)

STRIGE: Studio per la razionalizzazione degli utilizzi delle risorse geotermiche nella regione Veneto mediante prelievi di acqua

SAMPAS Documento Unico di Programmazione (DOCUP) obiettivo 2 Anni 2000-2006

MOSPAS : MOnitoraggio SPerimentale dello ione Arsenico nelle acque sotterranee della Media e Bassa Pianura Veneta

IRMA : Impostazione di una Rete di Monitoraggio Automatizzata per la protezione delle acque sotterranee del Veneto

Programma Interreg III B CADSES

Attività di supporto tecnico sulla componente acque sotterranee



Studio e ricerca sul regime delle acque termali sotterranee della zona di Montegrotto Terme (PD)

Obiettivo del progetto è lo studio del comportamento dei livelli della falda sotterranea nella zona del bacino termale euganeo. Tale studio si rende necessario alla luce delle risultanze del monitoraggio, eseguito dall’Università di Padova, che evidenziano un abbassamento negli ultimi anni dei livelli potenziometrici della falda sotterranea, in particolare nei campi idrotermali di Montegrotto e Galzignano. In quest’area infatti, si verificano abbassamenti dei livelli della falda, stranamente in concomitanza con la riduzione delle portate emunte. Tale situazione appare particolarmente anomala in quanto il regime della falda profonda è sostanzialmente artificiale. L’obiettivo del progetto è quello di riuscire a determinare se siano in corso altri prelievi diversi da quelli consentiti nel bacino termale euganeo.

Fasi:

  • acquisizione, validazione ed esame di tutte le informazioni idrogeologiche, finalizzate ad individuare la tipologia ed il numero delle opere di attingimento dalla falda. Tali informazioni solo in parte disponibili presso strutture interne ad ARPAV, sono state raccolte presso gli uffici della Regione, della Provincia di Padova, del Genio Civile di Padova, dei comuni, del Bioce, dei Consorzi di Bonifica, di Veneto Agricoltura, degli Ato del servizio idrico integrato, dell’Università, ecc.;
  • indagini e sopralluoghi sul territorio, soprattutto in collaborazione con il Genio Civile di Padova, con il Bioce e con i comuni, al fine di individuare le aree di prelievo e le connesse attività che potrebbero originare gli abbassamenti dei livelli potenziometrici dell’acquifero;
  • elaborazione dei dati e delle informazioni raccolte, valutazione delle possibili cause e predisposizione di eventuali proposte per la realizzazione di progetti ed interventi che si rendessero necessari a garantire il corretto utilizzo di tali falde acquifere.

Il progetto, della durata di due anni, sarà completato nell’autunno 2008.


STRIGE: Studio per la razionalizzazione degli utilizzi delle risorse geotermiche nella regione Veneto mediante prelievi di acqua

La Regione Veneto ha affidato ad ARPAV lo studio per la razionalizzazione degli utilizzi delle risorse geotermiche nel Veneto mediante prelievi di acqua.

Il progetto prevede di completare lo studio delle risorse geotermiche potenzialmente disponibili realizzato dal Consorzio di Bonifica Pianura Veneta tra Livenza e Tagliamento, denominato "Indagine sulle acque sotterranee del portogruarese", nelle restanti parti del territorio veneto.

Attività:

  • Censimento degli utilizzi geotermici su data base cartografico;
  • Linee guida per l'utilizzo sostenibile della risorsa;
  • Definizione dei bacini geotermici del Veneto;
  • Studio di interventi regionali per la conservazione e la ricarica delle falde acquifere.

Per maggiori informazioni sul progetto

Il progetto è iniziato nella 2008 e sarà completato entro il 31/12/2009.


MOSPAS : MOnitoraggio SPerimentale dello ione Arsenico nelle acque sotterranee della Media e Bassa Pianura Veneta

ARPAV , all’interno dell’accordo di collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico delle Venezie nell’ambito del “Piano Triennale di Sicurezza Alimentare” realizza il monitoraggio sperimentale dello ione arsenico nelle acque sotterranee della media e Bassa Pianura Veneta.

