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Cosa dice la normativa

D. M. 08 novembre 2010 n. 260 (G.U. n. 30 del 7/02/2011) - Il Decreto introduce i criteri aggiornati per il monitoraggio e la classificazione dei corpi idrici superficiali e sotterranei, vigenti a partire dal 22 febbraio. Il DM 260/2010 sostituisce integralmente l'allegato I alla parte III del D.Lgs. 152/06, modificando in particolare il punto “Classificazione e presentazione dello stato ecologico", per renderlo conforme agli obblighi comunitari, attraverso l'inserimento di criteri tecnici per la classificazione dello stato dei corpi idrici.

D.L.gs. 10 dicembre 2010 n. 219 (G.U. n° 296 del 20/12/2010) - "Attuazione della direttiva 2008/105/CE relativa a standard di qualità ambientale nel settore della politica delle acque, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 82/176/CEE, 83/513/CEE, 84/156/CEE, 84/491/CEE, 86/280/CEE, nonchè modifica della direttiva 2000/60/CE e recepimento della direttiva 2009/90/CE che stabilisce, conformemente alla direttiva 2000/60/CE, specifiche tecniche per l'analisi chimica e il monitoraggio dello stato delle acque" 

Piano di Tutela delle Acque - D.C.R. del Veneto n. 107 del 05 novembre 2009 - "Misure per il raggiungimento degli obiettivi di qualità dei corpi idrici significativi". La Regione Veneto adotta il piano elaborato che si compone di tre parti: la prima che descrive lo stato di fatto con l’analisi delle criticità per le acque sotterranee e superficiali, la seconda che contiene le proposte di piano con le misure generali e specifiche per raggiungere gli obiettivi previsti dalla direttiva 2000/60/CE e dal D.M. 367/2003 e la terza che prevede la disciplina degli scarichi, la disciplina delle aree richiedenti specifiche misure di prevenzione dall’inquinamento e di risanamento, la disciplina per la tutela quantitativa delle risorse idriche.

D.M.A. 17 luglio 2009 (G.U. n. 203 del 02/09/2009) "Decreto Trasmissione Dati" - Individuazione delle informazioni territoriali e modalità per la raccolta, lo scambio e l’utilizzazione dei dati necessari alla predisposizione dei rapporti conoscitivi sullo stato di attuazione degli obblighi comunitari e nazionali in materia di acque.

D.M. 14 aprile 2009 n.56 (G.U. n. 124 del 30/05/2009) - Regolamento recante "Criteri tecnici per il monitoraggio dei corpi idrici e l'identificazione delle condizioni di riferimento per la modifica delle norme tecniche del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante Norme in materia ambientale, predisposto ai sensi dell'articolo 75, comma 3, del decreto legislativo medesimo".

D.M. 16 giugno 2008 n. 131 (G.U. n. 187 del 11/08/2008) - Regolamento recante i criteri tecnici per la caratterizzazione dei corpi idrici (tipizzazione, individuazione dei corpi idrici, analisi delle pressioni) per la modifica delle norme tecniche del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante: "Norme in materia ambientale", predisposto ai sensi dell'articolo 75, comma 4, dello stesso decreto.

Testo unico ambientale D.Lgs. n. 152 del 03 aprile 2006 - “Norme in materia ambientale” – Parte terza – Norme in materia di difesa del suolo e lotta alla desertificazione, di tutela delle acque dall'inquinamento e di gestione delle risorse idriche.

DGR n. 3331 del 31 ottobre 2003 - La Regione ha approvato il protocollo generale di intesa con il Magistrato alle Acque. Il protocollo d’intesa prevede: l’integrazione delle reti, la standardizzazione dei protocolli, il coordinamento di studi e ricerche e la condivisione di dati, sistemi informativi e laboratori, un protocollo di informazione per le emergenze ambientali e la produzione di rapporti congiunti.

DCR n. 23 del 07 maggio 2003 - Il Consiglio Regionale del Veneto ha approvato la nuova perimetrazione del bacino scolante nella laguna di Venezia, realizzata dalla Regione in collaborazione con ARPAV e con i diversi Enti che operano sul territorio in esame.

Decisione n. 2455/2001/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 20 novembre 2001 - Si riferisce all’istituzione di un elenco di sostanze prioritarie in materia di acque e che modifica la direttiva 2000/60/CE. La direttiva fissa un primo elenco di 33 sostanze “prioritarie” che presentano un significativo rischio per l’ambiente acquatico per le quali è previsto l’arresto o la graduale eliminazione dagli scarichi ed emissioni.