Obiettivi:

  • fornire conoscenze preliminari approfondite circa la presenza dello ione arsenico nelle acque sotterranee della Pianura Veneta, fondamentale nell’ambito del monitoraggio delle acque sotterranee ad uso potabile;

  • identificare aree della Media e Bassa Pianura Veneta in cui sono presenti concentrazioni di ione arsenico superiori al limite previsto dal D. Lgs. 31/01 (10 µg/l), sia nella falda freatica superficiale che nelle falde artesiane;

  • ottenere una serie di mappe tematiche in cui siano rappresentati i valori delle concentrazioni dell'Arsenico in una fascia territoriale compresa tra il limite superiore della fascia delle risorgive e il Fiume Po, per un'estensione longitudinale che va dal Fiume Mincio ad Ovest al Fiume Tagliamento ad Est. Tali rappresentazioni saranno suddivise in classi di profondità, allo scopo di monitorare in modo dettagliato il sistema multifalda in pressione;

  • fornire uno strumento utile agli enti coinvolti, per impostare eventuali nuove opere di captazione e per tutelare quelle esistenti da episodi di contaminazione delle acque sotterranee.

Fasi:

  • screening: individuazione dei pozzi da inserire nella rete di monitoraggio specifica per lo ione arsenico;sopralluogo per verificare l’idoneità del pozzo; scelta dei punti di monitoraggio;

  • monitoraggio qualitativo: analisi chimiche;

  • elaborazione e pubblicazione dei dati : realizzazione di mappe di isoconcentrazione dell’arsenico, differenziate per classi di profondità dell’acquifero;elaborazione preliminare dei dati mediante impostazione di appositi modelli idrogeologici di simulazione;interpretazioni statistiche dei dati ottenuti.

Aree coinvolte:

Territorio regionale della Media e Bassa Pianura, comprendente 3 province:

Treviso;

Verona (in parte);

Padova (in parte).

Il progetto è concluso.

 


IRMA : Impostazione di una Rete di Monitoraggio Automatizzata per la protezione delle acque sotterranee del Veneto

Obiettivo del progetto è la realizzazione di una rete di monitoraggio quali-quantitativa delle acque sotterranee della pianura veneta in grado di fornire dati in tempo reale sul livello della falda e su alcuni parametri chimici. I dati raccolti consentiranno di:

  • valutare gli effetti a breve e lungo termite sull’utilizzo della risorsa idrica sotterranea;

  • acquisire informazioni indispensabili per il bilancio idrico e il modello di flusso;

  • valutare l’efficacia delle azioni protettive indicate nel Piano di Tutela delle Acque;

  • distribuire le informazioni a tutti gli Enti e soggetti interessati.

Il progetto sarà concluso nel marzo 2010.



Programma Interreg III B CADSES - KArst waTER Kater II (2002 – 2006)

Obiettivo del progetto è lo sviluppo di un sistema GIS atto a quantificare e stabilire l’impatto delle attività connesse all’uso del suolo sulle risorse ambientali e idriche nelle zone carsiche.

La Giunta Regionale ha affidato ad ARPAV, Osservatorio Acque Interne, un progetto di consulenza per la realizzazione di alcune delle attività previste dal progetto, in particolare:

  • acquisizione dati relativi alle sorgenti montane;

  • analisi chimiche di laboratorio;

  • elaborazioni dei dati acquisiti.

Per maggiori informazioni:

Il progetto è concluso.



Attività di supporto tecnico sulla componente acque sotterranee

L'Osservatorio Acque interne effettua la supervisione del monitoraggio per la componente acque sotterranee nella realizzazione di:

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ultima modifica 21/10/2010 14:04

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Il bacino scolante rappresenta il territorio la cui rete idrica superficiale scarica - in condizioni di deflusso ordinario - nella laguna di Venezia.

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