Direttiva 2000/60/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2000 - Istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque. L'Unione Europea (UE) ha definito un quadro comunitario per la protezione e la gestione delle acque. La direttiva quadro prevede in particolare l'individuazione delle acque europee e delle loro caratteristiche, classificate per bacino e per distretto idrografico di appartenenza, nonché l'adozione di piani di gestione e di programmi di misure adeguate per ciascun corpo idrico.

Piano Direttore 2000 - D.C.R.  del Veneto n. 24 del 2000 - Piano per la Prevenzione dell’inquinamento e il risanamento delle acque del bacino idrografico immediatamente sversante nella laguna di Venezia -  La Regione ha ribadito il ruolo strategico del monitoraggio come strumento di verifica degli obiettivi generali di risanamento e di riequilibrio del sistema Laguna-Bacino Scolante ed ha introdotto una serie di linee guida innovative: l’esigenza di un monitoraggio specifico ed approfondito nel bacino scolante, integrando gli aspetti qualitativi con l’idrologia ed il controllo delle reti di bonifica, la biologia e l’evoluzione del territorio; la necessità di rilevamenti ad elevata scansione temporale per l’accurata valutazione dei carichi ed il supporto alla gestione delle reti idriche; il ruolo strategico del centro di gestione ed elaborazione dei dati a livello di bacino; l’opportunità di integrare ed allineare le attività di monitoraggio del Bacino Scolante e della Laguna.

Tutela delle acque dall’inquinamento - D.Lgs n.152 del 11 maggio 1999 - (supplemento ordinario alla Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana n. 246 del 20/10/2000) - Prescrive la regolamentazione per la tutela delle acque superficiali, marine e sotterranee, attraverso l'individuazione degli obbiettivi di qualità ambientale e per specifica destinazione dei corpi idrici; la tutela integrata degli aspetti quantitativi e qualitativi di ciascun bacino idrografico; il rispetto dei valori limite prescritti e riportati negli allegati al Decreto, differenziati in relazione agli obbiettivi di qualità del corpo ricettore; l'individuazione delle zone vulnerabili e delle zone sensibili nonché delle relative misure per la prevenzione e riduzione dell'inquinamento; l'individuazione delle misure volte alla conservazione, al risparmio, al riutilizzo ed al riciclo delle risorse idriche.

DMA di concerto con il Ministro dei lavori Pubblici del 09 febbraio 1999 - (Supplemento ordinario alla Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana n. 35 del 09/02/1999) - Stabilisce i carichi massimi ammissibili complessivi di inquinanti per la Laguna di Venezia.

DMA di concerto con il Ministro dei lavori Pubblici del 16 dicembre 1998 - recante "Integrazioni al decreto 23 aprile 1998 recante requisiti di qualità delle acque e caratteristiche degli impianti di depurazione per la tutela della laguna di Venezia e relativa proroga dei termini" -  Il decreto fissa gli obiettivi di qualità da perseguire nella laguna e nei corpi idrici del suo bacino scolante”.

DMA di concerto con il Ministro dei lavori Pubblici del 23 aprile 1998 - (Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana n. 140 del 18/6/1998) - recante "Requisiti di qualità delle acque e caratteristiche degli impianti di depurazione per la tutela della laguna di Venezia" - Il decreto fissa gli obiettivi di qualità da perseguire nella laguna e nei corpi idrici del suo bacino scolante. I decreto prevede che nelle nuove autorizzazioni agli scarichi industriali nella laguna di Venezia e nei corpi idrici del suo bacino scolante, nonché nelle modifiche alle autorizzazioni esistenti, sia comunque vietato lo scarico di determinate sostanze considerate particolarmente inquinanti. Prevede, inoltre, che il divieto di rilascio delle sostanze si applichi alle autorizzazioni esistenti - a fronte delle quali sia in corso di svolgimento un'attività produttiva - decorsi 180 giorni dall'entrata in vigore del decreto.

Piano per il Rilevamento delle Caratteristiche Qualitative e Quantitative dei Corpi Idrici (PRQA) del 1986 - Il primo monitoraggio esteso e continuativo della qualità delle acque superficiali e sotterranee nel bacino scolante risale al 1986; la banca dati costituita con tale programma ha un notevole valore, specie per le valutazioni di lungo periodo.

 

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ultima modifica 17/01/2012 16:03